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title: "Sette aziende su dieci sono pronte a investire in soluzioni Cloud per la fiscalizzazione"
url: https://giornaledellepmi.it/sette-aziende-su-dieci-sono-pronte-a-investire-in-soluzioni-cloud-per-la-fiscalizzazione/
author: "Redazione"
published: 2025-12-11T06:45:10+01:00
modified: 2025-12-10T20:52:24+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["FISCO IMPRESA"]
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# Sette aziende su dieci sono pronte a investire in soluzioni Cloud per la fiscalizzazione

*Redazione · 11 Dicembre 2025 · Il Giornale delle PMI*

- *La maggior parte delle imprese italiane* *valuta di adottare soluzioni cloud per la fiscalizzazione, spinte dalle nuove opportunità previste dal provvedimento* *Prot. n. 111204/2025 del 7 marzo 2025* *dell’Agenzia delle Entrate che consente di scegliere soluzioni software certificate invece dei sistemi hardware tradizionali.* *Tuttavia, la conoscenza e l’adozione concreta di queste soluzioni sono ancora limitate.*
- *Il 91%* *delle aziende utilizza ancora esclusivamente registratori di cassa telematici, mentre solo poco più del 30% dichiara una conoscenza sufficiente delle soluzioni cloud.*
- *Tra i principali benefici percepiti: velocità, possibilità di automazione/scalabilità e integrazione dei processi, mentre preoccupano la mancanza di competenze interne e gli obblighi normativi poco chiari.*
- *Questi i risultati dell****’******Osservatorio Cloud e Corrispettivi di fiskaly****,* *tech company europea specializzata nella fiscali**zzazione in cloud, che ha analizzato il livello di consapevolezza e utilizzo delle nuove soluzioni cloud intervistando 500 tra provider di soluzioni per il punto cassa e grandi aziende, PMI e microimprese nei settori retail, turismo e servizi alla persona.*

 

Il 2026 segnerà un punto di svolta per la fiscalità digitale in Italia. Con il **Decreto legislativo 1/2024** (art. 24), che ha aperto la strada a soluzioni interamente software per la gestione dei corrispettivi, si avvierà **una nuova fase nella digitalizzazione dei processi fiscali**. Un’innovazione che si inserisce in un contesto già segnato dall’obbligo – previsto dalla Legge di Bilancio 2025 – di integrazione e ulteriore convergenza tra terminali di pagamento POS e registratori telematici dal 1° gennaio 2026, spingendo verso una trasmissione sempre più automatica dei dati all’Agenzia delle Entrate. Lo stesso Provvedimento dell’Agenzia (Prot. n. 111204/2025 del 7 marzo 2025) ha definito le regole tecniche, rendendo possibile, dal 1° gennaio 2026, scegliere soluzioni software certificate in alternativa ai sistemi hardware tradizionali.

 

**Sette aziende su dieci** stanno quindi investendo in soluzioni cloud per la fiscalizzazione o intendono farlo nel breve termine, mentre il 60,5% riconosce in queste soluzioni un alleato strategico per l’efficienza e la conformità, ma il mercato è frenato da una scarsa consapevolezza dei nuovi obblighi in arrivo e da una ridotta conoscenza delle soluzioni disponibili.

 

**Solo il 30% delle imprese**, infatti, è **adeguatamente informato sulla nuova normativa** e appena il 7% conosce bene le soluzioni cloud alternative agli hardware tradizionali, mentre ben il 91% utilizza ancora esclusivamente i registratori di cassa telematici. Un gap informativo e di adozione che riguarda anche i fornitori di soluzioni per il punto cassa, che solo in un caso su quattro propongono strumenti completamente cloud-based.

 

Sono alcuni dei risultati dell’[***Osservatorio Cloud e***](https://www.fiskaly.com/it/blog/cloud-e-corrispettivi-lo-sguardo-delle-aziende)[***Corrispettivi***](https://www.fiskaly.com/it/blog/cloud-e-corrispettivi-lo-sguardo-delle-aziende)[di](https://www.fiskaly.com/it/blog/cloud-e-corrispettivi-lo-sguardo-delle-aziende)[**fiskaly**](https://www.fiskaly.com/it/blog/cloud-e-corrispettivi-lo-sguardo-delle-aziende) – tech company europea specializzata nella fiscalizzazione in cloud – realizzata in collaborazione con **Format Research** intervistando 500 tra fornitori di soluzioni per il punto cassa e tra grandi aziende, PMI e microimprese nei settori retail, turismo e servizi alla persona

 

*“L’approvazione del Decreto legislativo 1 2024 art.24,* *ha segnato un punto di svolta per l’ecosistema del retail e dei pagamenti in Italia, andando a completare anche il tassello della fiscalizzazione cloud in italia: per la prima volta è stata infatti aperta ufficialmente la porta a* *soluzioni interamente software per l’emissione e la gestione degli scontrini,* *dopo decenni di dipendenza e uso esclusivo di dispositivi hardware* – commenta **Silvio Agresti**, **Country Manager Italia di fiskaly** –*. La nostra ricerca analizza come il mercato sta reagend**o a questa importante spinta normativa, e la fotografia che emerge è quella di imprese che intuiscono il potenziale del cloud e sono intenzionate ad adottare soluzioni per migliorare l’efficienza sul fronte della fiscalizzazione, ma sono frenate dalla perc**ezione di costi e complessità e da una scarsa consapevolezza sia sui prossimi obblighi sia sulle soluzioni cloud disponibili sul mercato. In questo scenario, fiskaly si propone come partner tecnologico per guidare imprese e provider in questa transizione,* *trasformando la fiscalizzazione cloud da obbligo normativo a leva di efficienza e competitività**”.*

 

**Cloud e nuovi obblighi fiscali, 2 imprese su 3 poco informate** **–** L’Osservatorio evidenzia due fronti distinti ma strettamente connessi di scarsa consapevolezza informativa. La normativa che prevede l’obbligo di **collegamento tra POS e registratore di cassa telematico** dal 1° gennaio 2026 introdotta dalla **Legge di Bilancio 2025** risulta **poco conosciuta**: circa **due terzi delle imprese (66,7%)** dichiarano di essere **poco** (39,5%) **o per nulla** (27,2%) informate riguardo al contenuto e alle tempistiche previste**.**

 

In questo scenario, a mostrare un livello di preparazione superiore sono le aziende di medie e grandi dimensioni, attive nei settori Retail e Turismo e localizzate nel Nord Ovest e nel Centro Italia: sono le più aggiornate sul piano regolatorio, le più consapevoli delle nuove soluzioni cloud e le più propense a investire in strumenti digitali per la fiscalizzazione.

 

Il quadro non migliora sul piano tecnologico: **il 69,9% delle aziende** ammette di essere **“poco” (46,3%) o “per nulla” (23,6%) informato** sulla possibilità di trasmettere i corrispettivi telematici tramite soluzioni software – abbandonando il registratore di cassa fisico – così come introdotto dal **Decreto legislativo 1 2024 art.24**. Solo **il 30,1%** si dichiara in grado di orientarsi tra le alternative disponibili. La conseguenza è una **diffusa inerzia digitale**, che ostacola l’evoluzione del sistema dei corrispettivi e mantiene molte imprese ancorate a modelli ormai superati.

 

**Le barriere che frenano il mercato** **–** Il processo di digitalizzazione delle imprese italiane rimane disomogeneo: solo **il 12,9%** **si definisce completamente digitalizzato**, mentre il **63,4%** utilizza strumenti digitali in modo parziale, senza un percorso strutturato verso il “full digital”.

 

Le principali criticità individuate dalle imprese riguardano i **costi percepiti come elevati (83,1%)**, la **complessità del cambiamento (76,1%)**, la **carenza di competenze interne (74,3%)** e la **scarsa chiarezza normativa (71,6%)**. Questi dati non solo confermano la limitata consapevolezza normativa già emersa, ma evidenziano anche una percezione distorta dei costi: molte aziende non sono ancora pienamente informate sulle soluzioni cloud, che invece permettono un **risparmio fino al 50% rispetto ai sistemi tradizionali**. In molti casi è ancora l’imprenditore a definire le strategie digitali e a scegliere i fornitori, con un limitato coinvolgimento di manager o consulenti esterni.

 

Nonostante queste percezioni, le imprese riconoscono chiaramente i vantaggi della fiscalizzazione in cloud: il **59,4%** individua nella **velocità e automazione dei processi** il beneficio principale, mentre oltre il **60%** ne apprezza il ruolo nell’**integrazione dei sistemi** e nell’**efficienza operativa**. Tuttavia, senza un cambio di paradigma nella percezione dei costi, significativamente più bassi nel caso delle soluzioni cloud e nella gestione delle competenze, la transizione resta lenta e frammentata, e molte aziende continuano a navigare in una sorta di **limbo digitale**.

 

**Provider di cassa: servono incentivi e chiarezza normativa sul cloud** **–** Solo il **26,7% dei provider** offre soluzioni di **punto cassa completamente cloud-based**, e la percentuale scende al 20% se si considerano le soluzioni fiscali, mentre la maggior parte continua a utilizzare **sistemi tradizionali**. I fornitori che hanno adottato il **Cloud** segnalano tra i **principali benefici** **aggiornamenti automatici** (84,6% del campione), **minore necessità di manutenzione hardware** (76,9%) e **costi di implementazione inferiori** (46,2%), ma la transizione è rallentata da costi percepiti troppo elevati (43,3%), problemi di connettività (36,7%) la resistenza al cambiamento (30%).

 

Per oltre 8 fornitori su 10 il livello di **consapevolezza delle imprese** sulla conformità fiscale è medio-alto, ma dalla prospettiva delle aziende emerge un quadro molto diverso: solo il **30%** si dichiara adeguatamente informato sui nuovi obblighi normativi. Solo il 21,7% dei fornitori, inoltre, ritiene adeguata l’attuale normativa. Per accelerare la **fiscalizzazione in cloud**, bisogna lavorare su **incentivi fiscali** e normativi (53,3%), formazione dei clienti finali (33,3%) e maggiore chiarezza normativa (26,7%). Quasi un terzo del campione ha già investito in soluzioni cloud per la trasmissione dei corrispettivi telematici e un ulteriore 10% ha in programma di farlo.

 

**SIGN IT: la risposta di fiskaly ai limiti percepiti del cloud** **–** Di fronte a un mercato interessato, ma frenato da incertezze normative e ostacoli concreti alla digitalizzazione, emerge la necessità di strumenti che non solo digitalizzino, ma guidino concretamente la transizione. È in questo contesto che fiskaly propone **SIGN IT**, pensata per superare i freni strutturali e trasformare l’adozione del cloud da sfida percepita a opportunità reale.

 

**SIGN IT è una soluzione di fiscalizzazione in cloud** che, tramite una semplice integrazione, rende qualsiasi dispositivo o software conforme e abilitato all’emissione a norma di scontrini, senza la necessità dei tradizionali registratori di cassa. Retailer, fintech e soluzioni software di gestione del punto cassa possono in questo modo gestire i corrispettivi in modo **digitale, sicuro e conforme**. L’architettura **API-first** permette un’integrazione rapida con i software già in uso, automatizzando l’intero processo e riducendo **costi e complessità tecnica.** Per i **fornitori di sistemi di cassa**, SIGN IT rappresenta un modulo fiscale scalabile e sempre aggiornato, pronto all’uso, mentre per le **fintech** consente di offrire servizi end-to-end integrando incasso, rendicontazione e fiscalizzazione in un’unica interfaccia digitale. Anche per **ristoratori, commercianti e catene retail**, SIGN IT semplifica la gestione operativa, consente di centralizzare le informazioni fiscali di più sedi, accedere ai dati in tempo reale e uniformare i flussi contabili. Grazie all’eliminazione dei vincoli hardware, ogni punto vendita può trasmettere i [corrispettivi](https://scontriniecorrispettivi.it/) con strumenti già disponibili, come tablet, smartphone o gestionali esistenti, garantendo **maggiore flessibilità, efficienza e conformità normativa**, anche per attività itineranti o stagionali.

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Fonte: [Sette aziende su dieci sono pronte a investire in soluzioni Cloud per la fiscalizzazione](https://giornaledellepmi.it/sette-aziende-su-dieci-sono-pronte-a-investire-in-soluzioni-cloud-per-la-fiscalizzazione/), Il Giornale delle PMI.
