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title: "Nuovi luoghi di lavoro: le aziende rispondono alle richieste dei professionisti, il 76% vuole un modello ibrido"
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author: "Redazione"
published: 2022-05-26T07:01:36+02:00
modified: 2022-05-25T19:35:52+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Nuovi luoghi di lavoro: le aziende rispondono alle richieste dei professionisti, il 76% vuole un modello ibrido

*Redazione · 26 Maggio 2022 · Il Giornale delle PMI*

> Mylia presenta il White Paper “Re-Designing the Workplace”, realizzato in collaborazione con AstraZeneca, Cariplo Factory e Alta Scuola Politecnica. Un’analisi dell’impatto della pandemia da Covid-19 sulla riorganizzazione degli spazi di lavoro, che vengono ripensati in base alle nuove esigenze dei professionisti.

**Mylia,** brand di The Adecco Group che si occupa di formazione e sviluppo per individui e aziende, presenta il white paper “**Re-Designing the Workplace**”, un documento che ha l’obiettivo di analizzare l’impatto della pandemia sulla riorganizzazione degli spazi di lavoro.

 

La prima parte del paper si focalizza sull’evoluzione delle abitudini e delle necessità di aziende e professionisti: per far fronte alle esigenze di salute e sicurezza imposte dalla pandemia da Covid-19, nel 2020, in Italia, l’83,3% delle imprese ha fatto ricorso al lavoro da remoto, scoprendone con il tempo i vantaggi per il business e per i dipendenti. Un cambiamento che ha portato a una “nuova normalità”, in cui la modalità ibrida – in presenza e da remoto – viene preferita per la sua capacità di massimizzare i benefici, pur senza sacrificare la produttività e l’aspetto relazionale. Il 76% dei lavoratori reputa, infatti, il mix tra lavoro in ufficio e lavoro da remoto la soluzione migliore da adottare post-pandemia e l’80% desidera mantenere maggiore flessibilità e un buon equilibrio tra lavoro e vita privata. Alla luce di questo contesto, la riorganizzazione degli spazi diventa un requisito fondamentale per mettere tutti i professionisti nelle condizioni di raggiungere risultati migliori, sentendosi sicuri e a proprio agio.

 

**Roberto Pancaldi, Managing Director di Mylia**, ha affermato: *“Il percorso di analisi svolto ha messo in luce come lo spazio di lavoro fisico mantenga, oggi, un ruolo fondamentale. Certamente, i cambiamenti avvenuti in questi ultimi anni ne hanno modificato forme e valenza, ma hanno anche fatto emergere quanto esso possa essere, ora come mai, luogo insostituibile di relazioni, di innovazione e di contaminazione, in una logica inclusiva e multidisciplinare”.*

 

La seconda parte del white paper è dedicata ad un esempio virtuoso: il percorso di progettazione del nuovo Head Quarter di AstraZeneca presso il MIND, il distretto dell’innovazione che sta nascendo nell’area che ha ospitato Expo 2015, a Milano.

 

**Lorenzo Wittum, AD AstraZeneca Italia,** ha dichiarato: “*La scelta di trasferire la nostra sede di AstraZeneca Italia all’interno di MIND persegue la nostra volontà di integrarci in un luogo ideale per la condivisone delle idee e dei progetti innovativi nel settore delle scienze della vita e delle città del futuro. Abbiamo aderito a 360° a questo progetto perché totalmente in linea con le nostre priorità di innovazione e ricerca a beneficio dei pazienti e di tutta la società e perché coerente con i nostri valori, per dare maggiore slancio al confronto in spazi accessibili, flessibili e funzionali alla condivisione e allo sviluppo di idee e prodromo all’innovazione.”*

 

Il percorso di progettazione dei nuovi spazi aziendali, che ha visto la collaborazione tra **Mylia, AstraZeneca, Cariplo Factory e Alta Scuola Politecnica**, si è basato su una metodologia human centered – così da mettere al centro i reali bisogni dei lavoratori – e data driven, per mappare tali bisogni, nonché le relazioni esistenti all’interno dell’azienda e quelle da sviluppare.

 

Il Professor **Emilio Paolucci, Director di Alta Scuola Politecnica**, ha commentato: “*Dopo la pandemia, gli spazi di lavoro vanno rimodulati e resi più flessibili per facilitare le relazioni lavorative, nel rispetto delle esigenze del personale e delle necessità organizzative delle aziende. In quest’ottica, il lavoro svolto in questo progetto ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’architettura, conciliando l’analisi dei dati con la creatività dei progettisti”.*

 

Protagonista di tutte le fasi del processo è stata l’open innovation, un approccio all’avanguardia che ha saputo sfruttare e contaminare virtuosamente esperienze, idee e risorse, intessendo relazioni di valore per il conseguimento di questo risultato strategico.

 

A questo proposito **Enrico Noseda, Chief Innovation Advisor di Cariplo Factory**, ha affermato: “*La pandemia ha accelerato drammaticamente il bisogno di innovazione e confermato che, anche nel nostro Paese, l’open innovation è uno strumento ormai maturo e funzionale alle priorità di trasformazione delle imprese. Il percorso di progettazione dei nuovi spazi di AstraZeneca è nato proprio da un progetto di open innovation, che ha saputo valorizzare le competenze di tutti i player coinvolti*”.

 

Per visionare il whitepaper “Re-Designing the Workplace” è possibile consultare il link: [https://www.mylia.com/wp-content/uploads/2022/05/ReDesigningTheWorkplace-def.pdf](https://www.mylia.com/wp-content/uploads/2022/05/ReDesigningTheWorkplace-def.pdf)

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Fonte: [Nuovi luoghi di lavoro: le aziende rispondono alle richieste dei professionisti, il 76% vuole un modello ibrido](https://giornaledellepmi.it/nuovi-luoghi-di-lavoro-le-aziende-rispondono-alle-richieste-dei-professionisti-il-76-vuole-un-modello-ibrido/), Il Giornale delle PMI.
