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title: "Purpose Day 2026: l’AI corre più veloce della governance delle imprese"
url: https://giornaledellepmi.it/purpose-day-2026-lai-corre-piu-veloce-della-governance-delle-imprese/
author: "Redazione"
published: 2026-10-02T06:30:18+02:00
modified: 2026-10-01T19:35:29+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["PERSONE"]
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# Purpose Day 2026: l’AI corre più veloce della governance delle imprese

*Redazione · 2 Ottobre 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Durante l’evento di POLIMI Graduate School of Management presentati i risultati dell'Osservatorio Purpose in Action: un'impresa su quattro non ha ancora un approccio chiaro all'AI e solo il 13% dei manager ne vede obiettivi ben definiti.

Oltre 1800 persone, tra presenza fisica e online, hanno preso parte alla quarta edizione di **Purpose Day**, l’evento di **POLIMI Graduate School of Management** interamente dedicato al Purpose, realizzato per il secondo anno consecutivo in collaborazione con il Purpose Center di HEC Paris. Il tema scelto, “*Driving* *Technology to* *Shape* *Meaningful Futures*“, ha guidato una giornata di confronto su come il Purpose possa dare una direzione alla trasformazione tecnologica, perché il progresso sia il risultato di scelte consapevoli e non di semplice inerzia.

 

Al centro dell’evento, la presentazione della **Ricerca 2026 dell’Osservatorio Purpose in Action**, giunto alla terza edizione, realizzata con **Adiacent** in qualità di Strategic Partner e **Ipsos Doxa** in qualità di Insight Partner, e con il contributo di **Workday**. L’indagine, condotta su un campione di **612** **manager** di imprese operanti in Italia, approfondisce quest’anno il rapporto tra Purpose, lavoro e talento nell’era dell’intelligenza artificiale.

 

Dai dati emerge un paradosso: l’intelligenza artificiale è già entrata nelle organizzazioni, anche negli ambiti più delicati per le persone, ma le imprese faticano ancora a governarla. Il **30%** la utilizza a supporto delle decisioni manageriali, il **27%** nella pianificazione delle competenze e il **25%** nella valutazione delle performance. Eppure, **un’impresa su quattro** (**27%**) **non ha ancora un approccio chiaro all’AI**. Per il **60%** dei manager la sua adozione è guidata soltanto da efficienza e riduzione dei costi. Solo il **13%** riconosce pienamente che gli obiettivi assegnati ai sistemi di AI siano chiaramente definiti. La diffusione della tecnologia procede quindi più rapidamente della capacità delle organizzazioni di stabilirne finalità, confini e responsabilità. Per dare una direzione alla tecnologia, i manager guardano al Purpose: **oltre 7 su 10** ritengono che avrà un ruolo centrale o importante nel garantirne un uso responsabile nei prossimi cinque anni.

 

Resta aperta anche la sfida della leadership. La ricerca evidenzia che le imprese non sono ancora pronte a gestire team ibridi composti da persone e sistemi di AI: solo il **9%** dei manager considera la propria organizzazione pienamente pronta a guidare team in cui persone e AI lavorano insieme. Tra le competenze considerate necessarie, quelle tecniche (**48%**) sono seguite a brevissima distanza dal pensiero critico e dalla capacità di valutare le decisioni automatizzate (**44%**). Seguono la gestione del cambiamento e la data literacy (**42%**). Nell’era agentica, il vantaggio umano si sposta dall’esecuzione all’interpretazione e al giudizio.

 

“*Per le imprese italiane il Purpose non è più un problema di definizione, ma di attuazione, e l’intelligenza artificiale rende questo passaggio urgente*“, commenta **Josip Kotlar**, Co-Direttore Scientifico dell’Osservatorio Purpose in Action. “*Se il Purpose resta una dichiar**azione, l’AI rischia di essere adottata seguendo ciò che la tecnologia rende possibile, più che ciò che l’organizzazione vuole ottenere. Se invece diventa il criterio con cui fissare obiettivi, confini e responsabilità, può essere la bussola che oggi manca*“.

 

“*In questo contesto, il Purpose offre una direzione chiara: aiuta a capire perché adottare l’AI, dove applicarla e quale valore vogliamo generare*“, aggiunge **Paola Castellacci**, CEO e Presidente di Adiacent SpA.

 

La ricerca conferma inoltre che il Purpose è ormai entrato nel linguaggio delle imprese italiane. Il **65%** dei manager sa esprimere quello della propria azienda e il **38%** delle organizzazioni può dirsi pienamente *Purpose-driven*. I primi effetti concreti si vedono negli investimenti: il **39%** delle imprese dedica più attenzione a innovazione e digitalizzazione sostenibile. Il **24%** finanzia progetti con minore rendimento economico ma maggiore impatto sociale o ambientale. Più lento, invece, il cambiamento nell’organizzazione interna: solo il **15%** ha ripensato in modo strutturale ruoli e responsabilità.

 

“*Purpose Day è nato per spostare il confronto da ciò che la tecnologia è in grado di fare a ciò che vogliamo farne*“, hanno dichiarato **Vittorio Chiesa** e **Federico Frattini**, Presidente e Dean di POLIMI Graduate School of Management. “*La partecipazione di quest’anno e la collaborazione con HEC Paris confermano che le imprese sentono questo tema come proprio e che il dibattito ha ormai una dimensione europea, in cui l’Italia può avere un ruolo da protagonista*“.

 

L’incontro ha riunito al **Teatro Lirico Giorgio Gaber** di Milano leader internazionali, CEO e accademici. Tra gli interventi principali, **Charles Conn** (Presidente di Patagonia), **Rebecca Henderson** (John & Natty McArthur University Professor, Harvard University), **Mauro Porcini** (Presidente e Chief Design Officer di Samsung), **Melissa Ferretti Peretti** (Vice President e Country Manager di Google Italy), **Rodolphe Durand** (Direttore Accademico del Purpose Center di HEC Paris), **Mario Cucinella** (Fondatore e Direttore Creativo di MCA – Mario Cucinella Architects), **Paola Castellacci** (CEO e Presidente di Adiacent SpA), **Roberto Verganti** (Stockholm School of Economics e Harvard Business School) e **Stefan Krook** (imprenditore seriale e investitore a impatto).

 

Purpose Day 2026 è realizzato in collaborazione con **Phoenix** **Group** – polo integrato di consulenza, corporate finance, innovazione e servizi operativi, attivo al fianco di istituzioni finanziarie, assicurazioni, operatori dei pagamenti e imprese industriali, con una presenza strutturata in Italia, Europa e Stati Uniti, **RATP Dev Italia** – operatore globale di sistemi di mobilità del Gruppo RATP, attivo in 16 Paesi, e **SD** **Worx**, principale fornitore europeo di soluzioni HR, paghe e presenze. **Forbes Italia** è media partner dell’evento.

 

L’evento, inoltre, ha il patrocinio di **AIDAF, AIDP, AIMBA,** **Assintel****, Associazione** **Alumni** **Accenture, ANDAF, ASFOR, ASSOBENEFIT, Assolombarda, IICCI – The Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry, AHK** **Italien****, Camera Nazionale della Moda Italiana, Club Uomini Gentili, Companies Talks,** **CoLAP****, Confindustria Lombardia, Digital Industries World, Digital Innovation Days, Ecosistema Formazione I****talia, Elis (CONSEL), Fabbrica Italiana dell’Innovazione, Federmanager, Fondazione Fimelato ETS, Fondazione S. Carlo, GWPR Italia, Fondazione IDI, Liberi Dentro, Lifegate, MADE Competence Center, ROAD Rome Advanced District, Task Force Italia, U.NA.P.P.A.**

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Fonte: [Purpose Day 2026: l’AI corre più veloce della governance delle imprese](https://giornaledellepmi.it/purpose-day-2026-lai-corre-piu-veloce-della-governance-delle-imprese/), Il Giornale delle PMI.
