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title: "Relazioni Italia-Francia: sostenibilità ambientale e transizione green obiettivi principali per le aziende italiane e d’oltralpe"
url: https://giornaledellepmi.it/relazioni-italia-francia-sostenibilita-ambientale-e-transizione-green-obiettivi-principali-per-le-aziende-italiane-e-doltralpe/
author: "Redazione"
published: 2024-05-16T06:50:55+02:00
modified: 2024-05-15T18:15:25+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Relazioni Italia-Francia: sostenibilità ambientale e transizione green obiettivi principali per le aziende italiane e d’oltralpe

*Redazione · 16 Maggio 2024 · Il Giornale delle PMI*

> Presentata la seconda edizione dell’Osservatorio realizzato dalla Camera di Commercio Francese in Italia insieme con IPSOS.

- *Per il 61% degli intervistati la collaborazione Italia-Francia favorirà lo sviluppo di filiere sostenibili in diversi settori (vs 42% nel 2023) e per il 42% contribuirà ad una riduzione delle emissioni di CO2, aspetto sul quale il 45% sta già concentrando gli sforzi.*
- *Secondo 6 aziende su 10, l’azione sinergica dei due Paesi può fortificare il potere negoziale rispetto*
- *all’UE e, più in generale, aumentarne la rilevanza e competitività a livello internazionale.*
- *Le Istituzioni Europee dovranno concentrarsi maggiormente sulle tematiche sostenibili, in particolare sullo sviluppo di politiche energetiche (62%) e per il cambiamento climatico (49%), azioni identificate prioritarie dalle aziende intervistate.*

 **Italia e Francia** sempre più vicine nella collaborazione in campo economico, sui temi della transizione green e sulla necessità di un’azione sinergica in vista di un maggior riconoscimento in sede internazionale. È quanto emerge dalla seconda edizione dell’Osservatorio “*Relazioni Italia-Francia – Sviluppo della cooperazione per generare valore*” realizzato dalla **CCI France Italie – Camera di Commercio** con **IPSOS** e presentato ieri a Milano, presso la sede di Palazzo Giureconsulti, da **Denis Delespaul**, Presidente della CCI France Italie e da **Nicola Neri**, CEO di IPSOS. Il sondaggio ha riguardato C-Level e figure dirigenziali di aziende italiane e francesi con sede operativa in Italia o in Francia e attive nei settori dei servizi, dell’industria-costruzioni e del commercio. La pubblicazione dei risultati anticipa l’edizione 2024 del **“**Farnese d’Or**“**, l’evento che si terrà a Roma a Palazzo Farnese il prossimo 20 giugno e che premierà personalità, enti e aziende che si sono contraddistinte nel rafforzare il legame tra Italia e Francia.  *“Siamo lieti di presentare i risultati della seconda edizione del nostro Osservatorio, realizzato con Ipsos, che confermano un’ampia sinergia e complementarità tra i sistemi economici e produttivi di Italia e Francia* – ha commentato **Denis Delespaul,** Presidente della CCI France Italie. “*Il rafforzamento della collaborazione potrà originare benefici condivisi per entrambi i Paesi e un orizzonte comune di interessi a livello nazionale ed europeo. Le imprese italiane e francesi riscontrano importanti vantaggi nell’intraprendere azioni sostenibili congiunte e nella possibilità di aumentare, grazie alla collaborazione, la propria competitività e rilevanza in sede europea e internazionale. Tematiche di particolare importanza anche in vista delle imminenti elezioni europee”.*   Rispetto allo scorso anno, si registra infatti una maggiore attenzione al tema della sostenibilità – sia ambientale, che sociale – che diventa elemento dirimente nei rapporti tra i due Paesi e guadagna il primo posto come principale vantaggio risultante dalla loro collaborazione. Il focus viene posto in particolare sul favorire lo **sviluppo di filiere sostenibili in diversi settori** (61% vs 42% nel 2023), contrastare il cambiamento climatico grazie alla **riduzione di emissioni di CO2** (42%) – aspetto sul quale il 45% delle imprese sta già lavorando – **trattare i propri partner commerciali in modo equo** (38%) e promuovere in azienda la **parità di genere** (32%), che è già un elemento di impegno attivo da parte del 29% del campione. In tema di sostenibilità le imprese italiane e francesi si mostrano quindi particolarmente consapevoli della necessità di non agire singolarmente, ma di muoversi in sinergia con il contesto economico e sociale circostante.  Per questo motivo, secondo le aziende intervistate, anche **le Istituzioni Europee dovranno concentrarsi maggiormente sulle tematiche sostenibili**, in particolare sullo sviluppo di **politiche energetiche** (62%) e per il **cambiamento climatico,** in vista del raggiungimento degli obiettivi Net Zero 2050 (49%).  Sempre in vista delle prossime Elezioni è stata giudicata di particolare rilevanza anche la necessità di **fortificare le relazioni e gli accordi tra gli Stati membri** (53%) con l’obiettivo di aumentare la competitività dei Paesi parte dell’Unione nello scenario internazionale. Vengono identificate come priorità d’intervento anche la **regolamentazione dell’immigrazione** (40%), il supporto alla **risoluzione del conflitto russo-ucraino** (37%) e il tema della trasformazione digitale e della **regolamentazione dell’intelligenza artificiale** (36%), di particolare rilevanza dopo l’approvazione dell’AI Act. Secondo le aziende intervistate una maggiore collaborazione tra i due Paesi potrà anche conferire loro un migliore posizionamento e un incremento della competitività nel contesto internazionale. In particolare, aumentando il **potere negoziale rispetto all’Unione Europea** (61%), con la possibilità di **valorizzare gli ambiti di eccellenza** che accomunano i due Paesi (58%); nonché fortificando una **migliore collaborazione geopolitica** per favorire condizioni utili alla crescita degli scambi commerciali, specialmente nell’area mediterranea (54%). Inoltre, la collaborazione aiuterebbe a **perseguire l’innovazione** (60%), a costruire una vision e prospettive future (55%) e ad aumentare la **solidità finanziaria delle aziende** (36%).  I dati della ricerca evidenziano, più in generale, come per l’**80% degli intervistati l’attuale collaborazione tra imprese italiane e francesi risulti positiva**, sostanzialmente in linea con il risultato dello scorso anno (78%); così come il sentiment sull’andamento del business, valutato con soddisfazione dal 93% degli intervistati. **Cresce leggermente la difficoltà previsionale per i prossimi 2-3 anni**, considerando le incertezze del periodo attuale (74% valuta che migliorerà la propria situazione, rispetto all’82% del 2023). Una **maggiore collaborazione** tra i due Paesi è auspicata dal 99% del campione, in linea con lo scorso anno, e per il 91% **porterà a una situazione WIN-WIN** di egual vantaggio per entrambi i Paesi. A comporre questo quadro di maggiore incertezza sono quattro le preoccupazioni principali che affliggono le aziende italiane e francesi, con un livello di intensità del tutto simile: la **perdita di potere di acquisto delle famiglie** (36%), la difficoltà di **trovare personale qualificato** (34%) e l’aumento dei prezzi delle **materie prime** (32%). Tutti fattori che hanno un’influenza concreta e immediata sulla situazione presente. Degna di nota è anche la preoccupazione relativa alla **perdita di competitività dell’Europa** (32%).  I tre ambiti nei quali emerge una **maggiore vicinanza tra i due Paesi** sono: la qualità dei **prodotti/produzioni** (89% di sentiment positivo); la buona **qualità della vita** (84%), la spinta alla **transizione digitale** (80%) e l’**attenzione alla sostenibilità a 360°** (79%). Tematiche queste ultime, digitale e sostenibilità, che realizzano il proprio potenziale se attivate in azione sinergica l’una con l’altra. In crescita rispetto allo scorso anno la “**capacità di relazionarsi con l’Europa**” (71% vs il 55% del 2023) e l’attenzione ai **temi sociali** (76% vs 68%).  Per quanto riguarda la maggiore attenzione alla sostenibilità è interessante notare che l’elemento che supporta maggiormente l’adozione di comportamenti sostenibili in azienda è la convinzione che possa portare ad **accrescere la reputazione della propria impresa** (64%); per il resto è un fattore ancora fortemente determinato dalla presenza di un top management **aperto al cambiamento e alle sfide** (50%) e da una classe dirigente visionaria con una lucida visione del futuro (47%). Da ultimo di particolare rilevanza anche la **spinta normativa**, grazie a una “legislazione che favorisca le imprese attente alla sostenibilità” (37%) attraverso “tassazione, sgravi fiscali, incentivi economici” (32%).  In merito alle valutazioni circa l’attrattività per gli investimenti si evidenzia un quadro diverso tra i due Paesi. Le principali differenze emergono nei **rapporti con il settore pubblico**: realizzano un impatto positivo nel contesto francese gli **incentivi pubblici** (28% vs 17%), un **sistema logistico e di trasporti efficiente** (25% vs 7%) e un forte impegno alla **transizione energetica** (23% vs 10%). In Francia, infatti, la collaborazione pubblico-privato è valutata positivamente dal 86% del campione, contro il 22% italiano. In Italia, l’attrattività degli investimenti è fortemente legata agli individui: risulta favorita rispetto alla Francia per la **disponibilità di giovani laureati** (36% vs 26%) e di **personale qualificato/formato** (41% vs 24%). Il maggiore ostacolo che frena l’attrattività degli investimenti nel nostro Paese rimane l’alto livello di **burocrazia** (72% vs 27%), seguito dal livello di **tassazione** (40% vs 24%) e dalla **difficoltà nel comprendere leggi e normative** (37% vs 9%). Pesa invece maggiormente per i francesi il **costo del lavoro** (45% vs 12%).

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Fonte: [Relazioni Italia-Francia: sostenibilità ambientale e transizione green obiettivi principali per le aziende italiane e d’oltralpe](https://giornaledellepmi.it/relazioni-italia-francia-sostenibilita-ambientale-e-transizione-green-obiettivi-principali-per-le-aziende-italiane-e-doltralpe/), Il Giornale delle PMI.
