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title: "Osservatorio consumi di mercato Confimprese-EY: -40,6% nei primi 7 mesi del 2020 rispetto al 2019"
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author: "Redazione"
published: 2020-08-31T07:07:10+02:00
modified: 2020-08-30T18:08:27+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# Osservatorio consumi di mercato Confimprese-EY: -40,6% nei primi 7 mesi del 2020 rispetto al 2019

*Redazione · 31 Agosto 2020 · Il Giornale delle PMI*

> L’Osservatorio permanente sull’andamento dei consumi nei settori ristorazione, abbigliamento e non food elaborato da Confimprese-EY registra un trend negativo del -27,7% a luglio 2020 vs 2019 e una flessione del -40,6% nei primi 7 mesi del 2020 vs 2019.

La ripresa rimane ai blocchi di partenza e il commercio non taglia il traguardo della ripartenza che al momento è ancora lontano. I valori sono negativi: il mese di luglio si chiude con un **trend nelle vendite del -27,7**%, che porta il comparto a registrare nei primi 7 mesi dell’anno una contrazione pari a -40,6%. L’Osservatorio permanente Confimprese-EY sui trend di consumo non lascia spazio a dubbi ed evidenzia il persistente clima di scarsa fiducia delle famiglie italiane, poco inclini a riprendere le abitudini di consumo dell’anno precedente.

 

Quanto ai settori merceologici, nel mese di luglio si registrano dinamiche negative nelle vendite generalizzate a tutti i settori: **in forte sofferenza abbigliamento e ristorazione** con trend mensili rispettivamente di -29,3% e -30%, mentre il settore **altro non food** contiene la flessione a -9.3 % sullo stesso periodo 2019.

 

L’ **e-commerce** a luglio registra su base mese una performance positiva (+22%), a conferma del fenomeno di digitalizzazione degli acquisti in atto. La dinamica delle vendite del canale evidenzia però segnali di rallentamento riallineandosi a ordini di grandezza pre Covid-19.

 

«Il mese di luglio – spiega **Mario Maiocchi**, direttore centro studi **Confimprese** – ha purtroppo raffreddato le aspettative di un rapido miglioramento della propensione al consumo. Con una flessione di quasi -28% rispetto all’anno precedente ha mostrato una tendenza alla stabilizzazione del calo registrato nel primo mese pieno di post lockdown (giugno -27%). Lo scenario mostra comunque significativi differenziali nelle dinamiche sia a livello geografico con il Sud a +10% vs Nord-est e Centro sia a livello canale con il travel a -15% vs media Italia».

 

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Quanto a **Pta (Primary Trade Area)** nel mese di luglio si riscontrano **performance negative in tutta Italia** e in particolare in alcune location come **Fiumara** (Genova) che registra un -13% rispetto alla media canale centri commerciali e Milano che segna un -9% rispetto alla media high street con **Il** **Centro** -8%, **Fiordaliso** -7%, **Carosello** -3%. Sempre rispetto alla media nazionale negativi **Roma Est** -9%, **I Gigli** (Firenze) -5%, **Adigeo** (Verona) -3%. Si confermano in controtendenza, come già nel mese di giugno, **Orio Center** (Bergamo) che performa il 13% meglio della media paese, seguito da **Nave de Vero** (Venezia) +7%, **Auchan** +7%, **Forum Palermo** +5%.

 

«Le vendite di luglio 2020 mostrano comunque un incremento del 15% in valore assoluto rispetto a giugno 2020 pur con lo spostamento dei saldi a fine luglio e agosto – chiarisce **Paolo Lobetti Bodoni**, business consulting leader Italy **EY** – L’anno scorso luglio aveva registrato un +15% rispetto a giugno 2019 ma con i saldi attivi. Crediamo che con la lettura congiunta dei dati di luglio e agosto potrà emergere un trend migliorativo rispetto ai valori espressi oggi. Rimane il maggiore impatto subito dalle regioni e dalle città a maggiore vocazione turistica, che difficilmente verrà recuperato».

 

### **Analisi per aree geografiche e province**

 

Con riferimento alle aree geografiche, **nel mese di luglio Sud e Isole si confermano over performanti rispetto alla media Italia (+6 punti)**, limitando la frenata delle vendite nei primi 7 mesi dell’anno a -37,3% (media Italia -40,6%). Il divario tra Sud e Nord-est/Centro è addirittura del 10%.

 

A livello regionale da segnalare come **Calabria e Sicilia, che hanno anticipato l’avvio dei saldi dell’anno al 1° luglio 2020, evidenziano performance mensili significativamente superiori (+10 punti) rispetto alla media italiana**: il trend nelle vendite su base mensile risulta però negativo e rispettivamente pari a -14,1% e -16,6%. Il delta tra Toscana e Calabria/Basilicata è pari al 21%.

 

A livello di province, l’andamento delle vendite evidenzia la **maggiore sofferenza delle città a forte vocazione turistica**: Venezia e Firenze registrano performance nelle vendite molto inferiori alla media Italia con -7 punti di gap sul progressivo annuo e -14 punti di gap sul mese di luglio, a conferma di una situazione critica che non registra ancora segnali forti di inversione nella tendenza della domanda.

 

Nelle regioni continua inalterato il **primato negativo della** **Toscana** che si conferma la peggiore sia a luglio (-34,6%) sia nei primi 7 mesi (-44%), con la provincia di Firenze e la città di Firenze che chiudono il mese rispettivamente a -40,7% e -42%.

 

In seconda posizione il **Veneto** in flessione del 33% (-42,7% nei primi 7 mesi). Nel mese di luglio la provincia di Venezia paga il peso più importante con -41,4% (la città di Venezia si attesta a -46%), seguita dalle province di Padova (-33,6%), Verona (-30,9%) e Vicenza (-25,3%).

 

Al terzo posto l’**Emilia-Romagna** (-42,6% nei primi 7 mesi) e **Sardegna** (-41,3% nei primi 7 mesi) entrambe al -31,1%. Per la regione emiliana la provincia peggiore è Modena (-37%), seguita da Bologna (-33,1%) e Forlì-Cesena (-32,5%).

 

Al quarto posto con -31% (-41% nei primi 7 mesi) il **Lazio**, dove la provincia di Roma è in flessione del -32,4% e la città eterna del -34%.

 

Chiude la top 5 delle peggiori regioni la **Lombardia** con -29,4% (-43% nei primi 7 mesi). Questa la situazione nelle principali province: Milano -32,5% (Milano città: -42%), Brescia -32,2%, Como -28,2%, Monza -27,3%, Bergamo -26,4%, Varese -25,9%.

 

A breve distanza troviamo la **Liguria** al -30% con la provincia di Genova al -32,8%, il **Trentino-Alto Adige** al -28,1%, la **Campania** al -26,7% (con le province di Caserta e Napoli rispettivamente al -30,2% e -26,3%).

 

Il **Friuli-Venezia Giulia** peggiora rispetto a giugno e chiude luglio a -26,1% con la provincia di Udine a -27,6%. Importante anche la flessione della regione nei primi 7 mesi (-44,4% vs stesso periodo del 2019). Il **Piemonte** flette del -22,7% con le province di Torino, Cuneo e Novara rispettivamente al -26,8%, -18,4% e -13%.

 

Uno sguardo alle regioni del **Centro** mostrano andamenti di poco inferiori al quadro sopra descritto e comunque in peggioramento rispetto a giugno: **Umbria** (-25,6%), **Abruzzo** (-28,8%), **Marche** (-22,6%). Peggiora il **Molise** con -32,3%. Nel **resto d’Italia** le regioni con il più forte recupero sono **Valle d’Aosta** con -19% e **Basilicata** con -14,6%.

 

### **Analisi per canali di vendita**

 

Quanto ai canali di vendita, il mese di luglio conferma le macro-dinamiche di giugno: **centri commerciali, outlet e highstreet delle grandi città** intorno al -32%, meglio le **aree periferiche delle grandi città e le città di provincia** con -21%. Il **travel** continua a essere il canale più in sofferenza a -59%, anche se in ripresa rispetto al -69% registrato in giugno.

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Fonte: [Osservatorio consumi di mercato Confimprese-EY: -40,6% nei primi 7 mesi del 2020 rispetto al 2019](https://giornaledellepmi.it/osservatorio-consumi-di-mercato-confimprese-ey-406-nei-primi-7-mesi-del-2020-rispetto-al-2019/), Il Giornale delle PMI.
