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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Investimenti dei Comuni +26,5% nel 2023"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-investimenti-dei-comuni-265-nel-2023/
author: "Redazione"
published: 2023-11-17T07:30:47+01:00
modified: 2023-11-16T19:49:00+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# STUDI CONFARTIGIANATO – Investimenti dei Comuni +26,5% nel 2023

*Redazione · 17 Novembre 2023 · Il Giornale delle PMI*

> Granelli: "Attuazione del PNRR decisiva per crescita e transizioni green e digitale".

In un contesto caratterizzato da una frenata del commercio internazionale e dal prolungamento della stretta monetaria, i contenuti margini di manovra politica di bilancio, su cui nei giorni scorsi [è intervenuta Confartigianato](https://www.confartigianato.it/2023/11/manovra-2024-le-confederazioni-artigiane-mantenere-sostegno-a-imprese-e-per-la-crescita/), affidano il sostegno dell’economia agli investimenti pubblici finanziati nel PNRR, che nel 2023 tornano a crescere, con una maggiore accentuazione nei Comuni.

 

**Le incertezze della congiuntura** – Nei primi otto mesi del 2023 l’indice del volume del commercio internazionale scende dell’1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sul rallentamento in corso pesano le [incertezze](https://bit.ly/3MsyUQ8) conseguenti al prolungamento della guerra in Ucraina, lo scoppio del conflitto in Medio Oriente, la recessione tedesca, la frenata dell’economia cinese e le politiche economiche deflazionistiche. Si delinea un [rischio geopolitico per i tre quarti delle forniture di energia](https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/titolo-qe-quotidiano-energia-9/). Mentre scende l’inflazione, frenano crescita e produzione delle imprese, la cui creazione di valore è erosa dagli effetti della stretta monetaria e dalla divariazione del costo dell’energia. In controtendenza, si consolida la domanda di lavoro, con un aumento di oltre mezzo milione di occupati negli ultimi dodici mesi. Il calo degli investimenti e la [difficoltà di reperimento del personale ostacolano i processi di transizione digitale e green](https://bit.ly/4769vnf). Dopo la battuta di arresto dei processi di crescita nel secondo trimestre del 2023, nel terzo trimestre dell’anno il PIL in Italia segna ‘crescita zero’; nel confronto internazionale si registra un debole spunto positivo (+0,1%) in Eurozona e Francia, mentre il segnale rimane negativo (-0,1%) in Germania.

 

**Il sostegno del PNRR** – In questa complessa fase congiunturale, il sostegno anticiclico dell’economia viene affidato all’attuazione del PNRR. Secondo la valutazione dell’**impatto macroeconomico del PNRR** contenuta nel DEF 2023, si registra una progressione della maggiore crescita rispetto allo scenario base che parte da 0,1 punti nel 2021, passa a 0,2 punti nel 2022, 1,0 punti di PIL nel 2023, 1,8 punti nel 2024, 2,7 punti di PIL nel 2025 per arrivare a 3,4 punti nel 2026, Lo stimolo agli investimenti è senza precedenti: tale componente della domanda aggregata nel 2026 cumula una maggiore crescita del 12,4%. Sulla base di questo andamento, l’[Ufficio parlamentare di bilancio](https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2023/10/Audizione-NADEF-2023.pdf) indica che la quota degli investimenti in volume in rapporto al PIL sale “*ad un valore mai raggiunto dalla metà degli anni settanta*.”

 

Per il Presidente di Confartigianato **Marco Granelli** “la piena attuazione dei programmi del PNRR, con una forte semplificazione delle procedure e il potenziamento della capacità amministrativa della Pa, rappresenta una delle condizioni fondamentali per riagganciare la ripresa e ritrovare la strada dello sviluppo economico e sociale”

 

Sulle previsioni di crescita persistono i **rischi** connessi a ritardi e un sottoutilizzo da parte dell’Italia dei fondi europei del programma NextGenerationEU (NGEU), mentre la concentrazione degli interventi del PNRR nei due anni finali del programma potrebbe alimentare strozzature nell’offerta.

 

**Tornano a crescere gli investimenti pubblici, traina la spesa dei Comuni** – Dopo la flessione del 2022, nel 2023 gli **investimenti pubblici** sono previsti in salita del 12,3% e, secondo il quadro tendenziale contenuto nella Nota di aggiornamento al DEF 2023, arriveranno quest’anno al 2,9% del PIL per salire al 3,2% nel 2024 fino al massimo del 3,4% del PIL nel 2025, contribuendo al sostegno della domanda aggregata.

 

In relazione al ritorno alla crescita degli investimenti pubblici, le Amministrazioni locali stanno facendo la loro parte: nei primi nove mesi del 2023 i pagamenti per **investimenti dei Comuni** registrano un aumento tendenziale del 26,5%.

 

#### Impatto del PNRR sulla crescita degli investimenti

 

*2021-2026, scostamenti percentuali rispetto allo scenario base – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2023/11/Impatto-del-PNRR-sulla-crescita-degli-investimenti.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2023/11/Impatto-del-PNRR-sulla-crescita-degli-investimenti.png)

 

#### Spesa investimenti pubblici

 

*2000-2026, investimenti PA tendenziale, % PIL – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2023/11/Spesa-investimenti-pubblici.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2023/11/Spesa-investimenti-pubblici.png)

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Investimenti dei Comuni +26,5% nel 2023](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-investimenti-dei-comuni-265-nel-2023/), Il Giornale delle PMI.
