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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Il perimetro della manovra 2023: deficit al 4,5% PIL, calo di 1,1 punti debito/PIL e +0,3 punti di crescita"
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author: "Redazione"
published: 2022-11-09T07:07:18+01:00
modified: 2022-11-08T19:05:36+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# STUDI CONFARTIGIANATO – Il perimetro della manovra 2023: deficit al 4,5% PIL, calo di 1,1 punti debito/PIL e +0,3 punti di crescita

*Redazione · 9 Novembre 2022 · Il Giornale delle PMI*

L’impatto dei costi dell’energia sta condizionando le **scelte di politica fiscale**. Con la [Nota di aggiornamento al DEF 2022 varata dal Governo venerdì scorso](https://www.mef.gov.it/documenti-pubblicazioni/doc-finanza-pubblica/doc/NADEF_2022_VERSIONE_RIVISTA_-E_-INTEGRATA.pdf) (Nadef) si delineano i prossimi interventi, centrati a combattere il **caro energia**.

 

La novità più rilevante della Nota – che rivede e aggiorna quella approvata dal precedente esecutivo il 28 settembre – è data dal **quadro programmatico di finanza pubblica** che indica nel 2022 un **deficit di bilancio** del 5,6% del PIL, di mezzo punto più ampio del 5,1% del tendenziale, a legislazione vigente. Di conseguenza il Governo richiede l’autorizzazione del Parlamento a fissare un nuovo sentiero programmatico per l’indebitamento netto della PA.

 

Nel 2023 il deficit scende al 4,5%, rispetto al 3,4% tendenziale. Di conseguenza, l’**intervento fiscale espansivo** è di 0,5 punti di PIL nel 2022 e di 1,1 punti nel 2023, pari ad oltre 9 miliardi di euro per quest’anno e a circa 21 miliardi nel 2023. Questi 30 miliardi di euro – se destinati interamente al contrasto al caro energia [come indicato durante la conferenza stampa del Consiglio dei Ministri di venerdì](https://youtu.be/CCUgKIplMa0?t=177) – si sommano agli interventi già adottati per 5,5 miliardi sul 2021 e per 57,1 miliardi per il 2022 (questi ultimi desunti dal [Documento programmatico di bilancio](https://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2023/DPB-2023-ITA.pdf#page=41) di ottobre), portando ad oltre 93 miliardi di euro le **risorse impegnate nell’arco di 22 mesi per contrastare lo shock energetico**.

 

A legislazione invariata, la **spesa pubblica** nel 2023 è di 1.052,6 miliardi di euro, pari al 52,9% del PIL, mentre la **pressione fiscale**, dal massimo storico del 43,8% di quest’anno – [limato di un decimo di punti rispetto alle previsioni di fine settembre](https://bit.ly/3TayGy1) – scende al 43,4% nel 2023, al 42,6% nel 2024 e al 42,5% nel 2025.

 

Nel nuovo quadro macroeconomico contenuto nella Nota si registra per il 2022 una **crescita del PIL** del 3,7%, migliorando il +3,3% previsto dal Governo a fine settembre, mentre nel 2023 la crescita tendenziale, a legislazione vigente, si ferma al +0,3%. Sul rallentamento della crescita pesa l’accelerazione dell’inflazione, spinta dai prezzi dell’energia, come riportato nell’[analisi dell’Ufficio Studi per QE-Quotidiano Energia](https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/dopo-la-crescita-comincia-la-stagione-fredda-per-il-clima-e-leconomia-qe-quotidiano-energia/) di questa settimana.

 

L’intervento espansivo della manovra fornisce nel 2023 un **impulso alla crescita** di 0,3 punti di PIL, con un tasso di crescita programmatico del +0,6%, che è più elevato del +0,3% indicato da Banca d’Italia (13 ottobre) e Upb (19 ottobre). Sono [annunciate per venerdì prossimo](https://ec.europa.eu/commission/presscorner/api/files/document/print/en/statement_22_6656/STATEMENT_22_6656_EN.pdf) le previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica della Commissione europea.

 

Si mantiene il sentiero di **riduzione del rapporto tra debito e PIL**, che dopo la discesa di 4,6 punti quest’anno, registra un calo di 1,1 punti nel 2023, di 2,3 punti nel 2024 e di 1,1 punti nel 2025. Il sentiero del rapporto tra debito e PIL nel periodo di programmazione sale rispetto al quadro tendenziale, ma rimane più basso rispetto a quello disegnato nel DEF di aprile, grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e al miglioramento del saldo primario di bilancio, fattori che compensano il maggiore costo del finanziamento del debito: la **spesa per interessi** nel 2023 sale a 81,6 miliardi di euro, pari al 4,1% del PIL, un punto in più rispetto al 3,1% previsto nel DEF di aprile.

 

#### Un quarto di secolo di saldo del bilancio delle Amministrazioni pubbliche

 

##### *2000-2021, quadro tendenziale e programmatico 20223-2025, indebitamento netto in % PIL – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/11/Pressione-fiscale-le-previsioni-del-DEF-di-aprile-e-della-NADEF-di-novembre-2022.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/11/Pressione-fiscale-le-previsioni-del-DEF-di-aprile-e-della-NADEF-di-novembre-2022.png)

 

#### Il sentiero di discesa del debito/PIL

 

##### *2021-2025, quadro tendenziale e programmatico, debito lordo in % PIL – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/11/Il-sentiero-di-discesa-del-debito-PIL.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/11/Il-sentiero-di-discesa-del-debito-PIL.png)

 

#### Pressione fiscale: le previsioni del DEF di aprile e della NADEF di novembre 2022

 

##### *Anno 1995-2021, 2022-2025 previsioni Def 2022 di aprile 2022 e Nadef 2022 agg. novembre 2022 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/11/news_20221108_manovra_2023_perimetro_NADEF_v02_2ID-2.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/11/news_20221108_manovra_2023_perimetro_NADEF_v02_2ID-2.png)

 

Photo by [Markus Winkler](https://unsplash.com/@markuswinkler?utm_source=unsplash&utm_medium=referral&utm_content=creditCopyText) on [Unsplash](https://unsplash.com/s/photos/charts?utm_source=unsplash&utm_medium=referral&utm_content=creditCopyText)

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Il perimetro della manovra 2023: deficit al 4,5% PIL, calo di 1,1 punti debito/PIL e +0,3 punti di crescita](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-il-perimetro-della-manovra-2023-deficit-al-45-pil-calo-di-11-punti-debito-pil-e-03-punti-di-crescita/), Il Giornale delle PMI.
