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title: "Scenario e prospettive del welfare aziendale. Presentato il primo Osservatorio a cura di AmedeA, principale Welfare center in Italia"
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author: "Redazione"
published: 2024-10-16T06:40:48+02:00
modified: 2024-10-15T17:31:40+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Scenario e prospettive del welfare aziendale. Presentato il primo Osservatorio a cura di AmedeA, principale Welfare center in Italia

*Redazione · 16 Ottobre 2024 · Il Giornale delle PMI*

> Più del 54% del budget welfare dei lavoratori viene convertito in voucher a integrazione del proprio reddito: i fringe benefit sono lo strumento più apprezzato. Tra le spese rimborsabili, bollette e affitti sono la voce più richiesta nel 2024. Il welfare è in sviluppo anche nelle PMI e l’introduzione della normativa europea ESG contribuirà alla sua crescita.

In occasione della **prima** **tavola rotonda Unica Welfare Conference 2024**, organizzata da [AmedeA welfare operation center](https://amedeawelfare.com/) in collaborazione con Aiwa – Associazione Italiana Welfare Aziendale e Percorsi di Secondo Welfare, **è stato presentato il primo osservatorio AmedeA**, un’indagine dello scenario attuale e delle prospettive di sviluppo future del welfare aziendale, realizzata insieme a Secondo Welfare, laboratorio di ricerca e informazione dell’Università degli Studi di Milano che studia e racconta come cambia il welfare italiano.

 

Il bacino di lavoratrici coinvolti nell’osservatorio, per cui AmedeA gestisce **le pratiche in Italia è pari a oltre 230mila per 1000 aziende** di diversa tipologia e dimensione (**24,2%** di aziende da 0 a 9 dipendenti; **31,61%** di aziende da 10 a 49 dipendenti; il **30,61%** di aziende da 50 a 249 dipendenti e il **13,57**% di imprese con oltre 250 dipendenti). **AmedeA** è infatti **il primo, per bacino di utenza in Italia, Welfare Operation Center** in grado di offrire tutti i servizi operativi alle welfare company, tra cui l’emissione e la gestione del rimborso dei servizi welfare, le attività di back office e l’assistenza a strutture e beneficiari.

 

Da questa **prima edizione dell’osservatorio AmedeA** emerge, innanzitutto, come **l’introduzione di piani welfare riguardi ancora principalmente le medie e grandi imprese** se valutate in numero complessivo, benché **le micro e piccole li stiano gradualmente introducendo**. I motivi che spingono verso una sempre maggiore diffusione del welfare aziendale sono diversi: dalla **necessità di attrazione dei talenti e al loro trattenimento in azienda con vantaggi sull’engagement e l’incremento di fatturato** ([fonte Corporate Welfare Lab di Bocconi SDA](https://www.sdabocconi.it/it/faculty-ricerche/ricerca/humans-at-work-knowledge-platform/corporate-welfare-lab)); al loro utilizzo quale forma di retribuzione fiscalmente agevolata, visto che in Italia gli stipendi tendono a non crescere (con un aumento del 1% tra il 1991 e il 2023 secondo il [rapporto Inapp 2023](https://www.inapp.gov.it/stampa-e-media/comunicati-stampa/14-dicembre-2023-lavoro-inapp-ripresa-con-il-freno-a-mano-tirato-pesano-bassi-salari-scarsa-produttivita-poca-formazione)). Altro motivo è l’avvio dell’introduzione della normativa europea ESG (Environmental, Social, Governance\* – *approfondimenti in calce*) a cui imprese grandi e piccole dovranno adeguarsi per rispettare i principi di sostenibilità.

 

**Il successo dei fringe benefit e la necessità di immediata monetizzazione**. I fringe benefit, compensi che si aggiungono al netto in busta paga concretizzati in beni e servizi, sono la soluzione più apprezzata dai dipendenti perché possono concorrere a coprire delle spese vive e non sono oggetto di tassazione. Rappresentano una soluzione interessante anche per i datori di lavoro perché, sui fringe benefit, non pagano i contributi. Dai dati dell’osservatorio Amedea emerge una riflessione interessante: **i lavoratori desiderano monetizzare nell’immediato i fondi welfare,** infatti **più del 54% dei budget m****esso a disposizione viene convertito subito in voucher fringe benefit,** fruibili in maniera più estesa rispetto alle tipologie di spesa previste nel perimetro del welfare (per esempio rimborsi o fondi sanitari)**. I voucher diventano così un equivalente di liquidità** spendibile su piattaforme di spesa online, buoni pasto e catene di GDO. Nello specifico, viene registrato **un incremento dell’uso dei buoni pasto,** avvenuto in seguito a un innalzamento del quantitativo utilizzabile (legge di bilancio del 2019) e della sua deducibilità, oltre che al progressivo affermarsi dello smart working in seguito alla pandemia. La percentuale di utilizzo da parte dei lavoratori, per quanto riguarda gli altri servizi, è la seguente: 16% servizi presso strutture convenzionate, 23% servizi di natura rimborsuale, e 7% previdenza e casse sanitarie.

 

**Servizi rimborsabili: bollette e affitti sono i rimborsi più richiesti**. Analizzando le pratiche rimborsabili (più di 200.000 l’anno), la ricerca AmedeA conferma: **bollette e affitti risultano la voce più richiesta nel 2024**, **passando dal 9,85% del 2023 al 24,71%;** soprattutto in seguito ai rincari dovuti alla crisi energetica, **a discapito delle spese per scuola e istruzione che hanno subito una riduzione di preferenze tra il 2023 (73,31%) e il 2024 (57,05%). I servizi che incidono di più a livello dei costi riguardano il baby sitting e la cura e l’assistenza ai propri cari** (oltre i 600 euro), seguiti dall’assistenza domiciliare (479 euro); mentre le spese per le bollette si sono ridotte dal 2023 al 2024, tornando ai livelli pre-crisi da 345 euro a 266 euro; -23%). Inoltre, oltre a essere i più diffusi a livello numerico, **i rimborsi riguardanti la scuola e l’istruzione dei figli sono quelli per cui la spesa media è più elevata:** poco più di 400 euro per ogni singolo rimborso.

 

Dall’osservatorio emerge in generale un **riscontro positivo in materia di conoscenza del welfare aziendale da parte dei lavoratori**. Stando ai dati di AmedeA, infatti, la richiesta di integrazione delle pratiche presentate al rimborso per documentazione errata o incompleta realizzata dal dipendente è diminuita allo 0,85% nel 2024, contro un 4,16% del 2023.

 

**Indagine AmedeA sulle società di welfare aziendale****.** L’ultimo ambito di indagine dell’osservatorio ha coinvolto **10 importanti società di consulenza che trattano welfare aziendale**, per la quasi totalità operatori proprietari di piattaforma, che sono stati interrogati **sulle principali sfide del settore**. Sono emersi **tre focus per il futuro**: costruire soluzioni in grado di rispondere alle esigenze di conciliazione vita-lavoro delle persone in azienda è considerato l’elemento prioritario. Orientare le azioni welfare verso il tema della sostenibilità, utile anche nel processo di rendicontazione delle iniziative legate ai criteri ESG (Environmental, Social, Governance), affinché siano rendicontabili e comunicabili in maniera strategica. Infine, il terzo aspetto è comprendere le reali necessità dei dipendenti al fine di sviluppare soluzioni più personalizzate integrandoli con sistemi di **intelligenza artificiale**. Tra i servizi maggiormente richiesti dalle aziende, emergono in particolare il supporto psicologico e il benessere fisico e mentale per i lavoratori; soprattutto successivamente alla pandemia.

 

**Scenari futuri e necessità di una normativa più stabile****.** A contribuire a un crescente sviluppo del welfare in Italia concorrono i criteri minimi aziendali da dover raggiungere secondo le nuove normative europee e la necessità di sempre più imprese di ottenere la certificazione di Parità di Genere. Negli ultimi anni, a livello legislativo, c’è stata sempre una maggiore attenzione nei confronti dello scenario del welfare aziendale. A breve, nel DDL Lavoro Bis potrebbero essere approvate delle novità: *“Come AIWA abbiamo avanzato alcune proposte, che sono state accolte da due emendamenti al DDL Lavoro Bis, attualmente lo studio del Governo. Il primo riguarda* *la possibilità di cedere il credito welfare verso il Servizio Sanitario Nazionale, il Servizio Civile o colleghi che hanno difficoltà. Il secondo prevede incentivi ulteriori per il credito welfare di coloro che rientrano dalla maternità o dalla paternità”* spiega **Emmanuele Massagli dell’Associazione Italiana Welfare Aziendale**.

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Fonte: [Scenario e prospettive del welfare aziendale. Presentato il primo Osservatorio a cura di AmedeA, principale Welfare center in Italia](https://giornaledellepmi.it/scenario-e-prospettive-del-welfare-aziendale-presentato-il-primo-osservatorio-a-cura-di-amedea-principale-welfare-center-in-italia/), Il Giornale delle PMI.
