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title: "Quando il denaro non è tutto (Seconda parte)"
url: https://giornaledellepmi.it/quando-il-denaro-non-e-tutto-seconda-parte/
author: "Cristina Melchiorri"
published: 2024-10-08T07:20:36+02:00
modified: 2024-10-07T20:25:47+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["CRESCIMPRESA"]
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# Quando il denaro non è tutto (Seconda parte)

*Cristina Melchiorri · 8 Ottobre 2024 · Il Giornale delle PMI*

**Sono** **4** **i profondi bisogni psicologici che accomunano gli esseri umani: di** **autonomia** **e** **competenza, di relazione e scopo.**

 

Quando questi bisogni sono soddisfatti, siamo motivati, produttivi e felici. Quando sono ostacolati, la nostra motivazione, produttività e felicità crollano.

 

La motivazione interiore implica agire con piena volontà e capacità di scelta, mentre la motivazione esterna implica agire sotto pressione e per rispondere a richieste altrui, che provengono da forze percepite come esterne al sé.

 

Se la nostra convinzione di partenza come imprenditori e manager è che se le persone avessero la libertà lavorerebbero il meno possibile, allora *controllarli* può essere un sistema per tenerli all’erta. Gli strumenti principali rimangono leve di motivazione esterna. Ciò rende il sistema di management poco in sintonia con i lavori creativi e non routinari su cui si basa oggi gran parte dell’economia mondiale.

 

Il management “comando e controllo” si basa sulla convinzione che le persone abbiano bisogno di essere dirette, perché senza una guida sicura e decisa vagherebbero a vuoto.

 

Ma è veramente questa la nostra natura fondamentale?

 

Noi per primi a capo di un’impresa vogliamo essere responsabili e avere il controllo del nostro lavoro, del nostro tempo, della tecnica ed essere parte di un progetto e di un team.

 

Lavorare con soddisfazione comporta qualcosa in più che rispondere semplicemente alle richieste di chi esercita il controllo.

 

Alcuni scienziati hanno studiato la motivazione, con esperimenti in laboratorio e ricerche che abbracciano ogni campo: economia, educazione, medicina, sport, attività fisica, produttività personale, ambiente, relazioni e salute fisica e mentale.

 

Hanno prodotto centinaia di ricerche, la maggior parte delle quali giunge alla stessa conclusione:

 

la Motivazione interiore funziona come leva effettiva molto di più della motivazione esterna.

 

La psicologa Carol Dweck docente della Stanford University sostiene che gli obiettivi di una persona quando studia o lavora sono di due tipi: «obiettivi di prestazione» oppure «obiettivi di apprendimento».

 

Prendere ottimo in francese è un obiettivo di prestazione. Essere in grado di parlare in francese è un obiettivo di apprendimento.

 

La motivazione interiore si basa su obiettivi di apprendimento.

 

### **Le ricompense inaspettate funzionano meglio**

 

Se la ricompensa invece viene data in modo inaspettato a qualcuno, dopo che ha portato raggiunto un traguardo significativo, è meno probabile che comprometta la motivazione intrinseca.

 

La miglior soluzione consiste nell’articolare la retribuzione variabile ad un mix di parametri quantitativi: come i volumi di vendita, ricavi-margine per il prossimo trimestre, semestre, per l’anno in corso… e parametri qualitativi: il livello di soddisfazione tra i clienti, le idee per nuovi prodotti, le valutazioni del lavoro in team con i colleghi.

 

I ricercatori della Cornell University hanno condotto ricerche su 320 PMI, metà delle quali concedeva autonomia ai dipendenti, mentre l’altra metà si basava su un approccio di comando e controllo.

 

Le aziende che permettevano autonomia avevano un tasso di crescita quattro volte maggiore rispetto a quelle orientate al controllo e un terzo di turnover del personale più qualificato.

 

Un‘azienda dove lavorare è stimolante è quella in cui i collaboratori hanno autonomia, opportunità di sviluppare padronanza di ciò che fanno, e le loro attività sono collegate a uno scopo più grande. Se tutti questi elementi sono già in essere, la migliore forma di management è comunicare significato e priorità, e lasciare poi libero spazio alla persona di realizzare il risultato.

 

Se il nostro nuovo modo di essere leader ci portasse a resistere alla tentazione di tenere sotto controllo le persone? E fare il possibile perché si risvegli il loro profondo senso di autonomia?

 

> **La frase su cui riflettere**
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> “Forma così bene i tuoi collaboratori che possano lavorare ovunque. Ma trattali così bene che vogliano restare”, Richard Branson-VIRGIN.

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Fonte: [Quando il denaro non è tutto (Seconda parte)](https://giornaledellepmi.it/quando-il-denaro-non-e-tutto-seconda-parte/), Il Giornale delle PMI.
