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title: "Salesforce State of Marketing: il 60% dei marketer italiani ha adottato l’AI, ma la maggioranza fatica ancora a rispondere ai clienti in modo personalizzato"
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author: "Redazione"
published: 2026-02-25T06:35:04+01:00
modified: 2026-02-24T19:16:20+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["MARKETING"]
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# Salesforce State of Marketing: il 60% dei marketer italiani ha adottato l’AI, ma la maggioranza fatica ancora a rispondere ai clienti in modo personalizzato

*Redazione · 25 Febbraio 2026 · Il Giornale delle PMI*

> L'83% dei marketer in Italia conferma che i clienti si aspettano sempre più spesso che i brand supportino conversazioni bidirezionali. Il 68% dei marketer si fiderebbe dell’AI per rispondere ai clienti ma è frenato da dati frammentati o irrilevanti.

Oggi i clienti si aspettano che le interazioni con i brand siano immediate, basate sul dialogo e su misura, proprio come accade nelle conversazioni dal vivo.

 

In Italia **il 52% dei marketer** dichiara di avere ancora difficoltà **nel rispondere con tempestività ai clienti** e il **76%** ammette di proporre campagne poco personalizzate. È quanto emerge dalle risposte di quasi 250 professionisti italiani coinvolti in un campione globale di 4.500 partecipanti per la decima edizione del report [**State of Marketing**](https://www.salesforce.com/marketing/resources/state-of-marketing-report/) **di Salesforce**.

 

“*Secondo* *il nostro osservatorio, molte aziende stanno ancora utilizzando* *l’AI solo* *per inviare comunicazioni unidirezionali che non prevedono un reale scambio con il cliente*”, ha dichiarato **Martina Pietrobon, Marketing Director di Salesforce Italia**. “*Senza una conoscenza approfondita della persona a cui ci si rivolge, l’AI non può offrire raccomandazioni davvero personalizzate né gestire risposte pertinenti. Il punto non è inviare più messaggi, ma attivare conversazioni di valore*.”

 

La ricerca evidenzia come l’incapacità di interpretare i dati correttamente e la mancanza di un’unica vista che integri dati strutturati e non strutturati, rappresentino i principali ostacoli alle aspettative di un elevato livello di personalizzazione abilitato dall’AI.

 

La ricerca riporta infatti che, a livello globale, i team marketing che hanno saputo integrare i propri dati hanno il **42% di probabilità in più** di rispondere regolarmente ai clienti rispetto a chi non è pienamente soddisfatto delle proprie basi dati. Inoltre, hanno il **60% di probabilità** in più di utilizzare agenti AI per efficientare le attività su larga scala.

 

“*Oggi tutti i marketer possono accedere agli stessi modelli di Intelligenza Artificiale. Ciò che fa davvero la differenza è la capaci**tà di garantire la qualità e la governance del dato, portandolo dove serve, attivandolo e visualizzandolo per collegarlo all’AI. Questo permette di attivare l’intelligenza artificiale abilitando agenti virtuali in grado supportare la crescita del business.*”ha aggiunto **Pietrobon**.

 

### **Il dato è il principale abilitatore di un approccio personalizzato se correttamente interpretato e integrato.**

 

- **I silos intrappolano i marketer in comunicazioni unidirezionali**
- L’84% dei marketer afferma che i clienti oggi si aspettano conversazioni bidirezionali: la possibilità per il cliente di rispondere a un messaggio marketing e ricevere una risposta in tempo reale.
- Tuttavia, il 52% dei marketer fatica a rispondere tempestivamente perché non riesce ad accedere alle informazioni necessarie.
- Solo il 61% ha accesso completo ai dati di servizio clienti, il 66% ai dati di vendita e il 56% ai dati commerce.
- ### **I professionisti del marketing puntano sull’AI per potenziare le iniziative di personalizzazione**
- Il 78% dei marketer afferma di aver bisogno di più contenuti personalizzati rispetto a quelli che riesce a produrre e quasi altrettanti (60%) si stanno rivolgendo all’AI per colmare questo gap.
- I principali casi d’uso dell’AI per i marketer italiani sono la generazione di testi, la previsione delle performance di campagna e la creazione di target segmentati in modo più dettagliato.
- L’AI può aiutare a garantire la personalizzazione, ma la ricerca mostra che la maggior parte dei marketer continua a incontrare ostacoli: il 99% si scontra con barriere alla personalizzazione e i problemi legati alle interpretazioni dei dati sono i più comuni.

 

Secondo **Pietrobon**, “*il divario tra ciò che facciamo (campagne) e ciò che i clienti vogliono (conversazioni) non è mai stato così ampio. Ma per la prima volta abbiamo la tecnologia per colmarlo*. *Il marketing agentico è la prossima grande evoluzione del nostro settore: un marketing che smette di parlare ai clienti e inizia a interagire con loro*”.

 

## **L’AI riscrive le regole dell’engagement**

 

- ### **I comportamenti e le aspettative dei clienti sono già cambiati grazie all’AI**
- **Circa** l[a metà di tutte le ricerche su Google](https://www.mckinsey.com/capabilities/growth-marketing-and-sales/our-insights/new-front-door-to-the-internet-winning-in-the-age-of-ai-search) ora include riepiloghi generati dall’AI che bypassano completamente i siti web dei brand, riducendo la parte alta del funnel marketing, mentre i clienti [si rivolgono sempre più spesso agli LLM](https://www.salesforce.com/news/stories/emerging-llm-search-for-holidays/) per prendere decisioni di acquisto.
- Solo durante l’ultima stagione natalizia, AI e agenti [hanno generato il 20% degli ordini globali](https://www.salesforce.com/news/stories/2025-holiday-shopping-data/), pari a 262 miliardi di dollari di vendite, segnalando un cambiamento significativo nel modo in cui le persone scoprono e acquistano.
- L’81% dei marketer ha osservato che l’AI sta aumentando le aspettative dei clienti, con l’84% che nota come questi si aspettino sempre più conversazioni bidirezionali su tutti i canali.
- ## **Answer Engine Optimization (AEO): la conversazione bidirezionale che i consumatori stanno già avendo**
- L’80% dei marketer italiani afferma che l’AI sta rimodellando la propria strategia SEO e l’86% ha già iniziato a ottimizzare per risposte generate dall’AI su piattaforme come ChatGPT e Google AI Overview.
- Un dato interessante: se da un lato diventa più difficile catturare l’attenzione quando l’AI sintetizza risposte da più fonti, dall’altro l’engagement risulta più personalizzato e specifico, segnale di un’intenzione elevata.

 

“*Il vecchio approccio del “broadcast and pray” non funziona più. I clienti sono già altrove*”, ha osservato **Martina Pietrobon**. “*Non cliccano più su una sequenza di link blu su Google: cercano e ottengono risposte direttamente dall’AI. E poiché le interfacce basate sull’Intelligenza Artifici**ale condensano il momento della scoperta in pochi istanti decisivi, per i brand le occasioni di intercettare l’attenzione si riducono drasticamente. Se non sei ottimizzato per questo nuovo ecosistema dominato dagli “Answer Engine”, semplicemente non esisti*.”

 

## **Per saperne di più:**

 

- [Report completo](https://www.salesforce.com/marketing/resources/state-of-marketing-report/conf/) State of Marketing per le ultime prospettive su AI, dati e personalizzazione

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Fonte: [Salesforce State of Marketing: il 60% dei marketer italiani ha adottato l’AI, ma la maggioranza fatica ancora a rispondere ai clienti in modo personalizzato](https://giornaledellepmi.it/salesforce-state-of-marketing-il-60-dei-marketer-italiani-ha-adottato-lai-ma-la-maggioranza-fatica-ancora-a-rispondere-ai-clienti-in-modo-personalizzato/), Il Giornale delle PMI.
