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title: "Non solo USA: +5,3% export in 25 Paesi ‘top market’. Granelli (Confartigianato): “Ue e Italia sostengano la competitività delle imprese”"
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author: "Redazione"
published: 2025-08-11T06:45:48+02:00
modified: 2025-08-10T18:45:59+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INTERNAZIONALIZZAZIONE"]
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# Non solo USA: +5,3% export in 25 Paesi ‘top market’. Granelli (Confartigianato): “Ue e Italia sostengano la competitività delle imprese”

*Redazione · 11 Agosto 2025 · Il Giornale delle PMI*

In attesa di conoscere il reale impatto dei dazi statunitensi, le **nostre imprese si danno da fare per conquistare nuovi mercati mondiali extra Usa**. Secondo un rapporto di **Confartigianato**, i **nostri prodotti ‘corrono’ con maggiore velocità in 25 Paesi ‘top market’** che nel 2024 hanno assorbito il 61,5% delle esportazioni italiane, per un valore di **383,6 miliardi** sui 623,5 miliardi complessivi, e in cui nei primi 4 mesi del 2025 le **nostre vendite sono aumentate del 5,3%** a fronte del -2% registrato nei restanti mercati internazionali.

 

In testa nella ‘top five’ per l’aumento di export made in Italy nel primo quadrimestre di quest’anno si piazzano gli **Emirati Arabi (+20,9%)**, seguiti da **Brasile (+14%)**, **Svizzera (+13,1%), Spagna (+10,6%), Arabia Saudita (+9,6%)**.

 

In valori assoluti, le nostre imprese vendono negli Emirati Arabi prodotti per 7,9 miliardi, mentre in Brasile l’export made in Italy ammonta a 5,8 miliardi, in Svizzera a 30,2 miliardi, in Spagna a 34,5 miliardi e in Arabia Saudita 6,2 miliardi.

 

Tra gli altri mercati dinamici, pur con valori di export italiano inferiori a 5 miliardi di euro, si registra una crescita a doppia cifra delle vendite in Israele con +13,1%, Danimarca con +11,8%, Irlanda con +11,5% e Singapore con +11,3%.

 

Confartigianato ha stimato che se su base annua si confermasse il trend di crescita dei primi quattro mesi, nel 2025 questi 25 mercati potrebbero generare un **aumento delle nostre esportazioni pari a 20,4 miliardi di euro**. Un risultato in grado di compensare il calo di vendite in Usa a causa delle nuove tariffe doganali.

 

All’affermazione del made in Italy sui mercati mondiali extra Usa contribuiscono le **piccole imprese.** Negli Emirati Arabi, ad esempio l’export delle Pmi vale 3,5 miliardi, in Arabia Saudita è di 1,3 miliardi, in Brasile di 857 milioni. Tra i settori più dinamici: alimentari, moda, mobili, legno, metalli, gioielleria ed occhialeria.

 

“Le nostre imprese – osserva il **Presidente di Confartigianato Marco Granelli** – stanno facendo la loro parte per reagire all’impatto dei dazi Usa, cercando nuovi sbocchi di mercato per il made in Italy. Ora, però, chiediamo che l’Europa faccia veramente l’Europa e ponga la competitività degli imprenditori al centro della sua azione. Abbiamo **troppe palle al piede**: eccesso di burocrazia, peso del fisco, difficoltà di accesso al credito, alti costi energetici. Basti dire che le imprese italiane pagano l’energia il 28% in più rispetto alla media europea. Al Governo italiano chiediamo altrettanto impegno per difendere e valorizzare la qualità del made in Italy sui mercati internazionali”.

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Fonte: [Non solo USA: +5,3% export in 25 Paesi ‘top market’. Granelli (Confartigianato): “Ue e Italia sostengano la competitività delle imprese”](https://giornaledellepmi.it/non-solo-usa-53-export-in-25-paesi-top-market-granelli-confartigianato-ue-e-italia-sostengano-la-competitivita-delle-imprese/), Il Giornale delle PMI.
