---
title: "Riforma dell’amministrazione condominiale: per MAPI rischi connessi ad Albi o Registri"
url: https://giornaledellepmi.it/riforma-dellamministrazione-condominiale-per-mapi-rischi-connessi-ad-albi-o-registri/
author: "Redazione"
published: 2026-01-12T06:30:47+01:00
modified: 2026-01-10T18:05:04+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
---

# Riforma dell’amministrazione condominiale: per MAPI rischi connessi ad Albi o Registri

*Redazione · 12 Gennaio 2026 · Il Giornale delle PMI*

Nel dibattito in corso sulla **riforma dell’amministrazione condominiale**, il **MAPI**, Movimento Amministratori e Proprietari Immobili, ha pubblicato sul proprio sito istituzionale un’intervista al **Presidente, Avv. Gerardo Michele Martino** (nella foto sopra), con l’obiettivo di offrire un contributo di riflessione sul quadro giuridico di riferimento e sulle possibili implicazioni delle proposte oggi in discussione.

 

L’intervista si colloca nel solco del modello delineato dalla legge 4/2013, che valorizza **l’associazionismo** professionale non ordinistico come **strumento di qualificazione**, trasparenza e autoregolazione nel mercato dei servizi.

 

Secondo MAPI, tale impostazione ha consentito negli anni di promuovere **standard professionali differenziati, responsabilità individuale e pluralismo associativo**, senza introdurre meccanismi abilitanti di tipo corporativo.

 

Nel corso dell’intervista viene ribadito che l’amministrazione condominiale si fonda su un rapporto di natura civilistica, nel quale la fiducia nasce dal contratto e dalla responsabilità che ne deriva.

 

In questa prospettiva, l’effettività delle tutele dipende dalla **possibilità per i condòmini di verificare i requisiti**, controllare la gestione, revocare l’incarico e, se necessario, ricorrere agli strumenti giuridici previsti dall’ordinamento.

 

MAPI richiama l’attenzione sui **rischi connessi all’introduzione di registri o albi abilitanti**. Soluzioni di questo tipo, pur presentate come strumenti di garanzia, tendono a spostare la fonte della legittimazione verso un centro unico, riducendo il ruolo del contratto e producendo, di fatto, un **effetto di svuotamento delle funzioni proprie dell’associazionismo** previste dalla legge 4/2013.

 

In un sistema abilitante, infatti, le associazioni rischiano di essere ridotte a meri soggetti accessori, privati della loro funzione di qualificazione e di competizione virtuosa.

 

L’intervista richiama inoltre il **decreto ministeriale 140/2014**, che ha definito i **requisiti formativi dell’amministratore di condominio** all’esito di un confronto tra istituzioni e associazioni di settore.

 

Tale esperienza viene indicata come esempio di equilibrio possibile tra esigenza di professionalità e **rispetto della natura privatistica del rapporto di amministrazione**, evitando scorciatoie regolatorie e sovrapposizioni di funzioni.

 

Un ulteriore profilo affrontato riguarda la tutela dei condòmini. Secondo la posizione espressa da MAPI, la protezione degli interessi della proprietà immobiliare non deriva dall’appartenenza dell’amministratore a un elenco abilitante, ma dalla **chiarezza delle regole contrattuali** e dalla possibilità di applicare in modo coerente il diritto civile.

 

L’introduzione di **nuovi livelli di certificazione** preventiva rischia, al contrario, di generare **incertezza** e di incrementare il contenzioso.

 

**In Europa non esistono albi**

 

Nel confronto con l’**esperienza europea**, viene osservato come in molti Paesi la gestione immobiliare resti ancorata al rapporto contrattuale e alla responsabilità individuale, con modelli diversi ma **raramente fondati su apparati centralizzati di abilitazione**.

 

In questo quadro, MAPI sottolinea l’importanza di **preservare il pluralismo associativo** e la libertà di organizzazione professionale.

 

Il messaggio conclusivo è improntato a coerenza e responsabilità.

 

Se il modello attuale deve essere migliorato, ciò dovrebbe avvenire rafforzando l’effettività delle regole esistenti e il ruolo positivo dell’associazionismo professionale, evitando **soluzioni** che, pur presentate come innovative, **finirebbero per comprimere** proprio gli strumenti che la **legge 4/2013** ha inteso valorizzare.

 

Il testo integrale dell’intervista è disponibile sul sito istituzionale di MAPI: [https://www.mapi.it/riforma-amministrazione-condominiale-mapi/](https://2m9v734t.r.eu-west-1.awstrack.me/L0/https:%2F%2Fwww.mapi.it%2Friforma-amministrazione-condominiale-mapi%2F/1/0102019ba2aa2e0c-897e76dc-df3b-4ce8-9c1d-59a6de0e1efc-000000/q6G7hsb8S8HLlVHjr-8Ixn0-tZY=460)

---

Fonte: [Riforma dell’amministrazione condominiale: per MAPI rischi connessi ad Albi o Registri](https://giornaledellepmi.it/riforma-dellamministrazione-condominiale-per-mapi-rischi-connessi-ad-albi-o-registri/), Il Giornale delle PMI.
