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title: "Rivoluzione fiscale per oltre 1,5 milioni di esercenti: l’80% dei registratori di cassa telematici sarà obsoleto entro il 2027"
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author: "Redazione"
published: 2026-05-13T06:30:34+02:00
modified: 2026-05-12T19:38:49+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["FISCO IMPRESA"]
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# Rivoluzione fiscale per oltre 1,5 milioni di esercenti: l’80% dei registratori di cassa telematici sarà obsoleto entro il 2027

*Redazione · 13 Maggio 2026 · Il Giornale delle PMI*

> La fiscalizzazione digitale, basata su cloud e soluzioni software, subirà una netta accelerazione nel biennio 2026-2027, trainata dall’evoluzione normativa e dalla progressiva obsolescenza dei registratori di cassa telematici attualmente in uso.

- *La fiscalizzazione digitale, basata su cloud e soluzioni software, subirà una netta accelerazione nel biennio 2026-2027, trainata dall’evoluzione normativa e dalla progressiva obsolescenza dei registratori di cassa telematici attualmente in uso.*
- *Oltre 1,7 milioni di dispositivi introdotti nel 2019-2020 arriveranno alla fine del proprio ciclo di vita entro il 2027 e dovranno essere sostituiti.*
- *In Italia 7 imprese su 10 stanno già investendo in soluzioni cloud e software per la fiscalizzazione o hanno intenzione di farlo nei prossimi mesi: le aziende più attive sono quelle del Nord Est mentre gli investimenti si concentrano al Nord Ovest e nel Centro; fra i settori, emergono Turismo e Horeca, Retail ed Elettronica di consumo.*

 

Circa **1,7 milioni di registratori telematici**, utilizzati da oltre **1,5 milioni di esercenti** e installati tra il 2019 e il 2020 in seguito all’introduzione dell’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi, raggiungeranno la fine del proprio ciclo di vita entro il 2027. Si tratta di circa l’**80% dei dispositivi oggi in uso**, progettati per sostenere fino a circa **2.500 chiusure di cassa** (circa 8 anni). Una progressiva obsolescenza che si inserisce in un contesto di rapida digitalizzazione dei punti vendita, guidata dall’avanzata del cashless: il valore delle transazioni digitali nel 2024 ha superato quello del contante e oggi il **26,6% del PIL**, con il **64,2% degli italiani** che utilizza strumenti digitali con frequenza settimanale o quotidiana e oltre la metà (**52,7%**) che ne apprezza velocità e comodità.

 

A questa dinamica si affianca una crescente pressione normativa verso la digitalizzazione della fiscalità (dall’uso dell’**AI per l’analisi dei corrispettivi** alla progressiva riduzione degli scontrini cartacei, fino all’obbligo di integrazione tra terminali POS e registratori telematici) che sta accelerando la transizione verso modelli più evoluti. In questo scenario, **la fiscalizzazione digitale basata su cloud e soluzioni software è destinata a registrare una netta accelerazione nel biennio 2026-2027**: oggi **7 imprese su 10** stanno investendo o prevedono di investire in queste tecnologie, con una maggiore incidenza di investimenti nel **Nord Ovest e nel Centro.** Tra i settori più dinamici ci sono **turismo e horeca, retail ed elettronica di consumo**.

 

Sono alcuni dei risultati dell’[***Osservatorio Fiscalizzazione in Cloud*** **di fiskaly**](https://www.fiskaly.com/it/blog/osservatorio-fiscalizzazione-cloud-italia?utm_campaign=it_hardware_expiry&utm_medium=display&utm_source=direct&utm_content=press_release), tech company europea specializzata in soluzioni cloud API-first per la fiscalizzazione e la compliance IVA su scala europea, che ha analizzato l’evoluzione della fiscalizzazione cloud in Italia, indagando lo stato del parco dei registratori telematici installati tra il 2019 e il 2020 e intervistando, in collaborazione con Format Research, un campione di imprese del commercio al dettaglio e dei pubblici esercizi per osservare la conoscenza e la propensione all’uso e all’investimento in soluzioni software per la fiscalizzazione cloud fra gli esercenti italiani.

 

*“Il sistema fiscale italiano sta evolvendo verso un modello sempre più integrato, in cui pagamenti e corrispettivi convergono in un unico ecosistema digitale. In questo scenario, il ricambio dei registratori telematici non è solo un passaggio tecnico, ma un’opportunità per accelerare la transizione dall’hardware al software, integrando la fiscalità nei flussi operativi e migliorando efficienza e qualità del dato* – commenta **Silvio Agresti**, **Country Manager Italia di fiskaly** –*.* *La sfida oggi è creare le condizioni, normative e di mercato, per accompagnare le imprese in questo cambiamento e trasformarlo in un reale vantaggio competitivo**”.*

 

**La spinta normativa alla digitalizzazione della fiscalità** – La spinta normativa verso la digitalizzazione della fiscalità si sta rafforzando lungo direttrici sempre più integrate. Come evidenziato, il sistema sta evolvendo verso un modello **data-driven** in cui la fiscalità non è più un processo separato, ma una componente nativa dell’ecosistema dei pagamenti e dei dati. In questa direzione si inseriscono l’**obbligo di collegamento logico tra terminali POS e registratori telematici** introdotto dal quadro normativo più recente e il progressivo utilizzo dell’**intelligenza artificiale per l’analisi dei corrispettivi**, funzionale a migliorare compliance e capacità di controllo.

 

Parallelamente, il dibattito sul superamento dello scontrino cartaceo si intreccia con la crescente diffusione dei pagamenti digitali: secondo i dati TEHA, il **64,2% degli italiani** utilizza strumenti cashless con frequenza settimanale o quotidiana, con un risparmio medio stimato di circa **25 secondi per transazione**, mentre il **98% degli esercenti** accetta ormai pagamenti digitali e circa **7 su 10** generano oltre la metà del proprio fatturato da questa modalità. In questo contesto, la crescente integrazione tra incasso e fiscalità risponde a una trasformazione già in atto nei comportamenti di consumo e nei modelli di business, che richiede infrastrutture digitali sempre più connesse, scalabili e interoperabili.

 

**L’opportunità del cloud e la domanda di mercato** **–** In continuità con questo quadro di progressiva integrazione tra pagamenti e fiscalità, il **Decreto legislativo 1/2024 dell’Agenzia delle Entrate** ha rappresentato un passaggio chiave, aprendo formalmente alla possibilità di utilizzare soluzioni cloud certificate per la generazione e la trasmissione dei corrispettivi, segnando l’**avvio di una transizione strutturale dal modello hardware a quello software**. I dati raccolti da fiskaly mostrano come questa transizione sia già in corso. Oltre **il 30% delle imprese dichiara infatti di essere già molto o abbastanza informato** sulla possibilità di trasmettere i corrispettivi tramite soluzioni software, percentuale che sale al **77% se si considerano le aziende che sono almeno a conoscenza della possibilità**: un segnale diretto dell’impatto delle recenti evoluzioni normative dell’Agenzia delle Entrate. Oggi, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, il 95% delle aziende usa ancora una stampante fiscale, ma l’interesse a migrare verso tecnologie più evolute e scalabili è molto elevato: secondo il sondaggio di fiskaly, **quasi un’impresa su due prevede di utilizzare una soluzione software per la gestione dei corrispettivi in cloud** nei prossimi mesi.

 

Se si guarda all’adozione in atto **quasi la totalità (90,9%) dei commercianti del settore Abbigliamento sta già utilizzando o prevede di usare** a breve queste soluzioni; dinamico anche il comparto delle carrozzerie (89%) e quello turistico (84,7%). Per quanto riguarda gli **investimenti** futuri, in testa c’è di nuovo il comparto del **turismo (78,1%)** seguito dall’**elettronica di consumo (76,2%)**. Al **Nord Est (71,1%)** si concentra la maggior parte dei commercianti che **utilizzano o hanno intenzione di utilizzare** il cloud per la trasmissione dei corrispettivi. Chi sta più **investendo** in questa tecnologia, invece, sono le realtà del **Nord Ovest (74,1%)** e quelle del **Centro Italia (73,8%)**.

 

**Dal registratore telematico al cloud, fino al 50% di risparmio e maggiore scalabilità** **–** Nonostante le resistenze ancora presenti sul fronte della percezione dei costi e della complessità del cambiamento, le imprese riconoscono in modo sempre più chiaro i benefici concreti della fiscalizzazione in cloud. Il **59,4%** individua nella velocità e nell’automazione dei processi il principale vantaggio, mentre oltre il **60%** ne apprezza il ruolo nell’integrazione dei sistemi e nel miglioramento dell’efficienza operativa complessiva. A questi elementi si affianca un beneficio sempre più rilevante sul piano economico: le soluzioni software consentono infatti di superare la dipendenza da dispositivi fisici, come le stampanti fiscali, che tra costi di acquisto, certificazione e manutenzione incidono in modo significativo sui costi di esercizio. In questo scenario, **il passaggio al cloud può generare risparmi fino al 50%** rispetto all’utilizzo di un registratore telematico tradizionale, oltre a garantire maggiore flessibilità nel tempo.

 

In questo scenario, la proposta di fiskaly si inserisce come risposta strutturata alle esigenze del mercato: [**SIGN IT**](https://www.fiskaly.com/it/signit) è una soluzione di fiscalizzazione in cloud **API-first** che consente di integrare la gestione dei corrispettivi direttamente nei sistemi digitali già in uso, eliminando la necessità dei registratori di cassa tradizionali e abilitando la trasmissione dei dati fiscali in modo automatico, sicuro e conforme. Attraverso un’architettura scalabile e facilmente integrabile, SIGN IT permette a **retailer, fintech e software provider** di incorporare la fiscalità nei propri flussi operativi, trasformandola da adempimento tecnico a componente nativa dei processi di pagamento, rendicontazione e gestione del punto vendita.

 

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***Nota Metodologica***  
 *L’Osservatorio Fiscalità Digitale di fiskaly ha analizzato l’evoluzione della fiscalizzazione cloud in Italia, indagando lo stato del parco dei registratori telematici installati tra il 2019 e il 2020 e intervistando, in collaborazione con Format Research, un campione di circa 500 imprese del commercio al dettaglio e dei pubblici esercizi per osservare la conoscenza e la propensione all’uso e all’investimento in soluzioni software per la fiscalizzazione cloud fra gli esercenti italiani, a livello nazionale e per macro area geografica e settore merceologico.*

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Fonte: [Rivoluzione fiscale per oltre 1,5 milioni di esercenti: l’80% dei registratori di cassa telematici sarà obsoleto entro il 2027](https://giornaledellepmi.it/rivoluzione-fiscale-per-oltre-15-milioni-di-esercenti-l80-dei-registratori-di-cassa-telematici-sara-obsoleto-entro-il-2027/), Il Giornale delle PMI.
