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title: "Online “Your Next Milano” con un approfondimento sull’occupazione femminile, che a Milano tiene di più che nel resto d’Italia (-0,7% nel 2020)"
url: https://giornaledellepmi.it/online-your-next-milano-con-un-approfondimento-sulloccupazione-femminile-che-a-milano-tiene-di-piu-che-nel-resto-ditalia-07-nel-2020/
author: "Redazione"
published: 2021-06-11T07:02:01+02:00
modified: 2021-06-10T19:32:19+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["La rassegna dell'una", "LAVORO"]
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# Online “Your Next Milano” con un approfondimento sull’occupazione femminile, che a Milano tiene di più che nel resto d’Italia (-0,7% nel 2020)

*Redazione · 11 Giugno 2021 · Il Giornale delle PMI*

> Assolombarda lancia una nuova piattaforma digitale a cura del Centro Studi dedicata ad alcuni asset di sviluppo della città metropolitana di Milano. Tra gli altri focus già disponibili: l’impatto della pandemia sul mercato del lavoro, sulla mobilità, sullo smartworking, sull’economia, sulle disuguaglianze, sull’attrattività.

È online ***“Your Next Milano”*** *(*[***https://yournextmilano.it/***](https://yournextmilano.it/)), la nuova **piattaforma** **di Assolombarda**, **a cura del Centro Studi**, ideata per **ospitare le analisi su Milano e su alcuni asset di sviluppo della città.**

 

Il **sito si pone come punto di riferimento per il territorio e per tutti gli stakeholder**: istituzioni, imprese, cittadini, media, **offrendo studi sulle tematiche più rilevanti della nostra economia e mettendo a disposizione** **indagini e infografiche interattive**, **scaricabili e condivisibili**, anche sui principali canali social.

 

**La nuova piattaforma sarà**, **inoltre**, **integrata con** “[**Genio & Impresa**](https://genioeimpresa.it/)”, il **web magazine di Assolombarda**. Infatti, ad ogni analisi pubblicata su *“Your Next Milano”,* il web magazine dedicherà al tema racconti di impresa, interviste, opinioni, focus e articoli correlati.

 

Tra i focus già disponibili su “Your Next Milano” ci sono le **analisi relative all’impatto della pandemia rispettivamente sul mercato del lavoro**, sullo **smartworking**, sull’**economia**, sulle **disuguaglianze**, sulla **mobilità**, sull’**attrattività**. Il più recente riguarda un tema di grandissima attualità: l’**occupazione femminile durante la crisi pandemica**, che mette in luce **la minore perdita di occupazione delle donne a Milano nel 2020 rispetto agli uomini**. Un risultato **in controtendenza rispetto a quanto accade a livello nazionale**.

 

Infatti, sono più di **5mila le** **donne che hanno perso il lavoro a Milano nel 2020**, pari al **-0,7%** delle occupate. **Il calo è** **però più contenuto di quello degli uomini** (-1,8%) **a differenza di quanto accade in Italia**, dove è la componente femminile a soffrire maggiormente.

 

È l’effetto della struttura economica del territorio, che vede – prima di tutto – **una forte presenza di donne in settori rilevanti dell’economia locale e che sono stati fondamentali nella pandemia**, come la sanità e il commercio di beni essenziali. Oltre ad una concentrazione delle donne **in lavori a maggiore contenuto professionale dove è stato possibile un uso più esteso dello smart working di emergenza**.

 

In secondo luogo, **Milano è da sempre una città che offre più opportunità lavorative alle donne rispetto al resto del Paese**. Infatti, è la **quarta provincia italiana** dopo Trieste, Bologna e Bolzano **per tasso di occupazione femminile**: **al 64,2% nel 2020**, **ben sopra la media nazionale del 49%**. Tuttavia, rimane **ampio il gap di genere**: **9 punti percentuali distanziano il tasso di occupazione femminile da quello maschile** a Milano, molti meno dei 28 punti nazionali ma ancora **troppi rispetto ai benchmark europei**. Infatti, rispetto alle regioni europee a maggior vocazione produttiva, la percentuale di donne occupate a Milano è in linea con Cataluña (65,0%) e Rhone-Alpes (65,7%), ma ancora lontana dalle regioni tedesche, vicine al 75% (Baden Wurttemberg 74,8%, Bayern 75,8%). Se guardiamo, tuttavia, al gap di genere, **i 9 punti percentuali di Milano sono quasi il doppio della distanza tra occupazione maschile e femminile in Rhone-Alpes** (5,2 punti) **e comunque ben al di sopra di quello delle altre regioni benchmark**, **intorno ai 7 punti**.

 

Infine, **questa crisi si differenzia dalle passate per una crescita più rapida e consistente della inattività**, in particolare per effetto della sfiducia a trovare un impiego. Tra il 2019 ed il 2020, infatti, **la quota di popolazione che non ha un lavoro né lo cerca** (gli inattivi) **è aumentata sia tra gli uomini** (dal 19,8% al 22,3%), **sia tra le donne** (dal 30,1% al 31,8%, quindi con una crescita più contenuta di +1,7 punti), ma la stessa dinamica nasconde una **differenza sostanziale**. Tra gli uomini è diventato inattivo sostanzialmente chi ha perso il lavoro, il calo dell’occupazione maschile è infatti speculare, -2,6 punti, e il tasso di disoccupazione rimane sostanzialmente invariato. Al contrario, **la maggior quota di donne inattive deriva in parte dal calo del tasso di occupazione** (-1,2 punti), **in parte dalla diminuzione della disoccupazione** (-0,5 punti, dal 6,3% del 2019 al 5,8% del 2020). **Pertanto**, **per la componente femminile la condizione di inattività** (e l’effetto scoraggiamento) **si è verificata sia tra chi ha perso il posto di lavoro**, **sia tra chi ha smesso di cercarlo**. Rispetto a questa dinamica complessiva, **a Milano si distinguono le donne tra i 18 e i 29 anni**, **che nell’anno della pandemia non hanno rinunciato a cercare** (e alcune a trovare) **opportunità lavorative**: **nel 2020 infatti diminuiscono le giovani inattive** (-0,6 pp, dal 49,2% al 48,6%), **aumentano le disoccupate** (+0,7 pp), **crescono lievemente le occupate** (+0,2 pp).

 

Le prossime analisi, a cura del Centro Studi di Assolombarda, pubblicate su Your Next Milano a partire da fine giugno con cadenza mensile, riguarderanno: la **smart city**, quindi come Milano, alla luce della pandemia, interpreta e realizza la smartness urbana nel confronto con i benchmark europei; **l’internazionalizzazione** delle imprese e la loro tenuta competitiva in termini di export e di partecipazione alle filiere globali. E, inoltre, una particolare attenzione sarà data al**l’attrattività di Milano** nel confronto globale **verso i talenti**, gli **studenti**, **i turisti**, **gli investimenti esteri**.

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Fonte: [Online “Your Next Milano” con un approfondimento sull’occupazione femminile, che a Milano tiene di più che nel resto d’Italia (-0,7% nel 2020)](https://giornaledellepmi.it/online-your-next-milano-con-un-approfondimento-sulloccupazione-femminile-che-a-milano-tiene-di-piu-che-nel-resto-ditalia-07-nel-2020/), Il Giornale delle PMI.
