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title: "Nel 2026 oltre 4 lavoratori del settore Manufacturing su 10 disposti a cambiare azienda per aumentare lo stipendio: per il 54% non è adeguato alle responsabilità. Nella scelta contano sempre di più i benefit"
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author: "Redazione"
published: 2026-02-11T06:35:51+01:00
modified: 2026-02-10T19:31:03+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Nel 2026 oltre 4 lavoratori del settore Manufacturing su 10 disposti a cambiare azienda per aumentare lo stipendio: per il 54% non è adeguato alle responsabilità. Nella scelta contano sempre di più i benefit

*Redazione · 11 Febbraio 2026 · Il Giornale delle PMI*

In un mercato del lavoro sempre più dinamico con **quasi 6 aziende su 10 nel settore del Manufacturing che prevedono un aumento dell’organico nei prossimi 12 mesi** – per i lavoratori si aprono nuove opportunità. Qual è l’effetto di questo scenario? Che aumenta il desiderio di mobilità: **oltre 4 dipendenti su 10 del settore si dichiarano pronti a cambiare azienda entro un anno**, anche con l’obiettivo di migliorare le proprie condizioni economiche.

 

La retribuzione resta infatti un tema centrale: la **RAL media annuale del Manufacturing è di 54.620 euro**, di poco inferiore alla media nazionale di 56.360 euro, ma **più della metà dei lavoratori del settore (54%) la considerano non adeguata alle responsabilità** ricoperte. Inoltre, guardando alla propria esperienza**, i professionisti riconfermano che il principale modo per aumentare la propria retribuzione è quello di cambiare l’azienda (34%), e nella scelta contano sempre di più i benefit.**

 

È la fotografia emersa dal report annuale **Hays** **Salary Guide 2026**\[1\] presentato da **HAYS Italia** durante un evento dedicato, con l’obiettivo di monitorare i principali trend del mercato del lavoro in Italia per l’anno 2025 e le aspettative per il 2026. L’indagine è stata condotta su un campione di circa milletrecento intervistati tra colletti bianchi e aziende, di diversi settori. A partire da questi dati, è stata poi elaborata una panoramica di approfondimento dedicata al **settore Manufacturing**, estrapolando le evidenze più rilevanti emerse dall’analisi complessiva. È un segnale chiaro per le imprese: oggi l’attrattività non si gioca solo sul salario, ma su un’offerta complessiva che valorizzi crescita interna, retribuzione e i benefit in modo coerente con le aspettative delle persone.

 

*“Il 2026 non sarà un anno di attesa, ma di scelte strategiche.* – commenta **Chris Dottie, Managing Director di Hays Italia** – *In un mercato del lavoro in cui le persone valutano sempre più il pacchetto complessivo — retribuzione, benefit, qualità dell’ambiente e contenuto del ruolo — le aziende devono agire su tre fronti: trasparenza salariale, per prepararsi alla nuova normativa e rafforzare fiducia ed equità; sviluppo delle competenze, per colmare gli skill gap con percorsi chiari di crescita; e Intelligenza Artificiale, da integrare in modo responsabile per aumentare produttività e valore. Allo stesso tempo, diventa essenziale costruire percorsi di crescita chiari e sostenibili, valorizzare correttamente l’impegno richiesto e creare contesti inclusivi e flessibili. Oggi attrarre e trattenere talenti significa investire in persone, competenze e cultura: chi anticipa il cambiamento lo trasforma in un vantaggio competitivo”.*

 

## **Mobilità e retribuzioni: 41%** **disposti a cambiare, ma per oltre metà i percorsi di crescita non sono definiti**

 

Sul fronte retributivo, la Hays Salary Guide 2026 conferma che per molti professionisti **l’aumento passa ancora dalla mobilità:** la principale motivazione legata all’incremento dello stipendio – anche nel settore Manufacturing – è infatti il **cambio di azienda (34%).** Guardando al 2026, la mobilità resta un’opzione concreta per una quota rilevante di professionisti (41%), un dato inferiore a quello nazionale solo di pochi punti percentuali (44%). Questo anche perché, sul fronte dei percorsi di carriera aziendale, per 6 rispondenti su 10 **i meccanismi di crescita interna delle aziende di settore risultano ancora poco chiari o poco strutturati**: nel 35% dei casi manca del tutto una struttura di promozione definita, mentre per il 25% le promozioni avvengono ma con criteri non sempre trasparenti.

 

Sul piano dei livelli retributivi, la **RAL media nazionale del settore Manufacturing rilevata è pari a 54.620 euro,** di poco inferiore alla media nazionale di 56.360 euro. Per esperienza, la retribuzione cresce progressivamente: si parte da 38.380 euro per profili con **2–5 anni di esperienza**, si sale a 56.360 euro nella **fascia 5–10 anni** e si arriva a 73.830 euro **oltre i 10 anni**.

 

## **Benefit: elemento sempre più rilevante dell’offerta complessiva**

 

Tra **i fattori più importanti** nella scelta di un nuovo ruolo emerge il **pacchetto di benefit** (**62%**), un dato che nel **Manufacturing** risulta superiore alla media nazionale e che conferma il peso crescente di questo elemento nella valutazione delle opportunità professionali**.** A fronte di questa aspettativa, tra i **benefit più frequentemente offerti dalle aziende del settore** spiccano i **buoni pasto**, seguiti da **assistenza sanitaria** e **auto aziendale (o indennità auto)**, oltre a **mensa aziendale** e **corsi di lingua**.

 

Accanto ai benefit, i lavoratori indicano come rilevanti anche altri elementi nella scelta di una nuova opportunità, come la possibilità di lavorare su **ruoli o progetti stimolanti** (**48%**), la presenza di un **buon ambiente di lavoro** (**41%**) e le opportunità di **lavoro da remoto** (**36%**)**.**

 

## **Competenze: lo skill gap è condiviso, ma lavoratori e aziende non si incontrano ancora**

 

Sul tema competenze emerge un disallineamento tra bisogni percepiti dai professionisti e risposte messe in campo dalle aziende. Il **40% dei lavoratori del settore Manufacturing riconosce di avere competenze utili, ma di avere la necessità di aggiornarsi, trovando però poco supporto dal proprio datore di lavoro.** Anche le aziende confermano il **gap di competenze: quasi tutte ne hanno riscontrato uno negli ultimi 12 mesi**. Per affrontarlo, indicano di offrire principalmente programmi di formazione interna o workshop, insieme a tutoraggio e coaching.

 

## **Continua l’aumento di utilizzo di Intelligenza Artificiale: ma serve formazione**

 

L’Intelligenza Artificiale entra sempre più nelle attività quotidiane e viene percepita prevalentemente come una leva di supporto. Tra i professionisti**, il 43% dichiara di utilizzarla regolarmente sul lavoro, un dato sensibilmente inferiore alla media nazionale del 52%, ma in crescita rispetto allo scorso anno (37%).** I vantaggi percepiti sono soprattutto **supporto nell’analisi dei dati (65%) maggiore produttività ed efficienza (64%), e creatività/generazione di idee (35%**). Un approccio complessivamente positivo che si riflette anche nella disponibilità a formarsi: l’81% sarebbe disposto a partecipare a workshop o corsi di formazione in IA.

 

[\[1\]](https://mail.google.com/mail/u/2/#m_6645433058911789119__ftnref1) Indagine condotta con il metodo survey online sviluppato nel mese di novembre 2025, su un campione di **circa 1.300** intervistati tra **colletti bianchi** (prevalentemente livello intermedio e management) e **aziende.** Per il focus settoriale sono stati estrapolati i dati di professionisti e aziende afferenti al comparto.

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Fonte: [Nel 2026 oltre 4 lavoratori del settore Manufacturing su 10 disposti a cambiare azienda per aumentare lo stipendio: per il 54% non è adeguato alle responsabilità. Nella scelta contano sempre di più i benefit](https://giornaledellepmi.it/nel-2026-oltre-4-lavoratori-del-settore-manufacturing-su-10-disposti-a-cambiare-azienda-per-aumentare-lo-stipendio-per-il-54-non-e-adeguato-alle-responsabilita-nella-scelta-contano-sempre-di-piu-i/), Il Giornale delle PMI.
