---
title: "PMI & Intelligenza Artificiale: il ruolo chiave del Digital Mentor per trasformare l’AI in vantaggio competitivo"
url: https://giornaledellepmi.it/pmi-intelligenza-artificiale-il-ruolo-chiave-del-digital-mentor-per-trasformare-lai-in-vantaggio-competitivo/
author: "Redazione"
published: 2024-05-14T07:00:34+02:00
modified: 2024-05-13T17:51:48+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["TRASFORMAZIONE DIGITALE"]
---

# PMI & Intelligenza Artificiale: il ruolo chiave del Digital Mentor per trasformare l’AI in vantaggio competitivo

*Redazione · 14 Maggio 2024 · Il Giornale delle PMI*

> Al centro l’unicità del Management Generativo e delle Persone. Paolo Borghetti, Business & Digital Mentor, analizza rischi e opportunità della rivoluzione tecnologica in atto.

*“Sempre più imprese tendono a mitizzare le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale, considerandola come una infrastruttura digitale pensante e, per certi aspetti, autonoma. Merito del marketing, che veicola il mito dell’AI come panacea miracolosa in grado di risolvere problemi complessi in tempo reale e senza sforzo, creando Hype e aspettative sovradimensionate. Eppure l’AI se utilizzata in modo corretto, potrebbe diventare un potente driver competitivo a servizio delle PMI, nonché un moltiplicatore di performance e servizi*”, esordisce cosi **Paolo Borghetti, Business & Digital Mentor** fondatore e **Ad** di **Future Age**, *società di Change Management e innovazione ad alto impatto* che ha affiancato con successo **oltre 300 PMI** italiane nel processo di **evoluzione** da **impresa accentrata-artigianale** a impresa **digitale.**

 

***Ma in che modo l’AI entrerà nella pianificazione strategica e nel change management delle aziende?***

 

***Quali sono i Gap da colmare in termini di competenze e di ruoli in azienda? Quali le opportunità ed i rischi dell’introduzione dell’AI nei processi in azienda?*** Il **Digital Mentor** illustra pro e contro dell’AI per le PMI in un’**analisi** articolata.

 

### **PMI e intelligenza artificiale: il Gap nelle competenze**

 

Il recente **Rapporto Istat** dal titolo “**Imprese e ICT 2023**” rivela che il **47,9%** delle PMI italiane **utilizza almeno un software** **gestionale**, ma solo il **13,6%** **condivide i dati digitalmente** con i fornitori o i clienti all’interno della catena di approvvigionamento – *contro la media europea del 23,5%.* Inoltre, la **mancanza di competenze** rappresenta un ostacolo all’adozione dell’intelligenza artificiale per il **55,1%** delle imprese. Nel nostro Paese, infatti, solo il **5%** delle imprese con 10 o più dipendenti utilizza le tecnologie di intelligenza artificiale – contro la media UE dell’**8%**.

 

*“In questi anni abbiamo analizzato più di duemila PMI in tutto il nord Italia e uno dei principali problemi che abbiamo riscontrato è la mancanza di comunicazione tra reparti e manager. Prima di inserire qualsiasi strumento di IA dobbiamo ‘destrutturare’ alcuni equilibri che minano l’evoluzione delle PMI, ad esempio i passaggi generazionali non affrontati, il cambio dei modelli organizzativi e l’introduzione della cultura del dato”,* commenta l’**Ad** di **Future Age**. E aggiunge: *“Le aziende sono comunità di persone e la differenza la fa sempre la forza del team. Ma il team, per essere definito tale, deve avere valori e saper comunicare. Senza aver risolto preventivamente queste criticità, l’AI non avrà alcun impatto a reale valore aggiunto nelle PMI, se non qualche operazione di marketing ben riuscita per farsi finta e sterile pubblicità”.*

 

### **Management Generativo e Persone al centro**

 

*“L’intelligenza artificiale sta esprimendo un potenziale di vasta portata per le PMI, supportando ad esempio la re-ingegnerizzazione dei processi, le risposte previsionali sui KPI e portando il change management ad un nuovo livello grazie a sofisticati modelli previsionali. Ma dobbiamo ricordare che l’AI può diventare un concreto strumento di vantaggio competitivo solo per le imprese che hanno abbracciato con convinzione il processo di digitalizzazione al servizio del Management Generativo, mantenendo al centro l’unicità delle Persone e del loro potenziale creativo e relazionale*”, prosegue **Borghetti**.

 

In questo scenario, il ruolo del **Digital Mentor** è cruciale per guidare le **PMI** nell’ottimizzazione dei **processi** e degli **asset** attraverso l’**AI**, comprese le **apparecchiature meccaniche**, soprattutto nei settori **Manufacturing, Automotive** e **Metallurgico**, ma anche nei settori dell’**Elettronica** e **Idraulico,** solo per citarne alcuni. Ma in questa prospettiva è fondamentale abbinare alle nuove competenze informatiche le **abilità umanistiche** che nascono dal coaching psicologico, dall’intelligenza emotiva e dalla programmazione neurolingustica. In altre parole, ***gli esseri umani devono restare sempre al centro.***

 

### **Ottimizzare i processi con l’AI generativa**

 

L’intelligenza artificiale apre la via a **prodotti e servizi di nuova generazione**, con un impatto potenzialmente significativo per la crescita delle PMI. Può infatti “disegnare” **percorsi di vendita più fluidi** e **ottimizzati**, migliorare la **manutenzione dei macchinari**, aumentare sia la **produzione che la qualità**, migliorare il **servizio al cliente** e il risparmio di energia.

 

***Qualche esempio?*** L’aumento stimato della **produttività** del lavoro grazie all’IA, entro il 2035, passerà **dall’11 al 37%** (***Fonte:*** studio del Parlamento europeo), mentre la **riduzione delle emissioni globali di gas serra** entro il 2030, attribuibile all’uso dell’IA, passerà dall’**1,5** al **4%.**

 

*“La creatività e la capacità di andare oltre i rigidi algoritmi della logica per mettere in campo soluzioni nate dall’intuizione manageriale sono gli aspetti distintivi dell’essere umani nell’era dell’AI e rendono assolutamente non replicabile il nostro approccio al lavoro e le nostre performance. Il Dna di valori aziendali, il senso di appartenenza e la capacità di fare squadra sono il vero motore per governare in modo efficace l’AI”,* prosegue **Paolo Borghetti.**

 

In particolare, l’intelligenza artificiale consentirà alle PMI di:

 

- **Accelerare l’innovazione**
- Usare **modelli previsionali** nei processi chiave, dalla produzione alle vendite
- Stimare i **carichi di lavoro**
- Disegnare alternative di **layout** per **ottimizzare** la **movimentazione di materie prime, prodotti o semilavorati in azienda**
- **Gestire** in modo più razionale il **magazzino e gli ordini**
- Ottimizzare l’**allocazione delle risorse**
- Utilizzare modelli previsionali per il **Risk Management**
- Ridurre il **consumo energetico**
- Ridurre le **spese operative**
- Migliorare la **produttività**
- **Personalizzare su larga scala** la **Customer Care**
- **Analizzare l’infrastruttura dei data center** per riprogettarla
- Fare **analisi predittiva** di dati per facilitare le scelte strategiche

 

### **Dai lavori automatizzabili ai rischi per la sicurezza dei dati**

 

L’utilizzo delle diverse forme di AI porta con sé importanti **rischi**, dovuti ad esempio alla scarsa **attendibilità** delle **fonti dei dati** sui quali si basano o ad una **errata individuazione del problema** o ambito di indagine. Esiste poi in alcuni ambiti il rischio che l’AI possa sostituire alcune figure professionali. Nei Paesi dell’OCSE, ad esempio, il **14%** dei *posti di lavoro* sono **automatizzabili,** mentre un altro **32%** dovrebbe subire cambiamenti sostanziali – soprattutto per **ruoli a basso valore aggiunto** e manuali.

 

In sostanza, l’utilizzo delle forme di Intelligenze Artificiali di pubblico dominio come, appunto, ***ChatGPT***, comporta il **rischio** che i **dati aziendali** vengano resi involontariamente **pubblici** – a meno che non si utilizzino all’interno di reti “chiuse” – oppure l’**utilizzo di *report* finali** basati su dati non verificati.

 

**I Data Center del Futuro in risposta alle esigenze dell’AI**

 

La crescita dell’AI si traduce in una **domanda esponenziale** di **Data Center** a elevata **potenza di calcolo** ed **eleborazione**, come accade ad esempio per il **deep learning** e il **machine learning**, che richiedono **calcoli intensivi** resi possibili sono grazie ad una **potenza di processamento** dei dati senza precedenti. Man mano che le PMI integrano nelle loro attività con l’AI, sfruttandone le funzionalità per la **manutenzione predittiva**, l’**ottimizzazione dell’allocazione delle risorse** e **l’analisi avanzata dei dati,** aumenta esponenzialmente la domanda di **data center robusti**. Un aspetto importante, dal quale non si può prescindere nella **ridefinizione degli Asset aziendali** nell’era dell’AI. Queste infrastrutture di gestione dei **Big Data** hanno una elevata **impronta ecologica** perché sono **energivore**, generano un **elevato calore di scarto** ed elevate emissioni di **CO2**.

 

Ma non solo. Nei **Data Center** di nuova generazione che **ospiteranno l’AI** si stima che la **potenza elettrica** e il **fabbisogno energetico** **raddoppieranno.** Ecco perché un **approccio virtuoso all’AI** non può prescindere anche dalla considerazione di questi aspetti, come spiega Il **Digital Mentor**, che lancia un appello: “*Le PMI che affrontano la sfida dell’AI non possono prescindere dalla considerazione degli aspetti legati alla sostenibilità che richiede l’attuazione di pratiche di utilizzo sostenibili per ridurre al minimo le emissioni dei Data Center, ad esempio riconvertendo in energia l’elevato calore di scarto”,* conclude il Digital Mentor.

---

Fonte: [PMI & Intelligenza Artificiale: il ruolo chiave del Digital Mentor per trasformare l’AI in vantaggio competitivo](https://giornaledellepmi.it/pmi-intelligenza-artificiale-il-ruolo-chiave-del-digital-mentor-per-trasformare-lai-in-vantaggio-competitivo/), Il Giornale delle PMI.
