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title: "Navigare l’era dell’AI aziendale: dalla spontaneità alla strategia di sicurezza"
url: https://giornaledellepmi.it/navigare-lera-dellai-aziendale-dalla-spontaneita-alla-strategia-di-sicurezza/
author: "Cristina Mariano"
published: 2025-07-14T06:50:54+02:00
modified: 2025-07-12T17:10:06+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["TECNOLOGIA"]
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# Navigare l’era dell’AI aziendale: dalla spontaneità alla strategia di sicurezza

*Cristina Mariano · 14 Luglio 2025 · Il Giornale delle PMI*

L’intelligenza artificiale (AI) è diventata onnipresente. Secondo recenti studi, circa il [**79% delle aziende italiane ha adottato l’AI**](https://www.ey.com/it_it/newsroom/2025/3/dati-ey-ia-adottata-da-circa-80-per-cento-delle-aziende-italiane) nel proprio contesto lavorativo nel 2024, segnando una crescita significativa rispetto agli anni precedenti. Il mercato italiano dell’intelligenza artificiale ha raggiunto un valore record di [**1,2 miliardi di euro nel 2024**](https://www.osservatori.net/comunicato/artificial-intelligence/intelligenza-artificiale-italia/), con un incremento del **58% rispetto al 2023**. Questo boom è trainato soprattutto dalle sperimentazioni di AI generativa, che rappresentano il **43% del valore complessivo del mercato**.

 

Tuttavia, questa rapida adozione spesso avviene senza un’adeguata attenzione alla sicurezza, creando vulnerabilità significative. L’AI è un’arma a doppio taglio: offre enormi opportunità, ma anche rischi significativi per la sicurezza aziendale.

 

**I** **r****ischi** **i****nerenti all****’****AI:** **v****ulnerabilità e** **m****inacce**

 

Le vulnerabilità intrinseche dell’AI sono molteplici. Si va dalla **manipolazione dei modelli**, che può portare a decisioni errate o discriminatorie, alla **generazione di deepfake**, utilizzabili per campagne di disinformazione o attacchi di social engineering. Esempi concreti, come ChatGPT trasformato in bot razzista o modelli AI dannosi diffusi su piattaforme come Hugging Face, dimostrano il potenziale per un uso dannoso di questo strumento.

 

Ma non solo. I criminali stanno sfruttando l’AI per automatizzare e sofisticare i loro attacchi, rendendo la cybersecurity ancora più complessa. Il rapporto Cybersecurity Forecast 2025 di Google Cloud prevede un aumento dell’uso dell’intelligenza artificiale soprattutto per attività di phishing, deepfake e ricerca di vulnerabilità.

 

**Le** **s****fide** **in azienda****: perdita di controllo e Shadow AI**

 

Anche all’interno delle imprese l’AI pone sfide specifiche, tra cui la **perdita di dati sensibili**, l’**uso incontrollato dei risultati** e la **saturazione delle licenze** a causa di un’implementazione non pianificata. Un problema sempre più pressante è la cosiddetta **“****Shadow AI”**, ovvero l’uso dell’AI al di fuori dei canali IT ufficiali. Questo fenomeno, in crescita, espone le aziende a rischi significativi, come la condivisione di dati sensibili in prompt o la violazione della proprietà intellettuale. A livello globale, l’adozione interna dell’AI generativa è cresciuta rapidamente, passando dal 55% al 78% tra il 2023 e il 2024 secondo McKinsey, spesso senza una governance strutturata a supporto. Questo incremento evidenzia i rischi legati alla mancanza di controllo e supervisione IT nelle organizzazioni.

 

**AI customizzata: un****’****arma a doppio taglio**

 

L’integrazione dell’AI nei processi aziendali critici introduce nuove vulnerabilità, come quelle nella supply chain, la manipolazione dell’addestramento dei modelli e la mancanza di trasparenza. Vista la sua duplice natura e i rischi intrinseci che la caratterizzano, è fondamentale considerare l’AI sotto tutti i suoi aspetti e adottare un approccio strategico e proattivo al suo utilizzo.

 

**Dalla spontaneità alla strategia: un approccio proattivo**

 

Per affrontare queste sfide, le aziende devono passare da un approccio spontaneo all’AI a una strategia di sicurezza ben definita. Ecco alcuni passi fondamentali:

 

- **Valutazione a 360:** Effettuare una valutazione completa dell’ecosistema AI aziendale, includendo sia le soluzioni gestite dall’IT che gli usi spontanei.
- **Consapevolezza e** **f****ormazione:** Educare gli utenti sui rischi dell’AI generativa e sensibilizzare il team dirigenziale. La formazione del personale è spesso insufficiente e non adeguata alle nuove minacce basate su AI, dando vita a un “anello debole” nella catena di difesa aziendale. Un [recente report di Kantar Media](https://www.kantar.com/campaigns/marketing-trends) mostra che anche il 36% dei team marketing non possiede le competenze necessarie per l’AI generativa.
- **Governance e** **p****olicy:** Definire una politica di sicurezza dell’AI e integrare la cybersicurezza nella sua governance. Le aziende italiane sono chiamate a sviluppare una gestione integrata che includa valutazioni complete dei rischi, formazione continua, policy di sicurezza dedicate e tecnologie per mitigare le minacce.
- **Soluzioni di** **s****icurezza:** Implementare soluzioni tecnologiche per rilevare e limitare i rischi dell’AI, come proxy, CASB e altre soluzioni equivalenti.
- **AI by Design:** Integrare la sicurezza fin dalla progettazione dei sistemi AI, seguendo i principi di ML SecOps e gestendo la sicurezza delle terze parti **per poterne sfruttare tutto il potenziale**. Ad esempio, il machine learning può essere utilizzato per il rilevamento di attacchi informatici, mentre la GenAI può supportare la mitigazione degli attacchi.

 

**A****gire ora per un futuro sicuro**

 

È urgente agire ora per gettare le basi per un uso sicuro dell’AI. Un approccio proattivo e strategico è essenziale per mitigarli e la collaborazione tra IT, sicurezza e business è fondamentale per un’implementazione di successo. È consigliabile iniziare identificando gli usi dell’AI in azienda, determinando le azioni di sensibilizzazione più efficaci e costruendo un piano di gestione del rischio informatico. Inoltre, bisogna ricordare che presto entrerà in vigore anche l’AI Act che, come il GDPR, richiederà alle aziende di mappare e governare gli usi dell’intelligenza artificiale.

 

In un contesto in cui l’**82% delle aziende italiane ha subito incidenti legati all’intelligenza artificiale nell’ultimo anno**, la sicurezza dell’AI non è più un’opzione, ma una necessità. Affrontare l’AI con una strategia solida è fondamentale per proteggere i dati, la reputazione e il futuro del vostro business.

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Fonte: [Navigare l’era dell’AI aziendale: dalla spontaneità alla strategia di sicurezza](https://giornaledellepmi.it/navigare-lera-dellai-aziendale-dalla-spontaneita-alla-strategia-di-sicurezza/), Il Giornale delle PMI.
