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title: "Rientro in ufficio in sicurezza: i 10 step da seguire prima di tornare operativi al computer"
url: https://giornaledellepmi.it/rientro-in-ufficio-in-sicurezza-i-10-step-da-seguire-prima-di-tornare-operativi-al-computer/
author: "Redazione"
published: 2022-09-02T06:58:55+02:00
modified: 2022-09-01T21:53:44+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["TECNOLOGIA"]
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# Rientro in ufficio in sicurezza: i 10 step da seguire prima di tornare operativi al computer

*Redazione · 2 Settembre 2022 · Il Giornale delle PMI*

> Cambiare le password, controllare gli antivirus ma anche evitare di utilizzare reti wifi sconosciute e aggiornare le linee guida: i consigli di Ermes Intelligent Web Protection per non mettere a rischio la propria azienda al rientro dalle ferie.

Parlando di rischi per la sicurezza quando si è in vacanza in estate, si pensa subito ai dispositivi smarriti o rubati. Se da un lato, però, si tratta di un inconveniente personale, dall’altro questo rappresenta un grave rischio per la sicurezza, dal momento che i dispositivi mobili contengono ormai una grande quantità d’informazioni sensibili.

 

**Da** **aprile** **ad oggi, infatti, gli attacchi sono più che raddoppiati e il trend per il rientro al lavoro è in crescita di circa il 25%.** Sono i dati individuati da **Ermes –** **Intel****ligent** **Web** **Protection** ([www.ermes.company/it/](https://www.ermes.company/it/)), top 100 Gartner e unica italiana a ricevere il FIC 2022 Startup Award, prestigioso premio riconosciuto dall’International Cybersecurity Forum nell’ambito della sicurezza informatica intelligente.

 

**Il 95% degli attacchi di successo fa leva sull’errore umano.** Uno dei rischi che corrono i dipendenti al rientro in ufficio, infatti, è sicuramente quello di non dimostrarsi attenti alle procedure di sicurezza come lo sono stati durante il resto dell’anno, mettendo così in pericolo l’intero ecosistema aziendale.

 

**Se si lavora in un ambiente “****bring** **your** **own** **device” (BYOD), quindi, è fondamentale prendere ulteriori precauzioni di sicurezza durante il proprio viaggio,** **poiché** **sono a rischio sia i propri dati sensibili che quelli della propria azienda.** Come, ad esempio, quando ci si collega da reti wi-fi sconosciute: bisognerebbe infatti assicurarsi che venga garantito un certo livello di protezione (ad esempio la crittografia WPA2 rispetto alla meno sicura crittografia WEP). Se dovesse essere necessario accedere alle informazioni bancarie o svolgere un altro tipo di attività sensibile su una rete Wi-Fi pubblica, bisognerebbe prendere in considerazione l’utilizzo di un servizio VPN.

 

Infine, chi non ha mai fatto un po’ di oversharing durante le vacanze o i viaggi? Tuttavia, l’eccessiva condivisione di informazioni in tempo reale, soprattutto con l’aggiunta dei dati di geolocalizzazione, può essere fonte di problemi se queste info dovessero entrare in possesso di un hacker – o anche di altri malintenzionati non cyber.

 

*“Perché i dipendenti dovrebbero fare azioni preventive prima di tornare operativi? Perché i criminali informatici conoscono bene l’ambiente di lavoro dei dipendenti e**d organizzano attacchi informatici nelle aree che reputano più vulnerabili. L’abbiamo ben visto con il picco di* *attacchi di phishing conseguenti al lavoro da remoto ed i cyber attacchi continueranno comunque ad evolversi. Inoltre, è probabile che i dati e* *le password dei computer utilizzati per lavorare in remoto, così come i dispositivi personali in vacanza, siano stati condivisi con membri della famiglia che hanno visitato siti web non sicuri o installato software non sicuri. Per questo è importante effet**tuare una valutazione dei rischi ed aggiornare le policy per ridurli al minimo, garantire la sicurezza dei dati e mantenere la conformità al Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Sono proprio le persone a rappresentare il rischio aziendale* *maggiore e se non ricevono un supporto continuo in termini di formazione sulla sicurezza informatica, il rischio aumenta significativamente.” –* commenta Lorenzo Asuni, CMO in Ermes – Intelligent Web Protection.

 

**Gli step da seguire per un rientro in ufficio in sicurezza:**

 

- **Installare e attivare il servizio “T****rova il mio telefono”**, nel caso in cui il dispositivo mobile dovesse essere smarrito – ciò consente ad esempio di bloccare il telefono, rintracciarlo e cambiare immediatamente tutte le password, oltre alla possibilità di cancellare da remoto tutti i dati personali.
- **Navigare in modo sicuro** – Questa accortezza dovrebbe essere seguita sempre, anche e soprattutto prima di partire per le vacanze; sia per i viaggi nazionali che internazionali. Se non fosse riconoscibile il prefisso “https” su un sito web nel campo URL del browser, non bisognerebbe inviare informazioni personali sul web.
- **Eseguire il backup dei dati** – Bisogna considerare l’idea di trasferire i dati più sensibili su un dispositivo di archiviazione esterno o su un servizio di backup basato su cloud prima di tornare operativi.
- **Aggiornare il software** – Quando è stata l’ultima volta che sono stati aggiornati il sistema operativo o l’antivirus? Molti aggiornamenti includono importanti patch e correzioni di sicurezza e non dovrebbero essere assolutamente rimandati prima di rimettersi al lavoro.
- **Utilizzare una soluzione di sicurezza affidabile** – Sebbene questo step dovrebbe essere scontato, molte persone sottovalutano ancora il valore dell’utilizzo di un software di sicurezza aggiornato ed in grado di proteggere dalle minacce in continua evoluzione.
- **Obbligo di cambiare le password** – Nel caso in cui un dipendente sia stato vittima di un attacco, il cambio di password per tutti i dispositivi e gli accessi alle reti aziendali dovrebbe essere obbligatorio (e questo vale anche per i fornitori terzi).
- **Esamina di tutti i computer e i dispositivi mobi****li per verificare la presenza di applicazioni e software non autorizzati** – Per garantire la sicurezza della rete, tutti i programmi devono essere convalidati dall’IT manager o rimossi prima di consentire l’accesso alle reti aziendali.
- **Linee guida di sicur****ezza aggiornate** – dovrebbero essere comunicate a tutti i fornitori terzi per quanto riguarda i computer, i portatili e i dispositivi che hanno accesso alla rete aziendale. Proprio come i dipendenti, anche i fornitori terzi che accedono regolarmente alle reti e ai sistemi di dati aziendali devono attenersi alle nuove regole.
- **Utilizzo di dispositivi USB e di archiviazione personale non ammesso** – l’uso di hardware esterni non dovrebbe essere consentito sui computer e sui sistemi aziendali: i file devono essere trasferiti su un computer aziendale e poi scansionati per verificare la presenza di criticità.
- **Utilizzo di un approccio graduale per il rientro** – Mettere in atto un ritorno al lavoro graduale calendarizzando aggiornamenti e pulizia dei dispositivi potrebbe esser una buona idea. Invece di sovraccaricare i team IT, sarebbe meglio stabilire delle date in cui i dipendenti possano portare i loro dispositivi in ufficio per sottoporli a controlli di sicurezza. Queste date stabilite e comunicate al personale serviranno anche a comunicare le nuove politiche e procedure, in modo che i dipendenti ne siano consapevoli al rientro.

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Fonte: [Rientro in ufficio in sicurezza: i 10 step da seguire prima di tornare operativi al computer](https://giornaledellepmi.it/rientro-in-ufficio-in-sicurezza-i-10-step-da-seguire-prima-di-tornare-operativi-al-computer/), Il Giornale delle PMI.
