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title: "Pozzi: “Perché lo scostamento di bilancio non è opportuno”"
url: https://giornaledellepmi.it/pozzi-perche-lo-scostamento-di-bilancio-non-e-opportuno/
author: "Redazione"
published: 2022-10-27T07:08:24+02:00
modified: 2022-10-26T16:29:41+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Pozzi: “Perché lo scostamento di bilancio non è opportuno”

*Redazione · 27 Ottobre 2022 · Il Giornale delle PMI*

> Per il Prof. Cesare Pozzi, economista, uno scostamento di bilancio non è opportuno.

Una delle più importanti sfide che il **nuovo Governo** a guida **Meloni** dovrà affrontare sarà la messa a punto di una **Legge di Bilancio** che, conti alla mano, dovrà ipotizzare nuove forme di intervento soprattutto sul fronte **caro-energia**, che rischiano di avere un costo che potrebbe arrivare circa a **30 miliardi di euro**. Si va paventando, pertanto, da vari fronti della maggioranza la necessità di adottare uno scostamento di bilancio.

 

Su questa questione è intervenuto il **Prof. Cesare Pozzi**, **economista dato tra i papabili alla guida del MEF** prima della scelta ricaduta su Giorgetti, il quale sostiene che **tale manovra non sia opportuna**.

 

Di fatto, spiega l’economista, “lo scostamento di bilancio rappresenta il **ricorso all’indebitamento** per finanziare misure straordinarie. Diversi partiti politici hanno evocato tale misura nel corso della recente campagna elettorale. Tuttavia, numerosi sono i motivi che portano a considerare allo stato non opportuna questa scelta di politica economica. Non più tardi della scorsa settimana, un report del **FMI** ha segnalato per l’Italia la necessità di mettere **ordine nei propri conti pubblici**.

 

Il Paese, che già prima della pandemia da Covid-19 aveva il **terzo debito pubblico** (in rapporto al PIL) **più elevato al mondo**, proprio per contrastare la crisi pandemica ha dovuto varare misure costosissime, che ne hanno gonfiato la spesa, il deficit e il debito pubblico. Inoltre, le condizioni di mercato sono profondamente diverse: la BCE poté reagire nella primavera del 2020 con il varo del PEPP e la Commissione Europea lanciò il Recovery Fund.

 

I rendimenti sovrani crollarono e così i governi poterono finanziare gli aumenti di spesa a interessi zero o persino negativi. Oggi, invece, a causa dell’esplosione dell’inflazione, per l’enorme incremento dei prezzi delle commodity, e del continuo e significativo indebolimento dell’euro rispetto al dollaro), la BCE è costretta ad **alzare i tassi d’interesse**. Ciò comporta, da un lato **un aggravio dei costi** per chi si indebita prendendo a prestito denaro, ma dall’altro fa emergere i problemi irrisolti di una comunità non Stato con apparentemente un’unica moneta.

 

Purtroppo, come statuito nei Trattati dell’Unione, ogni Paese membro è responsabile del proprio eventuale default e questo implica che, al di là di aspirazioni e dichiarazioni, esistono di fatto diversi Euro, uno italiano, uno tedesco ecc. Si presta così il fianco alla **speculazione internazionale** sui mercati finanziari, che guarda famelicamente la preda grassa e debole…

 

È in questo quadro che lo scostamento di bilancio costituirebbe il segnale, per i mercati finanziari, dell’accresciuto **rischio sovrano dell’Italia**, con la conseguenza che lo spread tornerebbe a innalzarsi, rischiando di far rivivere al Paese le buie settimane dell’avvento del Governo Monti.

 

Pertanto, lo scostamento di bilancio **potrebbe portare**, in ultima analisi, **all’insolvenza fiscale del Paese**, **con una crisi finanziaria** a cui potrebbe accompagnarsi una crisi di liquidità, stante l’inflazione in crescendo e l’impossibilità di una politica monetaria indipendente”.

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Fonte: [Pozzi: “Perché lo scostamento di bilancio non è opportuno”](https://giornaledellepmi.it/pozzi-perche-lo-scostamento-di-bilancio-non-e-opportuno/), Il Giornale delle PMI.
