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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – I prezzi dell’energia corrono “a tutto gas”, rischi sulla ripresa"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-i-prezzi-dellenergia-corrono-a-tutto-gas-rischi-sulla-ripresa/
author: "Redazione"
published: 2021-11-10T07:05:35+01:00
modified: 2021-11-09T23:43:49+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# STUDI CONFARTIGIANATO – I prezzi dell’energia corrono “a tutto gas”, rischi sulla ripresa

*Redazione · 10 Novembre 2021 · Il Giornale delle PMI*

La ripresa in corso sta determinando un incremento degli ordinativi e dei ricavi, ma la caotica situazione delle filiere globali si riverbera sui prezzi degli input produttivi e dell’energia, che stanno salendo a ritmi di cui non si ha memoria. Le attese sugli ordini delle imprese manifatturiere sono sui massimi degli ultimi quattro anni, mentre il fatturato dei primi 8 mesi del 2021, in volume, si colloca sopra del 2,5% al corrispondente periodo del 2019. Salgono le tensioni sui costi: i prezzi delle commodities non energetiche a ottobre salgono del 30,8% – [che determina uno shock sui costi delle MPI valutato in 46,2 miliardi di euro](https://bit.ly/3uAMk2x) – mentre prosegue l’escalation dei prezzi dell’energia.

 

**Il trend delle commodities energetiche** – Il Prezzo Unico Nazionale dell’**energia elettrica** a novembre 2021 è 4 volte il livello di anno prima; le recenti [stime di Terna](https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg18/attachments/documento_evento_procedura_commissione/files/000/421/487/2021_10_19_Terna.pdf#page=4) indicano “*un aumento del costo della bolletta elettrica da circa 40 miliardi a 80 miliardi di euro su base annua*”.

 

A inizio novembre il prezzo del **gasolio** **per autotrazione** alla pompa sale del 28,1% su base annua, tornando su livelli che non si registravano da settembre del 2014. I prezzi del **gas naturale** sembrano fuori controllo. A settembre 2021 il prezzo del TTF – il Title Transfer Facility è punto di scambio virtuale dei Paesi Bassi, mercato del gas naturale di riferimento per il mercato europeo – è 5,7 volte rispetto ad un anno prima. La bolla del gas sarà destinata a sgonfiarsi, ma solo parzialmente: l’ultimo Bollettino economico della Banca d’Italia indica che “*alcuni fattori di medio termine – la crescita della domanda globale di gas e la diminuzione della produzione europea – suggeriscono che parte dell’incremento delle quotazioni possa divenire permanente*.” Valutando l’evoluzione del prezzo sulla base delle quotazioni dei futures, si stima **nel 2022 un prezzo medio del gas circa 3,6 volte quello del 2020**. Le imprese manifatturiere sono in difficoltà a soddisfare contratti di vendita che non hanno incorporato lo shock dei costi energetici: si assiste al paradosso della sospensione di produzioni altrimenti in perdita, con i cassetti degli ordini pieni. I contratti di acquisto a prezzo fisso delle commodities energetiche si andranno a rinegoziare su livelli di prezzo triplicati. L’analisi dell’Ufficio Studi nell’articolo ‘**Rischio stop produzioni con cassetti ordini pieni: il paradosso del caro-energia**’ pubblicato questa settimana su [QE-Quotidiano Energia](https://bit.ly/3wqGqBL).

 

**Le cause della turbolenza dei prezzi** – Dietro alla accentuata dinamica dei prezzi e alla rarefazione degli input produttivi si celano fattori strutturali e congiunturali, in gran parte determinati da **interruzioni e asincronie nelle catene globali del valore** causate dalla pandemia. La **ripresa** in Cina si è concretizzata prima rispetto agli altri paesi colpiti dal Covid-19, mentre i **container** si accumulavano in porti di altri paesi a causa del lockdown. Si sono più che triplicati i **costi dei noli** marittimi dall’Asia. Hanno influito **fattori temporanei** come l’interruzione del Canale di Suez e la manutenzione di impianti e gasdotti. L’accelerazione della **transizione ecologica** ha fatto salire la domanda di gas di economie utilizzatrici di carbone, mentre con il maggiore utilizzo di **fonti rinnovabili** sale la richiesta delle commodities necessarie per la produzione di impianti fotovoltaici ed eolici. Gli ambiziosi target sulle emissioni dei paesi consumatori condizionano i piani di lungo termine per l’**esplorazione di giacimenti di idrocarburi**. Salgono gli acquisti della Cina di **GNL**. Le tensioni di prezzo sul gas si trasmettono sul mercato dell’energia elettrica, dato che l’Italia usa questa fonte per produrre il 48,3% dell’elettricità, a fronte del 14,9% della Germania e al 6,9% della Francia. La ripresa, trainata dagli investimenti in costruzioni, accentua la **domanda di vetro, calcestruzzo, mattoni e refrattari**, la cui produzione è *energy intensive*. Il **limitato periodo temporale di utilizzo di superbonus e bonus facciate** anticipa la domanda e rafforza ulteriormente la spinta sui prezzi. *Last but not least* l’influenza dei **fattori climatici**, quali un inverno freddo e una estate calda.

 

Le banche centrali ritengono che la spinta sui prezzi al consumo – [sul tema la nostra recente analisi](https://bit.ly/3oeI0mv) – associata al caro-commodities abbia un carattere temporaneo. Se questo non fosse, si avrebbe una accelerazione del *tapering* monetario e un rialzo dei tassi d’interesse che, insieme alla riduzione del potere di acquisto delle famiglie, frenerebbe la domanda per investimenti e consumi, rallentando la riduzione del rapporto tra debito pubblico e PIL, il vero tallone d’Achille della nostra economia. In parallelo, gli effetti sulla politica fiscale sono significativi, a seguito degli interventi per contenere il caro bollette di imprese e famiglie.

 

In conclusione, dopo nel futuro post-pandemia si delinea il **rischio di prezzi strutturalmente più elevati dell’energia**, che sposteranno valore aggiunto dalle economie consumatrici nette, tra cui l’Italia e gli altri paesi dell’Unione europea, verso i paesi produttori.

 

#### Escalation 2019-2021 prezzi commodities energetiche

 

##### *Var. % tendenziali \*8/11/2021 per PUN, 1/11/2021 per gasolio – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Gme, Commissione europea, Fmi*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2021/11/Escalation-2019-2021-prezzi-commodities-energetiche.jpg)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2021/11/Escalation-2019-2021-prezzi-commodities-energetiche.jpg)

 

#### Prezzi commodities non energetiche

 

##### *Gennaio 1996-ottobre 2021, quotazioni in euro, indice media 2010=100 e var. % tendenziale – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2021/11/Prezzi-commodities-non-energetiche.jpg)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2021/11/Prezzi-commodities-non-energetiche.jpg)

 

#### Prezzi commodities energetiche 2019-2021

 

##### *Gennaio 2019-novembre 2021 (sett. per gas TTF), indice media 2019=100 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Gme, Commissione europea, Fmi*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2021/11/Prezzi-commodities-energetiche-2019-2021.jpg)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2021/11/Prezzi-commodities-energetiche-2019-2021.jpg)

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – I prezzi dell’energia corrono “a tutto gas”, rischi sulla ripresa](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-i-prezzi-dellenergia-corrono-a-tutto-gas-rischi-sulla-ripresa/), Il Giornale delle PMI.
