---
title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Alimentare e bevande: produzione +1,9%, export +5,5%, occupati +2,4%. Resilienza grazie all’alta vocazione artigiana"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-alimentare-e-bevande-produzione-19-export-55-occupati-24-resilienza-grazie-allalta-vocazione-artigiana/
author: "Redazione"
published: 2025-05-27T06:40:14+02:00
modified: 2025-05-26T18:09:28+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
---

# STUDI CONFARTIGIANATO – Alimentare e bevande: produzione +1,9%, export +5,5%, occupati +2,4%. Resilienza grazie all’alta vocazione artigiana

*Redazione · 27 Maggio 2025 · Il Giornale delle PMI*

Il **negoziato sui dazi** caratterizza la fase di incertezza che pesa sulla **manifattura**. [La presidente della Commissione europea, che ieri ha informato su X](https://x.com/vonderleyen/status/1926729529436913794) della telefonata con il Presidente degli Stati Uniti, ricorda che l’Europa è pronta a far avanzare i colloqui con rapidità e decisione e che per raggiungere un buon accordo servirà tempo fino al prossimo 9 luglio.

 

Mentre prosegue il calo della produzione manifatturiera, il settore alimentare e bevande si conferma il comparto anticiclico per eccellenza. Il dinamismo della domanda estera sostiene la produzione, mentre sul mercato interno si diffonde l’acquisto di prodotti di qualità e a chilometro zero. Nel settore crescono sia le esportazioni che l’occupazione. L’analisi delle ultime tendenze del settore è proposta nell’Elaborazione Flash **‘I numeri chiave dell’artigianato alimentare, tra resilienza, qualità e sostenibilità’** pubblicata per l’[evento ‘Intelligenza artigiana a tavola’](https://bit.ly/4j82PdT) tenuto la scorsa settimana presso il Senato della Repubblica.

 

**Produzione e attese ordini in positivo** – Nel primo trimestre 2025, mentre la produzione manifatturiera segna un calo del 3,1% su base annua – si tratta del decimo trimestre consecutivo con il segno negativo – la produzione nel settore alimentare e bevande in Italia sale dell’1,9%, facendo meglio del +1,5% della Germania, dello 0,3% della Spagna e della crescita zero della Francia. Si conferma il trend del 2024, che ha visto la produzione di alimentare e bevande crescere del 2,1%, in controtendenza rispetto al calo del 4,2% della manifattura. Le **attese sugli ordini** segnano un saldo positivo – dato dalla differenza tra imprese che prevedono aumento di ordini e quelle che prevedono una diminuzione – anche se in frenata: ad aprile il saldo per alimentare e bevande è di +11,7 (era 17,3% a marzo).

 

**Crescono le vendite del made in Italy** – Le esportazioni di prodotti alimentari e bevande, che nel 2024 ammontano a 58,7 miliardi di euro pari al 2,7% del PIL, nel primo trimestre 2025 crescono del +5,5%, facendo meglio del +3,0% della media della manifattura e confermando la crescita dell’8,8% del 2024.

 

**La propensione all’export dei territori** – La vocazione all’esportazione di alimentare e bevande in chiave territoriale è più elevata in Piemonte dove le vendite all’estero di questi prodotti nel 2024 sono pari al 6,6% del valore aggiunto regionale (ultimo dato disponibile al 2022) seguito, con valori superiori alla media (3,2%), da Emilia-Romagna con il 5,7%, Veneto con il 5,4%, Campania con il 4,6%, Trentino-Alto Adige con il 4,5%, Molise con il 4,3%, Umbria con il 4,0% e Friuli-Venezia Giulia con il 3,7%.

 

**Il rischio dazi USA** – L’impatto dei dazi sull’import statunitense potrebbe invertire il trend positivo delle esportazioni di alimentare e bevande negli Stati Uniti, che nel primo trimestre del 2025 registra una crescita dell’11,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il made in Italy di alimentari e bevande negli Usa vale 7.732 milioni di euro.

 

**La resilienza si fonda sull’alta vocazione artigiana** – Il carattere anticiclico del settore è sostenuto dalla forza delle 64.365 imprese artigiane attive nei settori dell’alimentare, delle bevande e della ristorazione, il 19,8% delle imprese del comparto, le quali danno lavoro a 249mila addetti, pari al 13,8% degli addetti del comparto.

 

**In Italia cresce l’occupazione, meglio che in UE** – Nel 2024 l’occupazione nel settore di alimentare e bevande sale del 2,4% su base annua, facendo meglio del +0,4 % della media Ue del settore e del +1,4% dell’occupazione totale in Italia.

 

**L’artigianalità si intreccia con la qualità e la tradizione** – L’offerta delle imprese artigiane dell’alimentare e bevande si basa su una produzione di elevata qualità: sono 328 i prodotti i prodotti agroalimentari italiani di qualità riconosciuti dall’Unione europea, 529 i vini DOC e IGT e 5.717 i prodotti agroalimentari tradizionali (PAT), caratterizzati da metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo.

 

**Dinamica produzione alimentare e bevande nei maggiori paesi Ue**

 

I trim. 2023-I trim. 2025, var. % tendenziale dati corretti per giorni lavorativi – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/05/Dinamica-produzione-alimentare-e-bevande-nei-maggiori-paesi-Ue.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/05/Dinamica-produzione-alimentare-e-bevande-nei-maggiori-paesi-Ue.png)

 

[Immagine di freepik](https://it.freepik.com/foto-gratuito/cornice-di-bottiglia-di-vino-bicchiere-e-merenda_6595713.htm#fromView=search&page=1&position=13&uuid=e952ccd1-5d68-4f72-b41f-5788f1e8f8da&query=alimentare+e+bevande)

---

Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Alimentare e bevande: produzione +1,9%, export +5,5%, occupati +2,4%. Resilienza grazie all’alta vocazione artigiana](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-alimentare-e-bevande-produzione-19-export-55-occupati-24-resilienza-grazie-allalta-vocazione-artigiana/), Il Giornale delle PMI.
