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title: "Nel secondo trimestre del 2022 partite Iva in calo (-15,1%) rispetto al corrispondente periodo del 2021"
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author: "Redazione"
published: 2022-09-13T07:04:01+02:00
modified: 2022-09-12T19:32:17+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Nel secondo trimestre del 2022 partite Iva in calo (-15,1%) rispetto al corrispondente periodo del 2021

*Redazione · 13 Settembre 2022 · Il Giornale delle PMI*

Nel secondo trimestre del 2022 sono state aperte 125.392 nuove partite Iva con una flessione del 15,1% rispetto al corrispondente periodo del 2021. La flessione è da considerarsi normale, visto l’aumento di aperture che si era registrato nel secondo trimestre 2021 (+54 circa% rispetto allo stesso periodo del 2020) a seguito dell’allentamento delle restrizioni legate alla pandemia da Covid-19.

 

La distribuzione per **natura giuridica** mostra che il 69,6% delle nuove aperture di partita Iva è stato operato da persone fisiche, il 22,5% da società di capitali, il 3,1% da società di persone; la quota dei “non residenti” (essenzialmente costituiti da società di commercio on-line) e quella delle “altre forme giuridiche”, rappresentano complessivamente quasi il 5% del totale delle nuove aperture. Rispetto al secondo trimestre del 2021, la diminuzione di avviamenti è generalizzata, raggiungendo il -61% per i non residenti (dopo il forte aumento registrato nel 2021), mentre si assesta al -10% per le persone fisiche.

 

Riguardo alla **ripartizione territoriale**, il 45% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,8% al Centro e il 31,7% al Sud e Isole. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno scorso evidenzia che le flessioni maggiori si sono registrate in Veneto (-37,7%), Friuli V.G. (-29,4%) e Molise (-27,7%); solamente il Lazio mostra un aumento (+1,6%).

 

In base alla classificazione per **settore produttivo**, il commercio registra, come di consueto, il maggior numero di avviamenti di partite Iva con il 18,5% del totale, seguito dalle attività professionali con il 18,2% e dall’edilizia (11%). Rispetto al secondo trimestre del 2021, tra i settori principali i maggiori decrementi si notano nel commercio (-36,8%), nell’agricoltura (-35,1%) e nella sanità (-14,4%). In controtendenza si registrano gli aumenti nei trasporti (+16,9%), nelle attività artistiche e sportive (+8,5%) e nei servizi residuali (+1,9%).

 

Relativamente alle **persone fisiche**, la ripartizione di genere mostra una prevalenza della quota maschile, pari al 61,1%. Il 47,8% delle nuove aperture è stato avviato da giovani fino a 35 anni e il 31,4% da soggetti appartenenti alla fascia dai 36 ai 50 anni. Rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, tutte le classi di età registrano diminuzioni di aperture: dal -16,1% della classe più anziana al -9,3% della più giovane. Analizzando il **Paese di nascita** degli avvianti, si evidenzia che poco più del 20% delle aperture è operato da un soggetto nato all’estero.

 

Nel periodo in esame 58.031 soggetti hanno aderito al **regime forfetario**, pari al 46,3% del totale delle nuove aperture, con una flessione del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

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Fonte: [Nel secondo trimestre del 2022 partite Iva in calo (-15,1%) rispetto al corrispondente periodo del 2021](https://giornaledellepmi.it/nel-secondo-trimestre-del-2022-partite-iva-in-calo-151-rispetto-al-corrispondente-periodo-del-2021/), Il Giornale delle PMI.
