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title: "Smart working. Dal 1° aprile non è più un diritto, ma un accordo individuale. Si tratta dunque di un’opportunità per le aziende per essere più competitive?"
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author: "Redazione"
published: 2024-04-11T07:00:45+02:00
modified: 2024-04-10T18:35:58+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Smart working. Dal 1° aprile non è più un diritto, ma un accordo individuale. Si tratta dunque di un’opportunità per le aziende per essere più competitive?

*Redazione · 11 Aprile 2024 · Il Giornale delle PMI*

> Analizziamo il fenomeno insieme ad Daniele Bacchi, CEO di Reverse, azienda internazionale di headhunting e consulenza HR che dal 2017 si distingue per il modello di business digitale e l'approccio scientifico alle Risorse Umane.

Dopo il 31 marzo 2024 lo smart working è tornato a essere regolato per tutti dalla normativa ordinaria prevista nella legge n. 81/2017. Con il ritorno a tale legge gran parte delle semplificazioni che erano ancora previste per genitori con figli under 14 e lavoratori fragili sono venute meno: l’imprenditore che oggi decide di utilizzare il lavoro agile deve firmare con ogni dipendente un accordo individuale. Lo **smart working** non rientra più così nel concetto di “diritto” per il lavoratore, ma in quello di “**modalità di esecuzione della prestazione**”.

 

Secondo **Daniele Bacchi, CEO di Reverse** la discussione sulla trasformazione dello smart working in Italia, con il passaggio da un diritto a una modalità operativa che necessita di un accordo individuale, porta alla luce **diverse sfaccettature del lavoro agile e del suo impatto sul tessuto lavorativo italiano**.

 

### **Bisogna riconsiderare il valore dell’esperienza in presenza**

 

Certamente lo smart working offre flessibilità e può migliorare la qualità della vita dei lavoratori, è però fondamentale non sottovalutare l’importanza dell’interazione diretta e dell’esperienza in presenza, soprattutto per chi è all’inizio della propria carriera. L’apprendimento informale che si verifica vivendo quotidianamente l’ambiente lavorativo e interagendo faccia a faccia con i colleghi rappresenta un’opportunità di crescita insostituibile, che va oltre i contenuti di qualsiasi meeting programmato. **Smart working si, ma è bene non isolarsi e valutare attentamente l’impatto della formazione sul campo, e del reinserimento di figure genitoriali.**

 

### **La scelta di un accordo per il lavoro agile diventa oggi una vera e propria leva**

 

Lo smart working non è solo una modalità di lavoro flessibile, ma anche una leva strategica per le aziende, che possono utilizzarla per attrarre e trattenere talenti in un contesto di crescente difficoltà nel reperimento delle competenze necessarie. In questo senso, lo smart working diventa a tutti gli effetti dall’1 aprile un fattore competitivo, la cui adozione è guidata dalle esigenze e dalle strategie aziendali piuttosto che da un’imposizione legislativa.

 

### **L’importanza di considerare le posizioni e le esigenze di tutti i lavoratori**

 

È innegabile che lo smart working può introdurre una forma di disparità tra i professionisti, specialmente in un contesto imprenditoriale come quello italiano prevalentemente orientato al settore manifatturiero. La distinzione tra chi può lavorare da remoto e chi deve necessariamente essere presente fisicamente può generare tensioni e malcontento, non sempre basati su considerazioni logiche, ma anche su percezioni emozionali. Lo smart working rappresenta dunque un’opportunità significativa per molte aziende, ma è essenziale affrontare le sue sfide con una visione equilibrata, considerando le diverse esigenze dei lavoratori, oltre alle specificità del contesto imprenditoriale italiano.

 

“*Reverse abbraccia pienamente lo smart working, offrendo ai suoi collaboratori la libertà di organizzarsi con i propri team leader per definire la modalità di lavoro più efficace per raggiungere i risultati attesi*” conclude **Daniele Bacchi** “*Un approccio che valuta attenta**mente contesto ed esigenze individuali, in un’ottica di cooperazione paritaria e promuovendo così un ambiente di lavoro basato sulla fiducia, sulla responsabilità e sull’autonomia, elementi chiave per il successo in un mondo del lavoro in rapida evoluzione*”.

 

[Immagine di freepik](https://it.freepik.com/foto-gratuito/donna-del-colpo-medio-in-streaming-a-casa_11402330.htm#fromView=search&page=1&position=3&uuid=7b381109-60c0-4318-a31a-869660f40769)

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Fonte: [Smart working. Dal 1° aprile non è più un diritto, ma un accordo individuale. Si tratta dunque di un’opportunità per le aziende per essere più competitive?](https://giornaledellepmi.it/smart-working-dal-1-aprile-non-e-piu-un-diritto-ma-un-accordo-individuale-si-tratta-dunque-di-unopportunita-per-le-aziende-per-essere-piu-competitive/), Il Giornale delle PMI.
