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title: "STUDI – 2023, eviteremo la stagflazione? Le risposte del 23°report Confartigianato"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-2023-eviteremo-la-stagflazione-le-risposte-del-23report-confartigianato/
author: "Redazione"
published: 2023-02-10T07:40:24+01:00
modified: 2023-02-09T19:15:40+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# STUDI – 2023, eviteremo la stagflazione? Le risposte del 23°report Confartigianato

*Redazione · 10 Febbraio 2023 · Il Giornale delle PMI*

> Una recessione in condizioni di alta inflazione, definita stagflazione, è un fenomeno che non si registra in Italia da circa mezzo secolo: fu nel 1975 che il PIL segnò un calo del 2,4% mentre l’inflazione era al 16,9%, a seguito degli effetti lungo periodo del primo shock petrolifero.

Una recessione in condizioni di alta inflazione, definita **stagflazione**, è un fenomeno che non si registra in Italia da circa mezzo secolo: fu nel 1975 che il PIL segnò un calo del 2,4% mentre l’inflazione era al 16,9%, a seguito degli effetti lungo periodo del primo shock petrolifero.

 

Il rallentamento del ciclo economico e le tendenze dell’inflazione sono stati al centro del [webinar di lunedì scorso](https://scontent.fcia2-2.fna.fbcdn.net/v/t39.30808-6/327449630_1239047500046212_1446915906661018761_n.jpg?_nc_cat=110&ccb=1-7&_nc_sid=340051&_nc_ohc=ZmMOJfphjRsAX9KMU-s&_nc_ht=scontent.fcia2-2.fna&oh=00_AfAdvMuI9-80qwk3XAkj0zX65WlycSI50a4-SbE1QfT8BQ&oe=63E96F82), aperto da **Vincenzo Mamoli**, Segretario Generale di Confartigianato, in cui è stato presentato il 23° report ‘2023, eviteremo la staflazione?’. [Qui](https://bit.ly/3X8Cnpt) per scaricare il report.

 

L’analisi dei dati macroeconomici condotta dall’Ufficio Studi, almeno per ora, allontana lo spettro della **recessione**: in Italia il PIL nel quarto trimestre 2022 scende dello 0,1%, migliorando la previsione di -0,3% di novembre, mentre per il 2023 il [Fondo monetario internazionale](https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2023/January/English/WEO-Chart-JAN-2023.ashx#.Y9uBmm4B5wI.link) stima una crescita dell’economia italiana dello 0,6%. Anche in Eurozona era prevista una caduta del PIL dello 0,3%, mentre Eurostat ne ha contabilizzato una stabilità (0,0%).

 

Il report evidenzia che, nonostante il discreto margine di sicurezza, una maggiore volatilità dei prezzi dell’energia, associata alla vigorosa stretta monetaria, porrebbe rendere più probabile uno scenario meno favorevole. Con il [rialzo di 50 punti base deciso la scorsa settimana](https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2023/html/ecb.mp230202~08a972ac76.it.html) la BCE ha innalzato i tassi ufficiali di 300 punti base in soli sei mesi, con ricadute sul costo del denaro e la propensione ad investire.

 

#### Previsioni PIL 2023 nelle maggiori organizzazioni: trend nel tempo

 

##### *Var. % PIL nel 2023 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su fonti diverse*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2023/02/Previsioni-PIL-2023-nelle-maggiori-organizzazioni-trend-nel-tempo.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2023/02/Previsioni-PIL-2023-nelle-maggiori-organizzazioni-trend-nel-tempo.png)

  

### **Il 23° report in sintesi**

 

Nel 2023 si indebolisce la crescita delle economie avanzate con l’Italia in linea con la Francia, mentre ristagna la Germania. Le ultime **previsioni di crescita** per il nostro Paese si stabilizzano attorno al mezzo punto percentuale e allontanano lo spettro della stagflazione. La politica monetaria restrittiva e il rialzo del costo del credito frenano gli **investimenti**, una componente di domanda che ha trainato l’economia italiana nella ripresa del 2022, in cui l’Italia è stata la locomotiva dell’Ue. Anche la prospettiva di recessione tecnica appare meno grave, con il  **calo del PIL nel IV trimestre 2022** meno severo del previsto.

 

I trend del 2023 sono dominati dall’**evoluzione della crisi energetica** e della **stretta monetaria**.

 

#### In calo i prezzi gas ed energia elettrica

 

Sul versante dell’energia, i **prezzi del gas e dei energia elettrica** sono in calo dopo i picchi estivi, ma restano su livelli ampiamente superiori ai livelli pre-crisi. La **bolletta energetica** sale a 104 miliardi di euro, toccando il nuovo massimo storico del 5,7% PIL. Si va formando la convinzione che lo shock energetico sia permanente: si apre una era dei prezzi del gas strutturalmente più elevati, esponendo le imprese ad [ulteriori problemi di **competitività**](https://bit.ly/3JqR447). A dicembre 2022 l’Italia è 1° in Ue per **crescita dei prezzi dell’energia elettrica** e 2° tra 36 paesi Ocse per crescita dei **prezzi dell’energia**. Il **prezzo del petrolio** in euro a gennaio 2023 si stabilizza tornando sul livello di un anno fa e risulta inferiore del 34,1% rispetto al picco di giugno 2022, ma a fine mese in Italia i **prezzi dei carburanti** sono in salita e permane il ***decoupling* tra prezzo di gasolio e benzina** iniziato con guerra in Ucraina.

 

#### Rallenta l’inflazione e accelerano i tassi bancari

 

Con la riduzione dei prezzi delle commodities energetiche, si iniziano ad apprezzare i primi effetti di un **rallentamento dell’inflazione** che a dicembre 2022 resta alta ma beneficia del calo dei prezzi sui beni energetici: 9,2% per l’Eurozona (era 10,1% il mese prima), inferiore al 12,3% dell’Italia (12,6% il mese prima), influenzata da una più alta inflazione energetica (+65,1% vs. 25,5% Uem). All’alta inflazione, la Banca centrale europea ha risposto con un **aumento di 300 punti base dei tassi ufficiali luglio e febbraio 2023**. Nonostante al momento non ci siano segnali di una intensa spirale tra prezzi e salari, permane il rischio di una sincronizzazione pro-ciclica con una politica fiscale ‘prudente’. I **tassi praticati alle imprese stanno accelerando** e solo durante la crisi del debito sovrano si registrò una crescita tendenziale dei più intensa: c’è il rischio di effetti negativi su investimenti, produttività e transizione green e digitale. Costituisce un fattore di freno alla filiera immobiliare, il settore driver della ripresa post pandemia, la salita dei **tassi sui mutui per l’acquisto di abitazioni**. Per quanto riguarda la **dinamica dei prestiti alle imprese**, continuano a crescere sostenuti dai Servizi, ma stanno rallentando a causa di minor richiesta a fine di investimento, e a seguito del più alto livello dei tassi di interesse mentre sale la domanda per finanziare scorte e capitale circolante. Cresce la **difficoltà di accesso al credito** e continuano a peggiorare le condizioni di offerta.

 

#### I fattori di incertezza per il 2023

 

Sulle prospettive per il 2023 incombono alcuni **fattori di incertezza**: intensità della stretta monetaria, instabilità finanziaria, evoluzione della guerra in Ucraina, dinamica dei prezzi dell’energia, il rallentamento della Cina e i ritardi nell’attuazione del PNRR. Si riduce, ma resta alta l’**incertezza delle imprese manifatturiere** sull’andamento futuro dei propri affari con un quinto delle imprese esportatrici che registra scarsità di materiali, su quasi una su tre pesa l’influenza negativa di costi e/o prezzi mentre pare migliorare il problema dei tempi di consegna, complice anche il forte calo dei **costi del nolo di container** dopo l’escalation del 2021.

 

#### Produzione manifatturiera in calo congiunturale dello 0,5%, costruzioni aumento congiunturale dell’1,4%

 

La **produzione della manifattura** registra un calo congiunturale dello 0,5% nel trimestre settembre-novembre 2022, ma cresce nei primi 11 mesi del 2022, trainata da moda, gioielleria, occhialeria e legno, settori con ampia presenza dell’artigianato che infatti riesce a crescere lievemente di più. Sempre nei primi 11 mesi del 2022, le **esportazioni** crescono del 20,5% in valore, ma solo dello 0,3% in volume e ciò grazie al 4,3% dei beni di consumo, ad una maggior spinta dai settori a maggior presenza di MPI e dei mercati europei nonché degli USA, terzo partner commerciale del nostro Paese.

 

La **produzione delle costruzioni** registra un aumento congiunturale dell’1,4% nel trimestre settembre-novembre 2022 continuando la salita iniziata in estate dopo la frenata in primavera 2022 influenzata da modifiche alle normative su bonus edilizia: tra agli incentivi si segnala che il Superbonus 110% a fine 2022 tocca 62,5 miliardi di euro ammessi a detrazione.

 

#### Periodo incerto ma cresce la domanda di lavoro stabile

 

Il **mercato del lavoro** nonostante l’incertezza vede salire la domanda di lavoro stabile e 2 occupati permanenti su 3 sono richiesti dalle MPI ed in particolare le Costruzioni si confermano driver del recupero post-pandemia. Le **previsioni sulle entrate di lavoratori** nelle imprese crescono nel I trimestre 2023 trainate da Manifatturiero (soprattutto Meccanica ed elettronica) e Costruzioni, invertendo la tendenza del IV trimestre 2022. Resta il paradosso di rilevare che sono **difficili da reperire il 45,6% delle entrate previste a gennaio 2023**, quota che sale a 55,8% per gli operai specializzati e conduttori impianti con particolare difficoltà per Edilizia, ambito meccanico, Legno e Moda.

 

#### Turismo in ripresa

 

Vivace la **ripresa del turismo** con le presenze in crescita sostenuta grazie soprattutto agli stranieri, ma persiste ancora un ritardo sul livello pre pandemia. La **nati-mortalità di impresa** nel 2022 mostra un saldo positivo di 48mila imprese soprattutto grazie a Costruzioni e Mezzogiorno.

 

#### Prezzi alla produzione, rallenta la crescita ma restano al +10%

 

I **prezzi alla produzione** “no energy”, a dicembre 2022 continuano a rallentare la crescita restando sul +10% e fanno registrare il primo calo congiunturale da metà 2020; i **prezzi dei** **prodotti manufatti per l’edilizia** seguono gli stessi trend anche se la crescita resta più alta sia nel mese che l’anno.

 

#### Politica fiscale

 

La **politica fiscale** vede una **manovra sul 2023** espansiva ma incentrata sul contrasto al caro energia, mentre lo sforzo fiscale rimane elevato, con un ritorno nel 2025 all’avanzo primario (+0,2% del PIL). Resta in riduzione il rapporto debito/PIL, che è atteso al 144,6% nel 2023. Si segnala che lo shock da pandemia sul debito ha portato in Italia ad un incremento pro capite più contenuto rispetto alla media Uem, a Francia e alla Germania.

 

#### Focus sulla **riqualificazione del patrimonio edilizio ed efficienza energetica**

 

Il 23° report propone un focus su **riqualificazione del patrimonio edilizio ed efficienza energetica** che nel 2021 ha visto una spesa per il rinnovo di edifici residenziali di 75,1, miliardi di euro di cui il 62,8% di riqualificazione collegata ad incentivi. L’analisi del patrimonio immobiliare e delle scelte di tipologia di immobili degli italiani, evidenzia un maggior consumo di energia in abitazioni unifamiliari e i dati desunti dalle richieste di rilascio di **attestati di prestazione energetica** mostrano che ben tre quarti delle abitazioni residenziali sono nelle tre classi energetiche peggiori E, F e G che saranno oggetto di miglioramento nel prossimo decennio secondo le linee della proposta di direttiva europea sulla prestazione energetica nell’edilizia.

 

#### Focus territori

 

Il report è arricchito da un ampio **focus territoriale**, curati dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, in cui sono illustrate le evidenze a livello regionale e provinciale, ove possibile per disponibilità del dato, su attivazione del valore aggiunto collegata al Superbonus 110%, profilazione green degli edifici, previsione del PIL 2023, inflazione totale e inflazione di elettricità, gas e altri combustibili, esclusi carburanti per il trasporto, tempi di pagamento dei Comuni, trend domanda di lavoro al primo trimestre 2023, difficoltà di reperimento per totale imprese e artigianato, andamento dell’occupazione media degli ultimi 12 mesi rispetto al pre-pandemia (2019), demografia d’impresa e cybersicurezza.

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Fonte: [STUDI – 2023, eviteremo la stagflazione? Le risposte del 23°report Confartigianato](https://giornaledellepmi.it/studi-2023-eviteremo-la-stagflazione-le-risposte-del-23report-confartigianato/), Il Giornale delle PMI.
