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title: "Pulse Advertising svela i dieci trend che rivoluzioneranno il panorama social: dai brand heritage all’esplosione del “dark social”"
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author: "Redazione"
published: 2025-12-12T06:35:02+01:00
modified: 2025-12-11T19:41:14+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["MARKETING"]
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# Pulse Advertising svela i dieci trend che rivoluzioneranno il panorama social: dai brand heritage all’esplosione del “dark social”

*Redazione · 12 Dicembre 2025 · Il Giornale delle PMI*

**Chris Kastenholz**, CEO di [**Pulse Advertising**](https://www.pulse-advertising.com/it/) – network internazionale presente in 11 Paesi specializzato in social media consultancy e social commerce, con sede anche a Milano – ha presentato in un webinar i trend 2026 che domineranno la fruizione dei social media nella vita online e offline degli utenti.

 

**L’osservato speciale è la Gen Z** (nati tra 1997 e 2012), prima generazione “nativa digitale” abituata a un mondo connesso e multicanale. Secondo i dati Pulse Advertising, trascorre il 50% del proprio tempo online senza distinzione tra vita digitale e reale.Kastenholz sintetizza **in** **10** **punti** **chiave** **cosa** **cambierà** **nella** **relazione** **tra** **utenti,** **social** **media** **e** **contenuti,** frutto di un’analisi approfondita sui comportamenti di persone, content creator, aziende e piattaforme social.

 

## HERITAGE VS HUMAN: STORICO NON SIGNIFICA DEGNO DI FIDUCIA

 

**Il 71% della Gen Z pensa che i brand non li capiscano,** pur rappresentando il 40% dei consumatori globali. Risultato? I colossi storici e più tradizionali sono in difficoltà mentre i brand fondati dai creator decollano. Nel beauty, Rhode (lanciato nel 2022) e Rare Beauty crescono a doppia cifra. In Italia, VeraLab di Cristina Fogazzi e Clio Make-Up dimostrano che **l’autenticità batte l’heritage.**

 

## CREATOR VS PUBBLICITÀ TRADIZIONALE: IL ROI PARLA CHIARO

 

**I costi delle collaborazioni con content creator sono aumentati di 20 volte dal 2014**, ma il ritorno sull’investimento è salito vertiginosamente:

 

- **+53% di click-through rate**(utentiche cliccano su un link rispetto al totale delle visualizzazioni)

 

- **-19%** **sul** **costo** **di** **acquisizione** **cliente** rispetto alla pubblicità tradizionale

 

Non più megafoni a pagamento: i creator sono co-creatori di valore, autori di contenuti originali, ambasciatori autentici che si guadagnano la fiducia degli utenti.

 

## HOST VS POST: I CREATOR ESCONO DALLO SMARTPHONE

 

Podcast live in teatro, attivazioni in flagship store, convention tematiche: **gli utenti si aspettano che** **i creator** **abbiano una** **vita professionale attiva dentro** **e fuori** **dal** **digitale**. La capacità di influenza va oltre lo smartphone e deve diventare vita vera e comunicazione autentica. Esempi italiani: Tintoria e Porecast portano i podcast dal digitale ai teatri.

 

## INSEGNAMI VS INTRATTIENIMI: L’EDU-TAINMENT È MEMORABILITÀ

 

Stanche di contenuti troppo leggeri, **le** **persone** **cercano** **contenuti** **utili** **che** **permettano** **di sviluppare competenze.** I social media sono diventati motori di ricerca: gli utenti ricercano, fruiscono e salvano sempre più contenuti educativi. Poco importa se si tratta di come pelare creativamente una carota o ripassare un concetto matematico: vince chi trasferisce valore. In Italia, i contenuti di Ginecologa Calcagni in tema di salute sessuale sono un esempio virtuoso.

 

## REAL VS PERFECT: I VALORI BATTONO L’ESTETICA

 

Basta campagne patinate con musichette accattivanti. Basta contenuti “robotici” generati dalla AI. Le persone sono sempre più attratte e spinte a spendere se si riconoscono nei valori promossi da un marchio. Pretendono **brand attivi e attivisti con valori chiari e coerenti nel tempo.** La saturazione da AI, premia oggi i marchi e i profili che mostrano il tocco “artigianale”. Le aziende sui social media sono chiamate ad evidenziare la presenza della mano umana dietro ciò che fanno, per costruire fiducia e distinguersi. Esempi come MAC Cosmetics (500 milioni donati all’HIV/AIDS) o Adidas nell’era post-Yeezy. Vince chi comprende che il purpose aziendale non è optional. Vince chi propone la realtà, non la perfezione.

 

## DARK SOCIAL: L’80% DELLE CONDIVISIONI È INVISIBILE

 

Messaggi privati, chat di gruppo, WhatsApp, Discord: **l’80% delle condivisioni Gen Z avviene nel “dark social”,** invisibile alle metriche tradizionali. Il contatto con un’intera generazione si gioca conoscendone le regole: marchi e creator devono presidiare e dialogare con gli utenti usando lo stesso linguaggio.

 

## CONTENUTI PER IL CONSUMO MULTITASKING: LA MULTI-SCREEN ERA

 

La Gen Z fruisce di 2-3 contenuti contemporaneamente attraverso il multitasking digitale: video guardati senza audio, videopodcast YouTube ascoltati mentre si scorre Instagram, Netflix in sottofondo durante l’interazione sui social. Questa **frammentazione dell’attenzione** sta rivoluzionando la produzione: vincono **contenuti** **fruibili** **in** **sottofondo** **e** **formati** **ludici interattivi** che trasformano l’ascolto passivo in partecipazione attiva.

 

Le meccaniche di gioco innescano circoli di gratificazione che trattengono l’utente: generano **tempi di visione più lunghi** e un ricordo più forte del profilo. I contenuti giocosi, interattivi o basati su abilità coinvolgono profondamente l’utente e aumentano l’efficacia della comunicazione.

 

## SERIALITÀ: CREARE APPUNTAMENTI RICORRENTI FIDELIZZA

 

**Creare un appuntamento ffisso signiffica ffidelizzare gli utenti**. Lo storytelling a episodi entra nella vita delle persone e rimane a lungo. Lontani i tempi del contenuto virale one-shot: oggi funzionano podcast a puntate, newsletter periodiche, serie che partono da una piattaforma (streaming, Substack, Spotify) per irradiarsi sui social o viceversa. Casi italiani: BSMT di Gianluca Gazzoli e la newsletter “Digital Journalism” di Francesco Oggiano.

 

## EVERYWHERE VS SOMEWHERE: L’UTENTE VIAGGIA TRA I CANALI

 

**L’utente viaggia tra diversi canali contemporaneamente**, on e offline, contaminando la vita reale con contenuti digitali e viceversa. I contenuti devono seguire lo stesso percorso: viaggiare dentro e fuori lo smartphone senza soluzione di continuità, adattando linguaggio e formato al medium.

 

## GOD SAVE THE AI (MA NON TROPPO)

 

Grazie all’intelligenza artificiale di TikTok Symphony e Meta Live Translations, i social abbattono le barriere linguistiche permettendo produzione centralizzata con rilevanza regionale.

 

Ma attenzione: **l’AI accelera, non sostituisc****e.** I content creator e i professionisti della comunicazione, come esseri umani, rimangono determinanti per la comprensione del contesto culturale e per garantire autenticità.

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Fonte: [Pulse Advertising svela i dieci trend che rivoluzioneranno il panorama social: dai brand heritage all’esplosione del “dark social”](https://giornaledellepmi.it/pulse-advertising-svela-i-dieci-trend-che-rivoluzioneranno-il-panorama-social-dai-brand-heritage-allesplosione-del-dark-social-2/), Il Giornale delle PMI.
