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title: "Presentati i risultati della SURVEY annuale dell’Associazione Startup Turismo: si consolida il mercato delle startup del travel"
url: https://giornaledellepmi.it/presentati-i-risultati-della-survey-annuale-dellassociazione-startup-turismo-si-consolida-il-mercato-delle-startup-del-travel/
author: "Redazione"
published: 2022-10-13T07:01:05+02:00
modified: 2022-10-12T18:31:23+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Presentati i risultati della SURVEY annuale dell’Associazione Startup Turismo: si consolida il mercato delle startup del travel

*Redazione · 13 Ottobre 2022 · Il Giornale delle PMI*

> Si consolida il mercato delle startup del travel, meno nuove nascite ma migliori performance. Verso la fine della zombieficazione per un ecosistema di startup più sano e proficuo per gli investitori.

Come ogni anno **la [Survey](https://serversmtpurl.com/tracking/qaR9ZGL5ZGD4ZmVlAQDjAwN0BQp2BPM5qzS4qaR9ZQbjDt) che l’Associazione Startup Turismo conduce tra propri associati**  una base di 130 startup in rappresentanza dell80% delle startup turismo attive in Italia – offre uno spaccato significativo e ricco di insights sull’intero settore. **L’analisi dei risultati per il 2022 può essere riassunta in una parola:** **consolidamento**. *Siamo entrati in nuovo ciclo* – dice **Karin Venneri, Presidente Associazione Startup Turismo** *– dove le startup del turismo stanno consolidando la loro struttura e il loro know how. Ora più che mai l’industria del turismo dovrebbe guardare alle startup entrando nel merito delle soluzioni proposte e cogliendo gli spunti di innovazione che possono anche portare a saving importanti. Dal canto loro le startup dovrebbero osare di più per internazionalizzarsi, sia proponendo all’estero le loro soluzioni sia ricercando nuovi investitori.* *Dice* **Andrea Zuanetti, Responsabile Centro Studi Associazione Startup Turismo** *Dopo una prima fase di test, le startup che non hanno futuro chiudono in tempi abbastanza brevi, mentre le startup più promettenti crescono in termini di fatturato e raccolgono più capitali dai round. Possiamo quindi affermare che ci stiamo allontanando dal processo di zombieficazione del settore, con un numero sempre più basso di startup che sopravvivono con basse performance. In questo modo si crea quindi un ecosistema di startup più sano e proficuo per gli investitori.* L’indagine mostra una **decrescita generalizzata nella nascita di nuove startup**, **ma una** **migliore performance delle startup esistenti**. **Il consolidamento è confermato anche dai round di investimento.** Lo scorso anno sono stati effettuati più round ma di valore inferiore rispetto a **quest’anno nel quale le startup hanno già raccolto una cifra doppia rispetto allo scorso anno, pur con la metà dei round.** *Sostenibilità* e *proptech* sono in testa con una raccolta di circa 5 milioni in totale, seguite dagli *experience provider* che hanno raccolto circa 2 milioni. (Nel 2021 le startup avevano riferito **14 round,** il 50% dei quali con un valore medio di 164k€. **Per il 2022 il numero dei round scende a 7** ma il 70% di questi è superiore ai 300k€, con una media di 1300k€). In generale, **il 67% delle startup non hanno mai effettuato un round** e il **52% non ha mentor né advisor** (le startup *non* seguite raccolgono in media *meno* capitale nei round). Interessanti le variazioni nella **fonte dei finanziamenti**: sono **in crescita i fondi di investimento, ora il** **40% di tutti i capitali raccolti dalle startup insieme ai business angels**, con una media, rispettivamente, di 467k€ e 265k€ per round. Il **12% proviene da banche** (debito) con una media di 141k€ per round. **Solo il 2% dei capitali raccolti proviene da incubatori / acceleratori, con una media di 36k€ per round –** nel turismo manca, per altro, un acceleratore specializzato – mentre **il resto degli investimenti sono autofinanziamenti dei founder.** Infine, i **bandi nazionali**, che privilegiano i **bandi a sportello, di cui si dichiarano** ***non*** **soddisfatte ben il 57% delle startup.** *La finanza pubblica è di vitale importanza ma i bandi a sportello, strutturati secondo la logica first in, best in rischiano di premiare chi è più veloce a rispondere ai documenti del bando e non necessariamente i più meritevoli* **–** chiosa **Venneri –** *mentre tra gli investitori istituzionali diamo atto a CDP di aver iniziato un efficace processo di rilancio per il comparto.* N**el 2021 il fatturato medio del 60% delle startup era meno di 50k€** **mentre** **per quest’anno** il **42% delle startup stima un fatturato compreso tra 50k€ e 250k€.** Per il prossimo anno è previsto, inoltre, un aumento del 40% del fatturato complessivo delle startup. Si conferma la **forte polarizzazione nella distribuzione geografica: in Lombardia oltre un terzo delle startup italiane del travel (36%), seguita dal Lazio con 12% e al 9% da Toscana, Veneto e la Campania, outsider del Sud**. Solo il 28% delle startup sono attive in tutte le regioni italiane, mentre il 52% sono attive in massimo tre regioni, anche lontane tra loro. Per quanto riguarda l’**internazionalizzazione**, il 65% delle startup non ha alcun fatturato proveniente dall’estero, ma il 30% prevede di espandersi l’anno prossimo e il 26% entro i prossimi 3 anni. Il 73% delle startup offre prevalentemente servizi alle aziende, il 19% SaaS e solo l8% offre principalmente prodotti, in linea con lo scorso anno. Il modello di business prevalente è misto B2B2C per il 55% delle startup, B2B per il 35% e solo il 10% è B2C e offre servizi al turista finale. Delle startup intervistate, il 21% si occupa di marketplace, il 16% è experience provider e il 15% tour operator. **Il consolidamento si mostra anche nelle dimensioni dei team, in crescita:** scende **dal 51% al 15% la percentuale delle startup con un team di massimo 2 persone**, e cresce **dal 12% al 43%** la **fascia 5 – 9 persone,** mentre è leggermente in calo (-4%) la percentuale di assunti a tempo pieno. **Più interessante l’età media dei founder, che è tra 35 e 45 anni per il 50% delle startup mentre non ci sono (0%) giovanissimi under 25**. Si tratta, principalmente, di **professionisti già attivi da tempo nel turismo**, in grado di individuare opportunità nel mercato ed esigenze scoperte da parte degli operatori; oppure di **imprenditori e tecnici che hanno sviluppato idee e iniziative in altri settori e che – in un’ottica di ottimizzazione utente – ritengono il turismo** un prato verde dove applicare, ad esempio, **i nuovi strumenti digitali** (AI, Big Data, Blockchain) **o modelli non ancora sperimentati durante la vacanza:** ne sono un esempio le **startup che propongono al settore soluzioni per la crisi energetica attraverso il controllo dei consumi o le energie rinnovabili.** In merito alle conseguenze da long Covid, quasi la metà delle startup considera una difficoltà **la** **mancanza di liquidità e il rapporto con i fornitori.** Nonostante il **68% delle startup abbia avvertito con il Covid il sorgere di nuove opportunità**, una delle conseguenze più riscontrate è il **calo della domanda (circa il 60%).**

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Fonte: [Presentati i risultati della SURVEY annuale dell’Associazione Startup Turismo: si consolida il mercato delle startup del travel](https://giornaledellepmi.it/presentati-i-risultati-della-survey-annuale-dellassociazione-startup-turismo-si-consolida-il-mercato-delle-startup-del-travel/), Il Giornale delle PMI.
