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title: "Otto aziende su dieci non trovano le competenze di cui hanno bisogno"
url: https://giornaledellepmi.it/otto-aziende-su-dieci-non-trovano-le-competenze-di-cui-hanno-bisogno/
author: "Redazione"
published: 2025-12-19T06:45:45+01:00
modified: 2025-12-18T11:31:57+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Otto aziende su dieci non trovano le competenze di cui hanno bisogno

*Redazione · 19 Dicembre 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Quasi il 60% dei lavoratori dovrà riqualificarsi entro il 2027.

- *Entro il 2026, il 30% delle attività di routine sarà automatizzato dall’IA, mentre quasi il 60% dei lavoratori dovrà riqualificarsi entro il 2027.*
- *L’automazione trasformerà radicalmente l’occupazione: entro il 2026, 85 milioni di ruoli spariranno, ma 97 milioni emergeranno in ambiti come IA, dati, cybersecurity e green innovation.*
- *La carenza di specifiche professionalità raggiunge livelli record, con oltre otto aziende su dieci incapaci di trovare competenze adeguate in un mercato in forte cambiamento.*
- *I salari nei settori più avanzati continuano a crescere: l’IA arriva al +22%, la cybersecurity al +16%, la green economy al +18%, l’health tech al +17% e la logistica digitale al +15%.*
- *Le aziende assumono sempre più in base alle competenze: lo skills-based hiring cresce del 28%.*

 

Già nel 2026, **il 30% delle attività lavorative di routine sarà automatizzato dall’intelligenza artificiale** generativa e, entro il 2027, quasi il 60% dei lavoratori dovrà affrontare un processo di riqualificazione, come evidenziato dal World Economic Forum (2025). Se da un lato **l’automazione minaccia fino a 85 milioni di impieghi** tradizionali, dall’altro **creerà 97 milioni di nuove posizioni** nei settori potenziati dall’IA, negli ecosistemi dei dati, nella cybersecurity, nell’innovazione green e nelle supply chain resilienti. Questa trasformazione è accompagnata da una **crescita salariale record** nei ruoli ad alta specializzazione, in particolare quelli digitali, analitici e orientati alla sostenibilità.

 

Il [*Salary and Career Trends* *Report 2026*](https://services.hosting.augure.com/Response/c5rjT/%7B7484f01e-71cf-47a5-b595-af832d327096%7D) della Rome Business School conferma un cambio di paradigma: **le aziende assumono sempre più in base alle competenze e non più ai titoli formali.** I professionisti più competitivi saranno quelli capaci di integrare alfabetizzazione nell’IA, consapevolezza etica, competenza interculturale e adattabilità.

 

## ***Un mercato del lavoro in trasformazione tra digitale, green e nuove competenze***

 

Il mondo del lavoro vive la trasformazione più rapida degli ultimi decenni. L’IA generativa ridisegna processi e ruoli, **mentre tensioni geopolitiche, rischi climatici e costi di trasporto** spingono le imprese verso modelli di **nearshoring e multisourcing.** Infatti, la sostenibilità diventa un driver competitivo centrale: l’Organizzazione Internazionale del Lavoro stima che **l’economia verde genererà 14 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2026** in ruoli quali climate risk analyst, circular economy designer e ESG reporting specialist.

 

Parallelamente, il lavoro ibrido introduce nuove sfide legate a coesione dei team, gestione del burnout e sicurezza informatica. Si rafforza, inoltre, la competizione globale per il talento: il LinkedIn Global Talent Report (2025) evidenzia **che** **l’84% dei datori di lavoro fatica a trovare professionisti con la combinazione di competenze adeguate**, non solo tecniche ma anche comportamentali e cognitive, come adattabilità, problem solving, giudizio etico e comunicazione interculturale. Inoltre, ManpowerGroup (2025) registra una **carenza di talenti in settori specifici, che raggiunge il massimo storico del 78%**. Questa pressione alimenta una forte crescita salariale nei **settori più avanzati:** l’intelligenza artificiale aumenta tra il 15% e il 22%, la cybersecurity tra il 12% e il 16%, la green economy tra il 10% e il 18%, l’healthcare tech e la bioinformatica tra l’11% e il 17%, mentre supply chain digitale e logistica crescono tra il 9% e il 15% (WEF, 2025).

 

## ***Le competenze più richieste del 2026: tra alfabetizzazione digitale e capacità umane***

 

Secondo il World Economic Forum (2025), **oltre il 60% delle aziende oggi privilegia competenze trasferibili rispetto ai titoli tradizionali.** È un cambiamento strutturale: adattabilità, fluenza digitale e giudizio etico assumono un valore superiore rispetto ai percorsi formali o alle job title di provenienza.

 

Le ricerche di LinkedIn e Deloitte (2025) confermano che la capacità di apprendere rapidamente, gestire la complessità, **collaborare in contesti multiculturali e integrare la tecnologia nei processi quotidiani è diventata un requisito strategico** per l’occupabilità. *“**Questa doppia enfasi, digitale e comportamentale, riflette l’accelerazione tecnologica** e l’evoluzione dei modelli organizzativi”,* afferma Valerio Mancini, Direttore del Centro di Ricerca di Rome Business School.

 

L’alfabetizzazione nell’IA assume anche un ruolo centrale: **il 75% delle aziende utilizza già strumenti di intelligenza artificiale** (WEF, 2025), rendendo essenziali competenze come interpretazione dei dati, lettura degli output algoritmici e consapevolezza dei bias. L’espansione delle organizzazioni data-driven rende inoltre la **data interpretation una delle skill in più rapida crescita** (LinkedIn Workforce Insights, 2025). A ciò si aggiunge la **cybersecurity awareness,** sempre più cruciale: l’OECD (2025) segnala che l’errore umano è la principale causa di violazioni informatiche.

 

La sostenibilità, infine, entra stabilmente nel profilo del professionista del futuro: l’ILO (2025) evidenzia che le **green skills** come eco-design, reporting ESG, economia circolare, sono tra le competenze in più forte crescita.  
 L’integrazione tra padronanza digitale, responsabilità etica e capacità umane evolute definisce così il profilo del **professionista “future-ready”.**

 

## ***Gli scenari del futuro: workforce aumentate dall’IA e nuove forme di leadership***

 

Entro il 2026 l’IA sarà parte integrante dei processi aziendali come agente collaborativo, creando **workforce ibride che uniscono giudizio umano e capacità analitiche dell’IA** (McKinsey, 2025). In queste strutture, i professionisti più competitivi saranno quelli capaci di supervisionare l’IA, verificarne gli output e sfruttarne il potenziale strategico.

 

Parallelamente, **la vita media delle competenze continua a ridursi:** secondo il WEF (2025), una skill diventa obsoleta in meno di tre anni, rendendo **l’apprendimento continuo la base delle carriere future.** Allo stesso tempo, la mobilità globale del talento cresce grazie a modelli di lavoro remoto: l’OECD (2025) rileva che le aziende reclutano sempre più oltre i confini nazionali per accedere a competenze rare.

 

Inoltre, **la leadership entra in una nuova fase.** Il *Deloitte Human Capital Trends Report* (2025) segnala un passaggio dai modelli autoritari a quelli collaborativi, basati su fiducia, sicurezza psicologica e capacità di guidare team nel cambiamento continuo. **In un contesto intensivo di IA, la leadership diventa più umana:** richiede giudizio etico, alfabetizzazione tecnologica, empatia e fluenza interculturale. In questo scenario prende forma anche l’ascesa delle economie basate sulle competenze. Secondo LinkedIn (2025), lo ***skills-based hiring* è cresciuto del 28% in un solo anno**, segnalando un passaggio verso modelli in cui le opportunità professionali sono determinate dalle competenze e non dai titoli o dalla geografia.

 

La trasformazione in atto indica una direzione chiara: **il vantaggio competitivo del futuro appartiene a chi saprà coniugare tecnologia e umanità**. Creatività, resilienza, adattabilità e responsabilità etica diventano complementi essenziali dell’alfabetizzazione digitale. “*In un mercato segnato da cambiamenti rapidi e talent shortage, **le organizzazioni che investiranno nelle persone, oltre che nell’innovazione, saranno quelle in grado di guidare il cambiamento**”* conclude Valerio Mancini.

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Fonte: [Otto aziende su dieci non trovano le competenze di cui hanno bisogno](https://giornaledellepmi.it/otto-aziende-su-dieci-non-trovano-le-competenze-di-cui-hanno-bisogno/), Il Giornale delle PMI.
