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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Italia 2^ in Ue per spesa pubblica/PIL dopo la pandemia, ma serve meno burocrazia e Pa più efficiente"
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author: "Redazione"
published: 2022-08-26T07:05:32+02:00
modified: 2022-08-25T17:40:51+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
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# STUDI CONFARTIGIANATO – Italia 2^ in Ue per spesa pubblica/PIL dopo la pandemia, ma serve meno burocrazia e Pa più efficiente

*Redazione · 26 Agosto 2022 · Il Giornale delle PMI*

Gli straordinari interventi messi in campo per contrastare la pandemia e la crisi energetica hanno dilatato a dismisura la **presenza dello stato in economia**, con 100,6 miliardi di euro di **maggiore spesa corrente** tra il 2019 e il 2022. Nel 2022 la **spesa pubblica** italiana supera i mille miliardi di euro, arrivando al 54,0% del PIL. Nel 2019, prima dello scoppio della crisi, il rapporto tra spesa e prodotto si fermava al 48,5% e collocava il nostro Paese al 7° posto nell’Ue, mentre quest’anno l’Italia, scalando cinque posizioni, sale al 2° posto dietro solo alla Francia.

 

All’intensificazione della presenza pubblica non corrisponde una adeguata **qualità dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione** (Pa). Nel 2022 l’Italia si colloca al 24° posto in Ue per la soddisfazione per i servizi pubblici, davanti a Romania, Bulgaria e Grecia, per scivolare al 26° posto per fiducia nella Pa, davanti alla sola Grecia. In chiave territoriale la qualità delle istituzioni è più bassa nel Mezzogiorno. Sulla bassa qualità dei servizi della Pa influisce uno scarso **utilizzo delle tecnologie digitali**: solo il 28% delle amministrazioni locali consente all’utente di completare le pratiche amministrative e, se richiesto, di effettuare il pagamento on line; la quota si dimezza (13%) nel Mezzogiorno.

 

A fianco della dilatazione della spesa e di una bassa qualità dei servizi pubblici, si osserva il persistere di una elevata **pressione fiscale**. Il confronto internazionale, sempre basato sui [dati dalla Commissione europea,](https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_22_3070) evidenzia che per quest’anno il carico fiscale (*tax burden*) su cittadini e imprese italiani è previsto pari al 43,3% del PIL, superiore di 1,8 punti al 41,5% della media dell’Eurozona, con un ***tax spread*** che vale 32,8 miliardi di euro. Il nostro Paese, quindi, è al 4° posto in Unione europea per pressione fiscale, ma sale al 3° per prelievo fiscale sui consumi di energia e al 1° per aliquota implicita di tassazione del lavoro.

 

L’Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del **debito pubblico**: a maggio 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.756 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. A causa dell’elevato debito pubblico, l’Italia è al 1° posto in Ue a 27 per **spesa per interessi**, pari al 3,5% del PIL; nel 2022 il costo per remunerare il debito pubblico italiano è di 65,7 miliardi, ampiamente superiore ai 57,5 miliardi di euro della spesa per interessi di Francia e Germania messe insieme.

 

Gli **acquisti delle autorità monetarie** hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e maggio 2022 lo stock di debito è salito di 308,8 miliardi di euro, di cui il 97,1% è detenuto dalla Banca d’Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all’attuale 25,8%, con un aumento di 9 punti percentuali in poco più di due anni.

 

Il ritorno ad una **politica monetaria restrittiva**, affiancata da una **politica fiscale prudente** finalizzata ad “*assicurare una riduzione credibile e graduale del debito* – come indicato nelle ultime Raccomandazioni della Commissione europea – potrebbe attivare una pericolosa sincronizzazione di **effetti pro-ciclici**.

 

### Finanza pubblica e servizi pubblici: la posizione dell’Italia nell’Ue a 27

 

2° spesa pubblica/PIL, +4 posizioni rispetto al 2019  
 1° spesa per interessi/PIL  
 24° qualità servizi pubblici  
 26° fiducia verso la Pubblica amministrazione (Pa)  
 27° interazione digitale con la Pa  
 4° pressione fiscale  
 3° tassazione energetica  
 1° tassazione del lavoro

 

### Debito pubblico

 

**2.755,6** miliardi di euro a maggio 2022  
 **152,6%** rapporto debito pubblico/PIL  
 **+308,8** miliardi di euro debito pubblico tra febbraio 2020 e maggio 2022  
 **+300,0** miliardi di euro debito pubblico detenuto da Banca d’Italia tra febbraio 2020 e maggio 2022  
 **65,7** miliardi di euro di spesa per interessi

 

*Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea*

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Italia 2^ in Ue per spesa pubblica/PIL dopo la pandemia, ma serve meno burocrazia e Pa più efficiente](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-italia-2-in-ue-per-spesa-pubblica-pil-dopo-la-pandemia-ma-serve-meno-burocrazia-e-pa-piu-efficiente/), Il Giornale delle PMI.
