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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – G7, Italia leader nella ripresa 2019-2023 con dinamico sistema di MPI"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-g7-italia-leader-nella-ripresa-2019-2023-con-dinamico-sistema-di-mpi/
author: "Redazione"
published: 2024-03-14T07:30:43+01:00
modified: 2024-03-13T21:24:56+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# STUDI CONFARTIGIANATO – G7, Italia leader nella ripresa 2019-2023 con dinamico sistema di MPI

*Redazione · 14 Marzo 2024 · Il Giornale delle PMI*

> Granelli: ‘Piccole imprese siano al centro dei piani di rilancio economico’.

Il ruolo della manifattura nella transizione digitale è al centro dei lavori della [riunione ministeriale G7 su Industria, Tecnologia e Digitale che si apre oggi a Verona](https://www.g7italy.it/it/prima-giornata-della-riunione-ministeriale-g7-su-industria-tecnologia-e-digitale/) e presieduta dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

 

**G7, Italia locomotiva nella ripresa post pandemia** – Il sistema delle imprese italiane, caratterizzate da una diffusa presenza di micro e piccole imprese (MPI), ha supportato il maggiore dinamismo dell’economia italiana tra i paesi del G7 nella ripresa post pandemia.

 

Tra il 2019 e il 2023 l’Italia si colloca al 2° posto tra i paesi del G7 per **crescita del PIL pro capite**, segnano un +3,4% dietro al +6,3% registrato negli Stati Uniti, per salire al 1° posto per altre quattro variabili economiche chiave. Per **riduzione del tasso di disoccupazione**, con un calo di 2,0 punti percentuali (p.p.) nel periodo, per **crescita del rapporto investimenti/PIL**, con un aumento di +3,1 p.p., per crescita volume di **esportazioni** di beni e servizi, con un aumento cumulato del 10,3%.

 

Inoltre, l’Italia si colloca al 1° posto per riduzione del **peso delle entrate fiscali sul PIL** tra il 2023 e il 2028, con una diminuzione di 2,2 p.p. nel periodo in esame.

 

**Intelligenza Artigiana, la sfida dell’IA** – Una crescente digitalizzazione dei processi produttivi e lo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale (IA) porterà a un **nuovo equilibrio del portafoglio delle competenze imprenditoriali**, un fenomeno più marcato per le piccole imprese nelle quali l’imprenditore accentra su di sé attività caratteristiche di professioni a elevato impatto di IA. La letteratura più recente sulla *digital economy* evidenzia che l’IA più che sostituire, si integrerà con numerose attività professionali, tra cui quelle di direzione di impresa, consentendo l’automazione di alcuni compiti e liberando tempo per svolgere altre funzioni. L’intelligenza artificiale si fonderà in modo collaborativo con l’**“intelligenza artigiana”** degli imprenditori.

 

In Italia vi sono 134mila imprese con almeno 3 addetti che nel biennio 2021-2022 hanno utilizzato soluzioni di intelligenza artificiale, pari al 13,1% e di queste sono 124.959 le **micro e piccole imprese (MPI) pioniere dell’IA**, pari al 93,3% del totale.

 

“Porre le **piccole imprese al centro dei piani di ripresa economica**”: questo è il messaggio che il Presidente di Confartigianato **Marco Granelli** lancia in occasione del **G7**. “Gli artigiani e le Mpi italiane – sottolinea – sono impegnati a fare la loro parte per costruire un modello di sviluppo a misura d’uomo e all’insegna della sostenibilità. E sono in prima linea per affrontare la transizione digitale e sfruttare le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica per conquistare nuovi mercati, migliorare la produttività ed esaltare la qualità di prodotti e servizi. Tuttavia, i piccoli imprenditori devono essere sostenuti e incoraggiati in questi loro sforzi, favorendone l’accesso a incentivi e rimuovendo gli ostacoli anche di tipo burocratico che ne limitano le potenzialità”.

 

**Successo del made in Italy con il primato di MPI e artigianato manifatturiero** – La migliore performance delle esportazioni italiane è supportata da un diffuso sistema di micro e piccole imprese manifatturiere, una delle caratterizzazioni dell’Italia all’interno del G7.

 

L’analisi dei dati Ocse evidenzia che la quota di dipendenti nelle micro e piccole imprese manifatturiere nel G7 è del 23,4%, con una maggiore incidenza proprio per l’Italia con il 43,0%,davanti a Giappone con 28,9%, Regno Unito con 28,3%, Canada con 24,2%, Francia con 21,4%, Stati Uniti con 18,4% e Germania con 18,0%.

 

**Manifattura e made in Italia ad alta vocazione di MPI e artigianato manifatturiero** – Se consideriamo la dimensione dell’occupazione delle MPI manifatturiere, l’Italia sopravanza gli altri paesi europei del G7, con 1 milione 869mila occupati, davanti al 1 milione 577mila occupati di Germania e agli 815mila di Francia.

 

Tra le maggiori regioni, la quota di occupati nelle MPI manifatturiere è pari al 67,4% dell’intero comparto in Toscana, del 49,0% in Veneto, del 45,8% in Lombardia, del 44,5% in Emilia Romagna e del 38,5% in Piemonte.

 

Rilevante è l’apporto dell’artigianato che pesa un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera in Toscana, un quarto (24,4%) in Veneto, il 21,9% in Emilia Romagna, il 17,6% in Piemonte e il 16,9% in Lombardia.

 

**Peso dell’occupazione manifatturiera nelle MPI per regione**

 

*2021, migliaia occupati in MPI e % su totale manifattura – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/03/Peso-delloccupazione-manifatturiera-nelle-MPI-per-regione.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/03/Peso-delloccupazione-manifatturiera-nelle-MPI-per-regione.png)

 

[Immagine di Harryarts su Freepik](https://it.freepik.com/vettori-gratuito/celebrazione-del-giorno-dell-indipendenza-dell-india-il-15-agosto-con-il-bacground-dell-aeroplano_29823096.htm#fromView=search&page=1&position=22&uuid=93b473b8-6a75-4be6-a01d-ed5b23706fc7)

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – G7, Italia leader nella ripresa 2019-2023 con dinamico sistema di MPI](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-g7-italia-leader-nella-ripresa-2019-2023-con-dinamico-sistema-di-mpi/), Il Giornale delle PMI.
