---
title: "Sicurezza sul Lavoro, in Europa scatta l’allarme: un dipendente su 4 ritiene di essere in pericolo"
url: https://giornaledellepmi.it/sicurezza-sul-lavoro-in-europa-scatta-lallarme-un-dipendente-su-4-ritiene-di-essere-in-pericolo/
author: "Redazione"
published: 2023-05-05T06:40:01+02:00
modified: 2023-05-04T20:15:19+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["SALUTE-SICUREZZA"]
---

# Sicurezza sul Lavoro, in Europa scatta l’allarme: un dipendente su 4 ritiene di essere in pericolo

*Redazione · 5 Maggio 2023 · Il Giornale delle PMI*

> In Italia la situazione generale risulta persino peggiore: ad oggi sono oltre 300 le vittime sul lavoro. In testa la Lombardia con 43, seguita da Campania (35) e Veneto (32). È possibile invertire il trend, passando in primis dalla promozione di una cultura fondata sulla safety? La risposta è sì e, per invertire il trend, arrivano una serie di consigli utili da parte degli esperti del settore: dall’analisi degli incidenti del passato alla manutenzione preventiva fino all’organizzazione di eventi utili a sensibilizzare lavoratori e cittadini.

“*La sicurezza si applica con la stessa forza all’individuo, alla famiglia, al datore di lavoro e agli affari; la sicurezza, nel suo senso più ampio, riguarda la felicità e la libertà del genere umano*”: le parole di **William Martin Jeffers**, ex presidente di una delle più grandi compagnie ferroviarie americane, mettono in risalto un **concetto** che, secondo **una serie di ricerche effettuate sulle principali testate internazionali del settore da *Espresso Communication***, assume ancora più importanza nella contemporaneità. Le prime conferme in merito giungono da ***Medium***: stando a quanto indicato dal portale, negli **USA** **il** **96% dei leader d’impresa mette la sicurezza dei propri dipendenti al primo posto**. In **Europa**, invece, la situazione **non è così** **idilliaca**, infatti, secondo un recente report stilato dall’***European Trade Union Institute***, **un professionista su 4** (**25%**) ritiene che **la propria sicurezza sia a rischio all’interno del workplace di appartenenza**. E in **Italia**? L’**Unione Sindacale di Base e di Rete Iside** fa il punto della situazione: il **2023**, ad oggi, conta **oltre 300 vittime sul posto di lavoro**. Entrando più nel dettaglio, la **Lombardia** **risulta la regione con il numero più alto di perdite** (**43**), seguita dalla **Campania** (**2° con 35**) e dal **Veneto** (**3° con 32**). Inoltre, sempre in Italia, ogni anno muoiono di lavoro **più di 1000 uomini e donne**. Ora una domanda sorge spontanea: **è possibile invertire il trend e mettere ancor più in evidenza la prevenzione**? La risposta è sì e sono gli **esperti del settore ad affermarlo grazie ad una serie di indicazioni mirate ed efficaci**.

 

Il viaggio alla scoperta dell’universo **safety addicted** inizia con [**Tommaso Barone**](https://www.tommasobarone.it/coach) che, in qualità di **HSE Advisor e Safety Coach**, scende in campo quotidianamente a supporto delle organizzazioni italiane per **migliorare la sicurezza sul lavoro** attraverso competenze chiave come la **comunicazione efficace**, la **leadership** e la **motivazione**: “Negli ultimi **25 anni**, ho messo in sicurezza più di **800 aziende e 350 istituzioni pubbliche e scolastiche** in tutto il territorio nazionale, grazie alle **competenze** e ai **riconoscimenti** acquisiti nel corso degli anni. La sicurezza è un **investimento**. A mio modo di vedere, dovrebbe essere il **pilastro fondante di ogni impresa di successo** e non è un caso che sia anche un tema **sotto tutela da parte della legge italiana**. Infatti, la figura dell’**HSE Advisor**, secondo una serie di **decreti** ed **articoli** della Costituzione elaborati ad hoc, **risulta obbligatorio nelle realtà industriali con oltre 200 lavoratori**, nelle **centrali termoelettriche**, negli **impianti ed installazioni**, nelle **aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi e polveri**, nelle **industrie estrattive con oltre 50 lavoratori** e nelle **strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 dipendenti**. Al giorno d’oggi, considerando anche i ritmi frenetici a cui sono sottoposti quotidianamente i singoli soggetti, risulta imprescindibile **promuovere una vera e propria cultura della sicurezza che coinvolga l’intera popolazione aziendale**: per questo organizzo **corsi** e **master** **specializzati** al fine di **migliorare le competenze di leader d’impresa e professionisti anche dell’ambito scolastico** perché la sicurezza non è soltanto un concetto, ma un **valore il cui significato deve essere necessariamente diffuso ed insegnato sin dalla più giovane età**”.

 

Ulteriori indicazioni, partendo da un punto di vista più **tecnico**, vengono elaborate da [***KONE***](https://www.kone.it/), **multinazionale specializzata nella realizzazione di ascensori e scale mobili che vede nella sicurezza uno dei tratti distintivi della propria identità aziendale**, e, nello specifico, da **Luca Romano**, Safety Manager di ***KONE Italia***: “Realizzando prodotti che hanno il compito di **garantire la migliore esperienza di People Flow®**, **abbiamo l’obbligo di prestare attenzione ad ogni minimo dettaglio**. Ciò significa, in primis, **promuovere una cultura aziendale fondata sul concetto di sicurezza** e mettere i nostri tecnici nelle **migliori condizioni lavorative possibili**, fornendo loro tutta l’**attrezzatura necessaria al fine di svolgere il loro operato al meglio**. In questo modo possono realizzare innovazioni in linea con le esigenze quotidiane, capaci di **governare i diversi flussi di cittadini in tutta sicurezza**. A questo proposito, di recente, abbiamo anche **rafforzato la partnership con *Hilti***, azienda specializzata in soluzioni per l’edilizia, **scegliendo la piattaforma cordless «Nuron» per cantieri più sicuri**, **efficienti**, **produttivi** e **tecnologicamente all’avanguardia.** La nostra idea di sicurezza passa, in primo luogo, da **un’analisi di eventuali incidenti passati**, a cui seguono **aggiornamento e manutenzione preventiva** oltre all’**applicazione della digitalizzazione** e l’**organizzazione di eventi ad hoc utili a sensibilizzare grandi e piccini sul tema**”.

 

Ecco, quindi, i **10 consigli stilati dagli esperti del settore per invertire il trend europeo e amplificare l’importanza della sicurezza nel mondo del lavoro**:

 

1. **Promuovere la conoscenza della tematica** e di tutto quello che può essere relazionato ad essa già **all’interno delle scuole grazie ad una serie di lezioni ad hoc organizzate anno dopo anno per classi di ogni età**.
2. Organizzare **corsi di aggiornamento e master** **con lezioni teoriche e case history pratiche per giovani professionisti e lavoratori più esperti** al fine di motivarli e spingerli a restare aggiornati sul tema.
3. **Analizzare eventuali incidenti del passato**, all’interno di edifici aziendali o pubblici, con l’obiettivo di **comprendere l’errore** e, di conseguenza, **apportare le dovute modifiche per il benessere di professionisti e cittadini**.
4. **Valutare con estrema attenzione e precisione ogni tipologia di organizzazione o ambiente di lavoro** perché il cosiddetto **documento di valutazione dei rischi varia in base ad una serie di indicazioni e tratti distintivi** che caratterizzano i singoli workplace.
5. Essere **proattivi**: in questo modo sarà possibile per tutti i leader d’impresa e i professionisti del mondo safety di **migliorare costantemente il livello di sicurezza delle aziende per cui lavorano e delle strutture all’interno delle quali mettono in pratica le proprie competenze**.
6. **Coinvolgere la collettività**, ovvero l’intero team operativo e dirigenziale per **amplificare a 360° una cultura aziendale interamente incentrata sulla sicurezza**, in quanto **principio di primaria importanza**, e sulla sua applicazione.
7. **Assicurarsi che i lavoratori**, di ogni tipologia di mansione, **siano dotati dei mezzi**, **delle protezioni e degli strumenti necessari al fine di svolgere il proprio mestiere nel migliore dei modi**: solo in questo modo sarà possibile prendersi cura di loro e dei soggetti terzi.
8. Effettuare, con costanza, la cosiddetta **manutenzione preventiva che risulta estremamente efficace al fine di evitare incidenti di natura strutturale** o qualsiasi tipologia d’imprevisto last minute.
9. **Abbracciare la** **digitalizzazione** e le nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, che possono essere **un valido alleato in fase di installazione o upgrade dei vari sistemi di safety presenti**.
10. **Organizzare eventi o iniziative all’interno di edifici dal forte legame con il territorio**: in questo modo sarà possibile coinvolgere la popolazione circostante e sensibilizzarla sul concetto di sicurezza da applicare quotidianamente.

---

Fonte: [Sicurezza sul Lavoro, in Europa scatta l’allarme: un dipendente su 4 ritiene di essere in pericolo](https://giornaledellepmi.it/sicurezza-sul-lavoro-in-europa-scatta-lallarme-un-dipendente-su-4-ritiene-di-essere-in-pericolo/), Il Giornale delle PMI.
