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title: "Settimana della felicità al lavoro, dai Boomer ai Millennial fino alle Gen X e Z: ecco come rendere felici i dipendenti in base alla generazione"
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author: "Redazione"
published: 2021-09-22T07:05:27+02:00
modified: 2021-09-21T10:02:44+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["La rassegna dell'una", "LAVORO"]
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# Settimana della felicità al lavoro, dai Boomer ai Millennial fino alle Gen X e Z: ecco come rendere felici i dipendenti in base alla generazione

*Redazione · 22 Settembre 2021 · Il Giornale delle PMI*

> Il bisogno di felicità delle diverse generazioni di collaboratori al centro della “Happiness Week at Work”: dai boomer, 3 su 4 desiderosi di un miglior work-life balance, alla X generation, che rappresenta il 35% della forza lavoro moderna, fino ai millennial, per i quali contano fiducia e coinvolgimento. E gli Z worker? La maggioranza spinge per l’hybrid work.

È **settembre**, è tempo di **back to work** e, mai come in questo periodo dell’anno, emerge un aspetto che coinvolge l’intera **forza lavoro globale**: i collaboratori sono **infelici** e **non vogliono tornare in ufficio**. Le prime conferme a riguardo giungono dal sito d’informazione ***ZDNet***, secondo cui il rientro nel proprio ambiente di lavoro è la **causa principale dell’infelicità delle singole persone** a tal punto che il **68%** di **3500 lavoratori statunitensi** coinvolti in un sondaggio vorrebbero rimanere in **smart working**. Inoltre, il **61%** dei componenti del campione sarebbe disposto **a tagliarsi lo stipendio** **pur di evitare il rientro in ufficio**, rinunciando fino al **50%** del proprio salario attuale. In occasione della “***Happiness Week at Work***”, appuntamento istituito da **due imprenditrici olandesi** nel **2015** che quest’anno si celebra **dal 20 al 26 settembre**, una domanda sorge spontanea: **com’è possibile coltivare la felicità dei dipendenti** e **quali sono i fattori che li rendono insoddisfatti**? Le questioni e le soluzioni da mettere in campo sono **innumerevoli** e variano **a seconda della generazione di appartenenza** dei componenti del team operativo. Si parte con i **boomer** che, secondo ***Business Wire***, sono alla ricerca di un **miglior equilibrio fra vita privata e professionale:** **3 dipendenti su 4**, infatti, hanno avvertito un **peggioramento dell’equilibrio tra lavoro e vita privata** a causa della pandemia. La **felicità di questi professionisti** si coltiva, promuovendo **benefici** relazionati alla **cura della salute**. A tal proposito, il **71% dei boomer**, nel corso dell’anno corrente, vede nella cura della vista un beneficio essenziale. Inoltre, secondo ***New Zealand Herald***, gli stessi boomer sarebbero più a loro agio se continuassero a lavorare **interamente da remoto**.

 

Passando alla generazione successiva, ovvero la **Gen** **X**, ***Business News Daily*** focalizza l’attenzione su alcuni punti di grande rilevanza: per lavorare efficacemente con gli “X worker”, che rappresentano il **35% della forza lavoro moderna negli USA**, il singolo datore di lavoro è chiamato a consentire loro di **lavorare in autonomia**, **rispettare le loro tempistiche**, garantire **un corretto equilibrio tra vita professionale e privata**, **comunicare** con i diretti interessati **in maniera efficace e trasparente**, **evitare la** cosiddetta **microgestione** o la **supervisione del dettaglio di ogni singola mansione assegnata**, fornire ai singoli collaboratori **opportunità di progresso** **e apprendimento** tramite, per esempio, **corsi di formazione** e, infine, **valorizzare l’esperienza**, tenendo sempre in considerazione il valore di ogni professionista.

 

“Ogni generazione necessita di **accorgimenti mirati** per lavorare serenamente e coltivare la felicità all’interno del proprio workplace – **Alessandro Zollo**, Amministratore Delegato di ***[Great Place to Work Italia](https://www.greatplacetowork.it/)*** – Ogni ambiente di lavoro è **ricco** e **vario** e ciò comporta anche la messa in pratica di misure efficaci di **change** **management** per garantire **un benessere organizzativo a 360°** e, quindi, un’**employee experience** e un **clima aziendale non soltanto produttivo**, ma anche **accogliente** e **apprezzato** da tutti i collaboratori che fanno parte del team operativo. I **leader d’impresa** sono chiamati ad accompagnare i propri collaboratori all’interno del percorso di **trasformazione aziendale** che, in seguito al periodo di pandemia, coinvolge e coinvolgerà **tutte le imprese del territorio**”.

 

Proseguendo con il percorso di analisi delle varie generazioni, i **millennial** sono i prossimi della lista: secondo quanto indicato da ***Standard Media***, le aziende del giorno d’oggi espongono i giovani a progetti importanti, sviluppando le loro **capacità di leadership** e, allo stesso tempo, concedono loro **spazio e possibilità di esprimere la loro opinione**, indicando cosa funziona e cosa no all’interno dell’**ambiente di lavoro** in cui si trovano. E ancora, i giovani della generazione Y sono **portatori di positività** e **gioia** in ufficio e, proprio per questo motivo, diverse company organizzano **attività grazie a cui i giovani collaboratori possono mettersi in mostra** a suon di entusiasmo e creare o rafforzare i rapporti personali e professionali sul posto di lavoro. Sulla stessa lunghezza d’onda, ***New Business Daily*** focalizza l’attenzione su ulteriori concetti utili: per i millennial, **fiducia** e **trasparenza** sono ingredienti chiave in ambito relazionale così come il **tasso di coinvolgimento** nelle varie fasi operative.

 

Per concludere, ecco la **Gen Z** che, secondo il settimanale d’informazione ***Time***, risulta indecisa: il **30% dei giovanissimi** vorrebbe lavorare in **smart working**, mentre il **34%** afferma di essere più **produttivo** e **coinvolto** quando **lavora dall’ufficio**. Per la crescita personale e professionale di questi giovani collaboratori risultano fondamentali elementi come la **cultura aziendale**, la **socializzazione** con i colleghi e, allo stesso tempo, anche la presenza di un **mentore** o di un **modello** con cui connettersi e da cui prendere spunto. Per concludere, anche ***Psychology Today*** analizza la situazione “**Gen Z related**”, concentrando l’attenzione sul fatto che la maggior parte dei nati nel nuovo millennio predilige un **modello di lavoro ibrido**. Inoltre, la rivista statunitense chiude l’approfondimento realizzato, elencando i desideri dei giovani professionisti in campo lavorativo: si passa dalla disponibilità di **distributori automatici** in ufficio alla **mission azionale**, in linea con i **desideri** e le **prospettive** dei nuovi giovani professionisti, fino allo **sviluppo professionale**, con tanto di formazione **face to face**.

 

Ecco, quindi i **3** **pilastri** fondanti della **felicità sul posto di lavoro** di ogni generazione:

 

**Boomer**:

 

- Un **miglior equilibrio** tra **vita privata** e **professionale;**
- **Benefit aziendali** inerenti al **mantenimento** e al **miglioramento** del **benessere psico-fisico**;
- **Smartworking**: anche i boomer ritengono di essere più **produttivi** e a loro **agio** a lavorare da remoto.

 

**Gen X**:

 

- L’**autonomia** come **parola** e **richiesta chiave** per esprimersi al meglio;
- La **comunicazione efficace** risulta fondamentale per comprendere al meglio le mansioni da svolgere**;**
- **Crescita** **professionale**: i corsi di formazione sono sempre apprezzati dai singoli collaboratori per apprendere nuove **skill operative**.

 

**Millennial**:

 

- **Coinvolgimento** e **motivazione**: tratta di una generazione che necessita di essere continuamente **coinvolta** nei vari progetti aziendali per essere altamente **efficace** e **produttiva**;
- I rapporti interpersonali, costruiti in ambito professionale, devono essere **fondati su fiducia e trasparenza**;
- Opportunità di **esprimere la propria opinione**, positiva o negativa, in merito alle **dinamiche aziendali**.

 

**Gen Z**:

 

- L’**hybrid work** è il **desiderio primario** dei giovanissimi;
- La **mission aziendale** emerge come il fondamento grazie a cui preferire un’azienda invece di un’altra;
- La presenza di un **mentore** o di una **figura professionale** da cui prendere **spunto** e **ispirazione** come punto di gradimento ulteriore.

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Fonte: [Settimana della felicità al lavoro, dai Boomer ai Millennial fino alle Gen X e Z: ecco come rendere felici i dipendenti in base alla generazione](https://giornaledellepmi.it/settimana-della-felicita-al-lavoro-dai-boomer-ai-millennial-fino-alle-gen-x-e-z-ecco-come-rendere-felici-i-dipendenti-in-base-alla-generazione/), Il Giornale delle PMI.
