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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Cybersicurezza: il 15,8% delle imprese ha subito conseguenze da incidenti informatici"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-cybersicurezza-il-158-delle-imprese-ha-subito-conseguenze-da-incidenti-informatici/
author: "Redazione"
published: 2025-06-20T06:50:21+02:00
modified: 2025-06-19T18:23:33+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["TECNOLOGIA"]
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# STUDI CONFARTIGIANATO – Cybersicurezza: il 15,8% delle imprese ha subito conseguenze da incidenti informatici

*Redazione · 20 Giugno 2025 · Il Giornale delle PMI*

La transizione digitale amplia i rischi per i sistemi informatici delle imprese come anche recentemente evidenziato nella [Relazione per l’Italia del](https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission)[Fondo Monetario Internazionale](https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/05/28/05282025-mcs-italy-staff-concluding-statement-of-the-2025-article-iv-mission) del 29 maggio scorso.

 

Decisa la crescita della platea di famiglie e imprese utenti di **servizi finanziari digitali** tra il 2019 e il 2024 gli utenti di home e corporate banking sono aumentati del +25,8% e sfiora il raddoppio il peso dell’importo dei pagamenti con POS, che passa dal 8,3% al 15,7% sul valore aggiunto.

 

La **cybersicurezza** è un fattore strategico per la tutela dei processi di innovazione e crescita dell’economia ed in Italia l’83,1% delle imprese le attribuisce un’alta importanza, quota superiore al 71,1% della media UE, e seconda solo all’Irlanda. Tuttavia, solo il 32,2% adotta almeno 7 misure di sicurezza sulle principali 11 monitorate dell’Istat, quota inferiore rispetto al 38,5% dell’UE ma comunque in crescita rispetto al 28,0% del 2022.

 

Il 15,8% delle imprese ha subito **incidenti di natura informatica** che hanno portato come conseguenze negative l’indisponibilità dei servizi ICT, distruzione o danneggiamento dei dati e/o divulgazione di dati riservati. Nel confronto europeo la quota di imprese colpite è inferiore rispetto al 21,5% della media UE, al 25,1% della Germania, al 25,0% della Francia e al 15,9% della Spagna. In particolare, la conseguenza più frequente è l’indisponibilità dei servizi ICT soprattutto a causa di problematiche legate ad hardware e software: un ambito che necessita di maggior investimenti, per cui sarebbe prezioso il supporto mediante incentivazioni pubbliche, e che stimola l’offerta di servizi di gestione e manutenzione. Fortunatamente risulta ancora molto contenuta la quota di imprese che segnala danni collegati alla distruzione o danneggiamento dei dati ed alla divulgazione di dati riservati, un aspetto che concorre anche alla valutazione della reputazione delle imprese.

 

L’analisi è contenuta nel rapporto ‘**Cybersecurity, un asset chiave per la trasformazione digitale delle imprese’** dell’Ufficio Studi presentato da Silvia Cellini nel corso dell’[evento organizzato da Confartigianato che si apre oggi dedicato alla sensibilizzazione sulla cybersicurezza.](https://www.confartigianato.it/2025/06/innovazione-difendi-la-tua-impresa-confartigianato-organizza-due-giornate-per-la-sicurezza-digitale/) [Qui](https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-cybersecurity-un-asset-chiave-per-la-trasformazione-digitale-delle-imprese) per scaricarlo. Il rapporto sottolinea altresì la crescente centralità della cybersicurezza nel contesto della trasformazione digitale, evidenziando alcune criticità soprattutto sul fronte delle **competenze**, degli **investimenti** e del trend dei **reati digitali**.

 

In un contesto di allentamento della stretta monetaria che sta portando ai primi segnali positivi sulla dinamica degli investimenti, si sottolinea che tra le **imprese che hanno investito in digitalizzazione** nel quinquennio 2019-2023 la **sicurezza informatica** è la prima tipologia di investimento di elevata importanza: si tratta del 35,5% delle imprese e la quota sale al 42,6% nel 2024. Questa crescente importanza è correlata anche con la diffusione dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale che – [come delineato da una nostra recente analisi su IA e imprese](https://www.confartigianato.it/2025/06/studi-182mila-imprese-pioniere-dellia-una-su-cinque-193-e-una-impresa-artigiana/) – e che vede la sicurezza informatica come prima applicazione.

 

Sul fronte del capitale umano, il 22,8% delle imprese ha difficoltà nel reperire personale con adeguate competenze in materia di sicurezza informatica, quota che supera nettamente il 12% dell’UE ed è la più alta tra i principali paesi europei. In particolare, le imprese faticano ad assumere ben il 63,7% dei progettisti e amministratori di sistemi che comprendono i *cyber security expert*, mentre la difficoltà media è pari al 47,8% per il totale dei lavoratori.

 

La vivacità della digitalizzazione, a cui si associa la crescente importanza della sicurezza informatica, stimola l’**economia digitale**: i servizi di informazione e comunicazione, insieme alle sostruzioni, trainano il recupero dell’economia nel post pandemia con un aumento del 21,5% del **valore aggiunto** a prezzi costanti a fronte del +6,2% del totale economia. Risulta quindi stimolata la nascita delle **imprese digitali** operanti nei settori dei servizi internet, realizzazione di portali web, produzione software e commercio elettronico. Il quadro sulle imprese digitali in ‘L’artigianato italiano, pilastro dell’economia e della cultura. Si tratta a fine 2024 di 156.859 imprese, di cui 12.454 artigiane (7,9% del totale) che risulta particolarmente presente nei servizi non commerciali. Questo cluster di imprese cresce sia in un anno sia rispetto al 2019 a fronte della flessione del complesso delle imprese totali ed artigiane. Il quadro sulle imprese digitali in ‘[L’artigianato italiano, pilastro dell’economia e della cultura’](https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/elaborazione-flash-lartigianato-italiano-pilastro-delleconomia-e-della-cultura-il-quadro-in-oltre-40-variabili-dellimprenditoria-artigiana-diffusa-nel-territorio-iv-giornat/), Elaborazione Flash speciale per la IV Giornata della Cultura Artigiana dello scorso 19 marzo.

 

Una criticità è rappresentata dalla [crescita dei reati informatici, che in quattro anni (2019-2023) sono aumentati del +45,5%](https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/elaborazione-flash-lartigianato-italiano-pilastro-delleconomia-e-della-cultura-il-quadro-in-oltre-40-variabili-dellimprenditoria-artigiana-diffusa-nel-territorio-iv-giornat/) a fronte del +10,0% dei delitti che colpiscono l’attività d’impresa..

 

**Imprese che hanno investito in aspetti tecnologici della trasformazione digitale con un grado di importanza medio-alta**

 

Quinquennio 2019-2023. % su imprese che hanno fatto investimenti – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/STUDI-%E2%80%93-Cybersicurezza-158-delle-imprese-con-effetti-negativi-da-incidenti-informatici.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/06/STUDI-%E2%80%93-Cybersicurezza-158-delle-imprese-con-effetti-negativi-da-incidenti-informatici.png)

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Cybersicurezza: il 15,8% delle imprese ha subito conseguenze da incidenti informatici](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-cybersicurezza-il-158-delle-imprese-ha-subito-conseguenze-da-incidenti-informatici/), Il Giornale delle PMI.
