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title: "Nel 2025, riusciremo a interrompere il cortocircuito che grava sulle PMI?"
url: https://giornaledellepmi.it/nel-2025-riusciremo-a-interrompere-il-cortocircuito-che-grava-sulle-pmi/
author: "Alberto Fiammenghi"
published: 2024-12-30T07:40:19+01:00
modified: 2024-12-29T18:37:31+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
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# Nel 2025, riusciremo a interrompere il cortocircuito che grava sulle PMI?

*Alberto Fiammenghi · 30 Dicembre 2024 · Il Giornale delle PMI*

> Intervento di Alberto Fiammenghi, presidente A.P.I., l’Associazione delle Piccole e Medie Industrie di Milano, Monza, Pavia, Lodi e Bergamo.

Sono anni che le PMI viaggiano sulle montagne russe, tra permacrisi, situazione geopolitica, pandemia, crisi dell’automotive, recessione tedesca, transizioni industriali e gli evergreen italiani legati a cuneo fiscale, fiscalità e burocrazia.

 

Solo **nell’ultimo anno hanno chiuso**, nelle province di Milano, Monza Brianza e Lodi circa **1.120 imprese manifatturiere**. Non si arresta la deindustrializzazione del nostro Paese e, se ipotizziamo una media di 10 dipendenti, parliamo di oltre 11.000 persone costrette a cercare un nuovo lavoro!

 

Tutto questo avviene silenziosamente perché fa notizia il grande numero e non si calcola l’impatto dei tanti piccoli numeri che creano una voragine nel nostro tessuto produttivo.

 

Come imprenditori, sentiamo che si è rotto qualcosa, il patto di fiducia pubblico-privato su cui fare affidamento per lo sviluppo e il mantenimento del **tessuto industriale**. Una sorta di cortocircuito nel sistema.

 

Bisogna comprenderne la causa per porvi rimedio ed effettuare le necessarie sostituzioni o riparazioni. *E quindi?*

 

In A.P.I. ci confrontiamo spesso su come reagire e costruire una strategia industriale condivisa che valorizzi le PMI. Lo chiediamo da anni. Finalmente, a febbraio 2025 verrà pubblicato il “Libro Bianco per una nuova strategia di politica industriale per l’Italia” a seguito della consultazione pubblica di questi mesi. Perché senza le PMI – che ricordo essere il 97% delle imprese manifatturiere attive – il Paese non si sostiene.

 

Ma altri problemi rimangono irrisolti, come l’annoso tema della **sicurezza sul lavoro** e le tragedie di cui ancora troppo spesso leggiamo. Scegliere consulenti capaci, verificare lo stato della propria azienda, fare formazione, assumersi la propria responsabilità per avere un luogo di lavoro sano e sicuro è un dovere. **Non si tratta di costi, ma di investimenti sulle persone, sulla continuità e sul valore aziendale**.

 

Inoltre, la complessità di **trovare giovani da inserire in azienda**. In Italia l’incremento dell’occupazione giovanile registra tassi superiori rispetto alla media europea, ma i Neet sono troppi, parliamo di quasi un milione e mezzo di persone tra i 15 e i 29 anni.

 

*Mi direte, ma è tutto negativo?* No. Le opportunità sono infinite, ma le imprenditrici e gli imprenditori fanno più **story doing** che **story telling**. Bisogna raccontarsi, condividere, partecipare.

 

Se costruiamo insieme e investiamo sull’ecosistema – ognuno per la propria parte – il cortocircuito si interrompe.

 

Lo dimostra il sentiment degli associati per il 2025 raccolto da A.P.I., che testimonia come, nonostante le paure e incertezze che coinvolgono tutti noi, il **37%** è impegnato principalmente nella **ricerca di giovani** da inserire in azienda che possano supportarli nelle transizioni digitale e green, che le sfide ESG e dell’intelligenza artificiale richiedono, il **16%** sta lavorando per **aprire nuovi mercati**, il **13%** ha intenzione di **innovare** – attraverso Transizione 5.0, risorse proprie o i fondi del PNRR – il **10%** ha **aumentato** le **esportazioni**. Il restante **24%** è maggiormente impegnato in **percorsi formativi**, nella tenuta del proprio mercato e nel consolidare gli investimenti fatti negli anni precedenti.

 

Tra gli intervistati, l’88% si avvale di A.P.I nel perseguire questi obbiettivi. Un risultato lusinghiero, ma mai soddisfacente. Vogliamo che tutti gli associati possano servirsi delle competenze multidisciplinari e degli esperti messi a loro disposizione.

 

Da ultimo, in questo particolare momento dell’anno, rivolgo un pensiero ai giovani: lasciatevi coinvolgere nel settore manifatturiero, nell’Italia che produce, nel made in Italy; credete nel patto generazionale!

 

Abbiamo bisogno di ragazzi e ragazze a cui insegnare il mestiere di imprenditore affinché possano declinarlo con le loro competenze e stili. Così da far nascere nuove imprese, nuovi manufatti, nuovi posti di lavoro e investire nel territorio e nella comunità di riferimento.

 

Credere nelle PMI manifatturiere e di servizio alla produzione significa investire nella prosperità del Paese e di ciascuno di noi, ma è solo un’esortazione se non seguita dalle azioni.

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Fonte: [Nel 2025, riusciremo a interrompere il cortocircuito che grava sulle PMI?](https://giornaledellepmi.it/nel-2025-riusciremo-a-interrompere-il-cortocircuito-che-grava-sulle-pmi/), Il Giornale delle PMI.
