---
title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Gli effetti della guerra pesano sul recupero dell’occupazione"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-gli-effetti-della-guerra-pesano-sul-recupero-delloccupazione/
author: "Redazione"
published: 2022-04-22T07:04:15+02:00
modified: 2022-04-21T18:37:31+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
---

# STUDI CONFARTIGIANATO – Gli effetti della guerra pesano sul recupero dell’occupazione

*Redazione · 22 Aprile 2022 · Il Giornale delle PMI*

> La resilienza di 41 province nel report di Confartigianato.

Il prolungamento della guerra in Ucraina e l’amplificazione della crisi energetica potrebbero interrompere il percorso di recupero della recessione causata dalla pandemia che, sulla base dei dati mensili, a febbraio 2022 vedeva l’occupazione totale registrare un quasi completo recupero (-0,4%) rispetto a febbraio 2020, pur confermano il pesante ritardo per l’occupazione indipendente, già evidenziato in [precedenti analisi](https://bit.ly/3rRNjLJ).

 

Nel lavoro di Confartigianato sono esaminati gli **effetti della pandemia sui mercati del lavoro locali**, una analisi resa possibile dai dati su base annuale. Nel 2021 il tasso di occupazione (15-64 anni) sale a 58,2%, migliorando di 0,8 punti percentuali rispetto al 2020 ma rimanendo inferiore di 0,8 punti rispetto al livello del 2019.

 

**La resilienza nel territorio** – **La resilienza nel territorio** – L’analisi territoriale, condotta in collaborazione con l’Ufficio Studi di Confartigianato Marche e l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, evidenzia che in **cinque regioni il tasso di occupazione del 2021 supera quello del 2019**: gli aumenti più intensi sono il +1,9 punti della Basilicata, il +0,8 punti del Friuli-Venezia Giulia e il +0,4 punti della Puglia; seguono, in territorio positivo, i +0,3 punti della Liguria e i +0,1 punti della Calabria. In **tre regioni l’aumento è determinato dalla crescita della sola componente femminile** (Puglia, Calabria e Friuli-Venezia Giulia), mentre in Basilicata sale il tasso di occupazione per entrambi i generi e in Liguria sale la sola componente maschile. All’opposto, si registrano le flessioni più intense per Provincia Autonoma di Bolzano con -3,6 punti, Molise con -2,3 punti e Veneto e Emilia-Romagna, entrambe con -1,9 punti.

 

In **41 province**, in cui si addensa il 27,9% dell’occupazione italiana, si osserva nel 2021 un **completo recupero del tasso di occupazione del 2019**, in controtendenza rispetto al calo in media nazionale, ed i dieci aumenti più intensi sono quelli di Frosinone (+6,6 punti percentuali), Enna (+4,1 punti), Nuoro (+3,8 punti), Lecce (+3,3 punti), Potenza (+2,6 punti), Lodi (+2,4 punti), Treviso (+2,3 punti), Crotone (+2,2 punti), Ragusa (+2,1 punti) e Livorno (+2,0 punti).

 

Un’analisi **per genere** mostra che in 18 province, rappresentative del 13,9% dell’occupazione nazionale, si registra un aumento del tasso di occupazione per entrambi in generi; in altre 10 province, che comprendono il 7,1% degli occupati, sale solo il tasso di occupazione femminile mentre per le rimanenti 10 province, rappresentative del 4,7% dell’occupazione, sale solo il tasso di occupazione maschile.

 

La crisi è stata più pesante in **tredici grandi comuni**, quelli con la maggiore popolazione, che concentrano il 16,0% degli occupati italiani, nei quali il tasso di occupazione registra una riduzione di 1,9 punti tra il 2019 e il 2021, di intensità più che doppia rispetto alla media nazionale (-0,8 punti). In generale, questi maggiori comuni addensano attività terziarie private e della Pubblica amministrazione e rappresentano un polo di attrazione del turismo presentando quindi una maggiore diffusione di imprese attive nei servizi turistici, culturali e di intrattenimento, i segmenti che sono stati maggiormente colpiti dalla recessione causata dalla pandemia. Pesanti cali del rapporto tra occupati e popolazione per Venezia (-5,8 punti), Firenze (-5,0%), Bologna (-4,4%) e Catania (-4,3 punti); in controtendenza, recuperano i livelli pre-crisi Palermo (+1,1 punti tra 2019 e 2021), Genova (+0,9 punti) e Messina (+0,6 punti).

 

#### **Tasso di occupazione nelle province: le 41 province in crescita rispetto al 2019**

 

##### *Anno 2021. Variazione in punti percentuali su 2019. 15-64 anni, dati in media annua – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/04/Tasso-di-occupazione-nelle-province-le-41-province-in-crescita-rispetto-al-2019.jpg)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/04/Tasso-di-occupazione-nelle-province-le-41-province-in-crescita-rispetto-al-2019.jpg)

 

#### Province per dinamica del tasso occupazione 2019-2021 totale e di genere

 

##### *dinamiche 2019-2021, occupati in migliaia e % su totale Italia – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/04/Province-per-dinamica-del-tasso-occupazione-2019-2021-totale-e-di-genere.jpg)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/04/Province-per-dinamica-del-tasso-occupazione-2019-2021-totale-e-di-genere.jpg)

---

Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Gli effetti della guerra pesano sul recupero dell’occupazione](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-gli-effetti-della-guerra-pesano-sul-recupero-delloccupazione/), Il Giornale delle PMI.
