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title: "Oxford Economics – EY: guerra in Medio Oriente e shock energetico frenano la crescita; PIL italiano al +0,4% nel 2026"
url: https://giornaledellepmi.it/oxford-economics-ey-guerra-in-medio-oriente-e-shock-energetico-frenano-la-crescita-pil-italiano-al-04-nel-2026/
author: "Redazione"
published: 2026-05-28T07:00:55+02:00
modified: 2026-05-27T19:30:11+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Oxford Economics – EY: guerra in Medio Oriente e shock energetico frenano la crescita; PIL italiano al +0,4% nel 2026

*Redazione · 28 Maggio 2026 · Il Giornale delle PMI*

- ***Scenario macroeconomico internazionale:*** *Oxford Economics* *stima per il 2026 una crescita globale intorno al 2,5%, in netto calo rispetto al 3% previst**o* *prima della guerra nel Golfo Persico; per l’Eurozona il PIL è atteso allo 0,7%, con inflazione media vicina al 3%.*
- ***Scenario macroeconomico italiano:*** *Sia Oxford Economics sia* *EY-Parthenon* *stima**no* *per l’Italia una crescita del PIL dello 0,4% nel 2026**,* *caratterizzata da domanda interna* *debole* *e incertezza elevata.* *L**’analisi dei settori* *produttivi* *condotta da EY-Parthenon* *evidenzia* *dinamiche eterogenee**, con maggiore dinamismo nell’alimentare e nei servizi legati al turismo**,* *e segnali più deboli per* *la maggior parte dei comparti industriali**.*

 

La **guerra** **in Medio Oriente** e i conseguenti **shock energetici** hanno innescato un **forte rallentamento** **della crescita** **a livello globale**, pur senza configurare al momento una recessione mondiale. È quanto emerge dalla presentazione dell’Outlook macroeconomico, durante l’evento **“****Scenari macroeconomici e** **intelligenza artificiale****: implicazioni, sfide e opportunità****”****,** organizzato da ***Oxford Economics*** in collaborazione con ***EY******-Parthenon,*** presso l’*Università Luiss Guido Carli* di Roma.

 

*Oxford Economics* e *EY-Parthenon* concordano su una crescita del **PIL italiano dello 0,4% nel 2026**, in un contesto di elevata incertezza e domanda interna poco dinamica. *Oxford Economics* stima **p****er l’Eurozona** **una crescita dello 0,7% nel 2026**, con un’**inflazione media intorno al 3%**, quasi il doppio rispetto alle previsioni precedenti, con un picco intorno al 3,5% nel secondo e terzo trimestre.

 

## **Guerra in Medio Oriente: le conseguenze macroeconomiche** **a livello mondiale ed europeo**

 

L’escalation militare nel Golfo Persico ha deteriorato in modo significativo le prospettive economiche globali. L’aumento dei prezzi e la minore disponibilità di energia sono i principali responsabili: **anche** **ipotizzando** **una riapertura dello Stretto di Hormuz nei prossimi mesi, i flussi commerciali ed energetici tornerebbero alla normalità solo gradualmente**, con effetti economici destinati a protrarsi oltre il termine del conflitto armato.

 

**Nicola Nobile, Associate Director di** ***Oxford Economics*** *osserva che* *“La g**uerra con l’Iran rappresenta uno shock stagflazionistico per l’economia globale: frena la crescita e, al tempo stesso, alimenta l’inflazione. Lo scenario centrale resta quello di un rallentamento, non di una recessione globale. Tuttavia, data l’incertezza,* *sarebbe riduttivo limitare l’analisi a un solo scenario. In caso di conflitto prolungato – ad esempio con lo Stretto di Hormuz chiuso fino all’autunno – lo shock energetico potrebbe intensificarsi e trasformare il rallentamento in una recessione globale”.*

 

In uno scenario più negativo, **con lo Stretto di Hormuz chiuso fino all’autunno**, rotte alternative sotto attacco e danni più duraturi alle infrastrutture energetiche, le conseguenze economiche della crisi si aggraverebbero. **Il** **prezzo del** **petrolio** **Brent potrebbe salire fino a circa 190 dollari al barile** e restare sopra i 150 dollari per circa quattro mesi, mentre **la crescita mondiale rallenterebbe attorno all’1,5% nel 2026**, con una contrazione a metà anno.

 

La priorità per la politica monetaria sarà **evitare che un aumento temporaneo dell’inflazione si radichi nelle aspettative** – soprattutto dopo il picco del 2022 – tanto da giustificare un **orientamento più prudente e restrittivo**, in particolare da parte della BCE.

 

## **Le prospettive** **per** **l’economia italiana**

 

Nel 2026, sia *Oxford Economics* sia *EY-Parthenon* prevedono una **crescita** **moderata ma fragile** **in Italia**, in base alle stime effettuate sugli ultimi dati disponibili. In particolare, **i consumi delle famiglie** **sono rimasti** **stagnanti** nell’ultimo trimestre 2025 (dopo una crescita dello 0,3% nel trimestre precedente), nonostante i livelli occupazionali. **Gli investimenti hanno** **invece** **mantenuto un andamento positivo**, sostenuti maggiormente dalle abitazioni.

 

Secondo *EY-Parthenon*, **n****el** **2027** **si osserverà** **una lieve accelerazione** **della crescita del PIL** (+0,6%)**,** riconducibile a un andamento dei consumi privati e della domanda estera positivo, a fronte di una leggera contrazione degli investimenti, quest’ultima dovuta alla **fine di importanti incentivi fiscali**, all’**esaurimento del PNRR** e a un contesto di maggiore incertezza.

 

L’analisi di *EY-Parthenon* si è poi concentrata su **quattro settori produttivi particolarmente rilevanti per l’economia italiana**: **alimentare, tessile, automotive e il comparto dei macchin****ari**. Nel complesso, si prevede una **crescita** **moderata** **della produzione** (+1,4%) tra il 2025 e il 2027, caratterizzata da forte eterogeneità: i settori legati ai servizi e all’alimentare mostrano maggiore dinamismo.

 

**Mario Rocco, Partner, Valuation, Modelling and Economics Leader,** ***EY-Parthenon*** **Italia**, sottolinea che *“Le prospettive dei settori dell’economia italiana nei prossimi anni saranno eterogenee: accanto a comparti più dinamici, come alimentare e servizi legati al turismo, altri, come* *l’**automotive**,* *mostrano segnali di debolezza. L’analisi dei principali driver di crescita nei settori considerati conferma il ruolo centrale della domanda estera, soprattutto in un contesto di crescente integrazione dell’Italia nelle* *catene globali del valore. In uno scenario di forte incertezza geopolitica, valutare in modo integrato i fattori di domanda e le dinamiche competitive sarà essenziale per individuare tempestivamente opportunità di crescita e presidiare i rischi aziendali”**.*

 

Approfondendo le previsioni settoriali:

 

- Il **settore alimentare** dovrebbe registrare una **crescita stabile e moderata** nel medio periodo (+1,8% nel 2026 e nel 2027), **sostenuta prevalentemente** **dall’export**, a fronte di consumi interni deboli e dei rischi legati all’**aumento** **dei costi** **per l’agricoltura**.
- Il **settore del tessile e dell’abbigliamento** **crescerà** **in** **misura** **contenut****a** **nel biennio 2026****–****2027** (rispettivamente +1,2% e +1,3%), trainato quasi esclusivamente dall’export, mentre **la domanda interna sarà stagnante** e peseranno le pressioni dei *competitor* internazionali, in particolare asiatici.
- Il **comparto dei macchinari** **attraverserà una fase di normalizzazione** dopo il ciclo espansivo legato agli incentivi, tornando a una crescita stabile (+1,7% nel 2026 e +1,8% nel 2027), sostenuta dall’export e da una **graduale ripresa della domanda interna**.
- Il **settore automotive crescerà debolmente** (+0,9% nel 2026 e +0,5% nel 2027), con export di segno positivo ma investimenti in contrazione; **la transizione verso l’elettrico resta un elemento critico**, con il rischio di ridimensionare la produzione domestica.

 

Queste stime sono state elaborate attraverso “MAIOR”, il nuovo modello macroeconometrico proprietario di *EY*, sviluppato in collaborazione con l’*Università di Bologna*.

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Fonte: [Oxford Economics – EY: guerra in Medio Oriente e shock energetico frenano la crescita; PIL italiano al +0,4% nel 2026](https://giornaledellepmi.it/oxford-economics-ey-guerra-in-medio-oriente-e-shock-energetico-frenano-la-crescita-pil-italiano-al-04-nel-2026/), Il Giornale delle PMI.
