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title: "NIDI JTF Taranto 2026: come ottenere fino a 150.000 euro per aprire la tua impresa (guida completa con esempi)"
url: https://giornaledellepmi.it/nidi-jtf-taranto-2026-come-ottenere-fino-a-150-000-euro-per-aprire-la-tua-impresa-guida-completa-con-esempi/
author: "Maurizio Maraglino Misciagna"
published: 2026-05-18T06:30:52+02:00
modified: 2026-05-16T19:29:08+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# NIDI JTF Taranto 2026: come ottenere fino a 150.000 euro per aprire la tua impresa (guida completa con esempi)

*Maurizio Maraglino Misciagna · 18 Maggio 2026 · Il Giornale delle PMI*

Taranto ha una storia industriale che ha segnato generazioni. Ma oggi, con il **Just Transition Fund**, l’Europa riconosce quella storia e offre qualcosa di concreto in cambio: risorse vere, accessibili, per costruire qualcosa di nuovo. Il bando **NIDI JTF Taranto** — pubblicato sul BURP n. 32 del 23 aprile 2026 e attivo da mezzogiorno del 12 maggio — mette sul tavolo **20 milioni di euro** per finanziare al 100% le nuove microimprese nella provincia ionica. Non è uno slogan. È una misura reale, con meccanismi di erogazione precisi, e vale la pena capirla fino in fondo.

 

## Cos’è NIDI JTF e perché è diverso dal NIDI ordinario

 

NIDI JTF è uno strumento di finanza agevolata gestito da **Puglia Sviluppo S.p.A.**, nell’ambito del Programma Nazionale Just Transition Fund Italia 2021-2027, Priorità 2 – Sostegno alla transizione dell’area di Taranto. La logica è semplice quanto ambiziosa: accompagnare chi si trova in una condizione di svantaggio occupazionale verso l’autoimprenditorialità, con un’agevolazione che copre l’intero investimento.

 

La differenza rispetto al NIDI ordinario è sostanziale: qui c’è **un’unica categoria di beneficiari con massimale uniforme** — nessuna graduatoria tra target diversi — e l’intensità di aiuto è fissa al **100%** per tutti i programmi fino a 150.000 euro. Un messaggio chiaro: se rientri, sei pienamente dentro.

 

### [![](https://www.mauriziomaraglino.it/wp-content/uploads/2026/05/NIDI-JTF.jpeg)](https://www.mauriziomaraglino.it/wp-content/uploads/2026/05/NIDI-JTF.jpeg)

 

## Chi può accedere: i requisiti soggettivi

 

La misura è destinata a soggetti che intendano avviare una microimpresa nella provincia di Taranto. Il requisito fondamentale da tenere sempre presente è questo:

 

**Condizione strutturale obbligatoria:** almeno il 50% della compagine — sia in quota capitale che in numero di soci — deve appartenere ad almeno una delle seguenti categorie di soggetti svantaggiati. Le categorie sono alternative tra loro: è sufficiente che il 50% della compagine rientri in almeno una di esse, non è necessario soddisfarle tutte.

  

| Categoria | Descrizione | Esclusioni specifiche |
| --- | --- | --- |
| **a) Giovani** | Età tra 18 e 35 anni alla data della domanda preliminare | Esclusi se dipendenti a tempo indeterminato oltre le 20 ore settimanali, pensionati, amministratori o titolari di P.IVA iscritta al Registro Imprese nel mese precedente la domanda |
| **b) Donne** | Età superiore a 18 anni | Stesse esclusioni generali: no pensione, no contratto a tempo indeterminato oltre le 20 ore, no cariche amministrative o P.IVA iscritta al Registro Imprese nel mese precedente |
| **c) Disoccupati** | Nessun rapporto di lavoro subordinato nell’ultimo mese alla data della domanda | Non applicabile a chi ha contratto a tempo indeterminato anche part time oltre le 20 ore settimanali |
| **d) Lavoratori a rischio** | Destinatari di ammortizzatori sociali: NASPI, CIG ordinaria o in deroga, mobilità, fondi di solidarietà bilaterali o alternativi; dipendenti di imprese in liquidazione, in procedura concorsuale o confiscate | Unica categoria per cui il possesso di un contratto a tempo indeterminato non costituisce causa di esclusione |
| **e) Partite IVA a basso reddito** | Non iscritte al Registro Imprese, con fatturato inferiore a 15.000 euro nei 12 mesi precedenti la domanda; partita IVA aperta da non più di 5 anni | La stessa partita IVA può essere mantenuta per avviare la nuova attività |

  

Un chiarimento importante sui giovani, che merita un paragrafo a sé. La categoria a) è la più immediata da verificare: basta avere tra 18 e 35 anni alla data della domanda preliminare. Non è richiesta la disoccupazione come condizione aggiuntiva. Tuttavia un giovane con un contratto a tempo indeterminato superiore alle 20 ore settimanali non è considerato soggetto svantaggiato e dunque non rientra nella categoria — a meno che non ricada contemporaneamente nella categoria d) come destinatario di ammortizzatori sociali. Per un giovane under 35 libero da vincoli contrattuali pesanti e con un’idea imprenditoriale, NIDI JTF è probabilmente il miglior punto di partenza disponibile oggi in Italia.

 

L’impresa può essere ancora da costituire o costituita da non più di 6 mesi alla data della domanda preliminare. La sede operativa deve essere localizzata in uno dei 29 Comuni della provincia di Taranto, da Avetrana a Torricella.

 

## Come funziona il finanziamento: la struttura dell’agevolazione

 

Qui sta il cuore della misura, e vale la pena comprenderlo bene perché la struttura è più articolata di un semplice contributo a fondo perduto.

 

Per ogni euro investito fino a 150.000 euro, l’agevolazione si compone di tre tranche:

  

| Tipologia | % sull’investimento | Natura |
| --- | --- | --- |
| Contributo a fondo perduto | 50% | Non si restituisce mai |
| Prestito rimborsabile | 25% | Si rimborsa in 30 rate mensili, tasso 0% |
| Assistenza rimborsabile | 25% | Condizionalmente a fondo perduto\* |

  

\*Il meccanismo dell’assistenza rimborsabile merita attenzione speciale: tecnicamente si tratta di un prestito, ma se l’impresa rimborsa regolarmente le prime 30 rate — quelle del prestito vero e proprio — e dimostra correttamente le spese, **le restanti 30 rate vengono abbuonate integralmente**. In pratica, anche questo 25% diventa a fondo perduto per chi rispetta gli impegni. Risultato reale: fino al **75% dell’investimento a fondo perduto**.

 

In aggiunta, è previsto un **contributo in conto esercizio** a fondo perduto pari al **100% delle spese di gestione** — affitto, utenze, materie prime, software, assicurazioni — fino a un massimo di **15.000 euro**.

 

## Esempi pratici: quanto ricevi davvero?

  

| Investimento totale | Fondo perduto (50%) | Prestito tasso 0% (25%) | Assistenza rimborsabile (25%)\* | Contributo esercizio max |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| 20.000 € | 10.000 € | 5.000 € | 5.000 € | 15.000 € |
| 50.000 € | 25.000 € | 12.500 € | 12.500 € | 15.000 € |
| 100.000 € | 50.000 € | 25.000 € | 25.000 € | 15.000 € |
| 150.000 € | 75.000 € | 37.500 € | 37.500 € | 15.000 € |

  

\*L’assistenza rimborsabile diventa effettivamente a fondo perduto se si rimborsa regolarmente il prestito nei primi 30 mesi e si rendiconta correttamente.

 

Un’impresa che investe 100.000 euro e gestisce correttamente il rimborso può quindi ricevere in termini effettivi **75.000 euro a fondo perduto più 15.000 euro per le spese di gestione**, con un prestito residuo di 25.000 euro a tasso zero da rimborsare in cinque anni. È un’opportunità difficile da trovare altrove.

 

## Come viene erogato il contributo: le tre fasi

 

L’erogazione non avviene in un’unica soluzione ma è articolata in tre momenti, legati all’avanzamento reale delle spese:

  

| Erogazione | Quando | Cosa dimostrare | Tipologia |
| --- | --- | --- | --- |
| Prima erogazione | Al momento della firma del contratto | Nulla — è anticipata | 25% Prestito |
| Seconda erogazione (SAL) | Entro 4 mesi dalla prima | Fatture ≥ 50% investimento + pagamenti ≥ 25% | 25% Assistenza rimborsabile + 25% Fondo perduto |
| Terza erogazione (saldo) | Entro 6 mesi dalla prima | Fatture 100% + pagamenti ≥ 75% | 25% Fondo perduto |

  

Contestualmente al saldo sugli investimenti si richiede anche il contributo in conto esercizio, presentando tutta la documentazione sulle spese di gestione sostenute. Da notare che la prima erogazione — pari al 25% dell’investimento agevolato sotto forma di prestito — viene anticipata senza dover ancora dimostrare alcuna spesa: è un segnale forte della fiducia che il legislatore ha riposto in questo strumento.

 

## Cosa si può finanziare: spese ammissibili

 

Il piano degli investimenti deve prevedere **almeno il 20% destinato all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale**: pannelli fotovoltaici, sistemi LED, veicoli elettrici o ibridi aziendali, sistemi di riuso delle acque. Il resto può coprire arredi, macchinari, attrezzature informatiche, software con licenza pluriennale, opere edili, sviluppo di piattaforme e-commerce fino a 5.000 euro.

 

Tra le spese di esercizio ammissibili rientrano affitti, utenze, materie prime e scorte, polizze assicurative, abbonamenti software e cloud, campagne di web marketing e social, dispositivi di protezione individuale.

 

## Idee imprenditoriali per Taranto: qualche spunto concreto

 

Taranto ha un territorio ricco di vocazioni produttive ancora poco valorizzate. Il bando copre un’ampia gamma di settori — manifatturiero, costruzioni, ristorazione, ICT, servizi professionali, turismo, cultura, benessere. Qualche idea che si sposa bene con il contesto locale e le opportunità della misura:

 

**Turismo esperienziale e patrimonio culturale.** Il Mar Piccolo, le masserie, i siti della Magna Grecia, il centro storico di Taranto — un operatore turistico o una guida specializzata con un’offerta digitale strutturata può intercettare un mercato in crescita e ancora poco servito.

 

**Laboratorio artigianale agroalimentare.** Dalla produzione di conserve e trasformati locali — fichi, capperi, olive, prodotti da forno — all’artigianato dolciario, il territorio ha una tradizione da valorizzare con strutture moderne e un piano di e-commerce dedicato.

 

**Studio di comunicazione e progettazione digitale.** Giovani con competenze digital possono aggregarsi in forma societaria e lavorare per le PMI locali offrendo web design, social media management, campagne pubblicitarie e produzione video.

 

**Centro benessere e cura della persona.** Parrucchieri, estetiste, centri di fisioterapia e wellness hanno una domanda locale solida e un investimento iniziale compatibile con i massimali del bando. Un segmento in cui le donne imprenditrici hanno tutto il vantaggio.

 

**Servizi di cura alla persona e assistenza.** L’assistenza agli anziani non residenziale, i servizi di accompagnamento, gli asili nido: un settore in espansione demografica, con codici ATECO pienamente ammessi e una domanda crescente sul territorio ionico.

 

**Impresa edile specializzata in efficienza energetica.** Installazione di impianti fotovoltaici, domotica, riqualificazione energetica degli edifici: un settore in piena trasformazione, perfettamente allineato con le finalità green del JTF e con committenti pubblici e privati in costante aumento.

 

## Il percorso dalla domanda alla concessione

 

La procedura è a sportello in ordine cronologico di trasmissione telematica. Si parte con una **domanda preliminare online** sul portale [www.sistema.puglia.it/nidijtf](http://www.sistema.puglia.it/nidijtf), accessibile tramite SPID, CIE o CNS. Per presentarla servono: un’idea chiara dell’attività da avviare, i preventivi degli investimenti e l’identificazione della sede operativa tramite dati catastali — non serve ancora il contratto di locazione.

 

Dopo l’esame di ammissibilità, Puglia Sviluppo convoca un **colloquio di tutoraggio** nel quale si verifica la coerenza tra i proponenti e l’idea d’impresa, si finalizza il piano degli investimenti e si deposita l’istanza formale. La valutazione si basa su tre criteri:

  

| Criterio | Cosa valuta | Punteggio |
| --- | --- | --- |
| Competenze professionali | Coerenza tra il proponente e l’idea d’impresa | 0–10 |
| Cantierabilità | Capacità di realizzare l’investimento nei tempi previsti | 0–10 |
| Sostenibilità economico-finanziaria | Validità del business model e capacità di rimborso | 0–10 |

  

Per essere ammessi servono almeno **18 punti complessivi** e non meno di **5 per ciascun criterio**. È qui che un business plan solido, costruito con metodo, fa la differenza tra il successo e il rigetto.

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Fonte: [NIDI JTF Taranto 2026: come ottenere fino a 150.000 euro per aprire la tua impresa (guida completa con esempi)](https://giornaledellepmi.it/nidi-jtf-taranto-2026-come-ottenere-fino-a-150-000-euro-per-aprire-la-tua-impresa-guida-completa-con-esempi/), Il Giornale delle PMI.
