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title: "Retribuzioni contrattuali +2,4% a marzo, ma la crescita rallenta per il terzo trimestre di fila. Nel privato quasi tutti i contratti sono stati rinnovati, la PA resta ferma"
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author: "Redazione"
published: 2026-04-30T06:35:09+02:00
modified: 2026-04-29T20:42:24+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Retribuzioni contrattuali +2,4% a marzo, ma la crescita rallenta per il terzo trimestre di fila. Nel privato quasi tutti i contratti sono stati rinnovati, la PA resta ferma

*Redazione · 30 Aprile 2026 · Il Giornale delle PMI*

> A marzo 2026 retribuzioni contrattuali +0,1% su febbraio e +2,4% su febbraio 2025.

Alla fine di marzo 2026, per l’insieme dei settori economici, i contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica sono 46; riguardano circa 9 milioni di dipendenti, che corrispondono al 68,8% del totale. Tale percentuale è la sintesi di una quota pari all’87,9% nel settore privato e a zero nella pubblica amministrazione, che ha tutti i contratti scaduti.

 

Nel corso del primo trimestre 2026 sono stati recepiti 7 contratti: 5 nel settore industriale, 1 nei servizi privati e 1 nella pubblica amministrazione relativo al triennio 2022-2024.

 

A fine marzo 2026, i contratti in attesa di rinnovo sono 29 e coinvolgono circa 4,1 milioni di dipendenti, di cui 1,2 milioni nel settore privato e 2,8 nella pubblica amministrazione.

 

Tra marzo 2025 e marzo 2026, il tempo medio di attesa di rinnovo per i lavoratori con contratto scaduto è passato da 23,1 a 14,9 mesi; per il totale dei dipendenti da 10,9 a 4,7 mesi.

 

La retribuzione oraria media nel periodo gennaio-marzo 2026 è cresciuta del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

 

L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie, a marzo 2026, aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente e del 2,4% rispetto a marzo 2025; l’aumento tendenziale è stato più marcato per i lavoratori della pubblica amministrazione (+3,2%) rispetto a quello dei dipendenti dell’industria e dei servizi privati (+2,3% entrambi).

 

I settori che presentano gli aumenti tendenziali più elevati sono: energia e petroli (+7,7%), estrazione di minerali (+7,4%) e servizio smaltimento rifiuti (+5,7%). L’incremento è invece nullo per le farmacie private.

 

## ***Il commento***

 

Alla fine di marzo 2026, nel settore privato, grazie agli accordi recepiti nel corso dei primi tre mesi dell’anno, la quota di dipendenti con il contratto scaduto si è ulteriormente ridotta scendendo a poco più di uno su dieci. La crescita tendenziale delle retribuzioni contrattuali, in diffuso rallentamento, per il terzo trimestre consecutivo è inferiore al tre per cento, rimanendo ancora superiore all’inflazione. La dinamica a livello settoriale è più favorevole per la pubblica amministrazione, seguita da quella dei servizi privati e dell’industria.

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Fonte: [Retribuzioni contrattuali +2,4% a marzo, ma la crescita rallenta per il terzo trimestre di fila. Nel privato quasi tutti i contratti sono stati rinnovati, la PA resta ferma](https://giornaledellepmi.it/retribuzioni-contrattuali-24-a-marzo-ma-la-crescita-rallenta-per-il-terzo-trimestre-di-fila-nel-privato-quasi-tutti-i-contratti-sono-stati-rinnovati-la-pa-resta-ferma/), Il Giornale delle PMI.
