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title: "Mutui under 36 driver per la ripresa. “Pesano” per il 28,1% delle richieste totali"
url: https://giornaledellepmi.it/mutui-under-36-driver-per-la-ripresa-pesano-per-il-281-delle-richieste-totali/
author: "Redazione"
published: 2021-07-22T07:02:58+02:00
modified: 2021-07-21T19:26:13+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["La rassegna dell'una", "SOLDI"]
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# Mutui under 36 driver per la ripresa. “Pesano” per il 28,1% delle richieste totali

*Redazione · 22 Luglio 2021 · Il Giornale delle PMI*

> Le operazioni di surroga continuano a diminuire e scontano il rialzo degli indici IRS (42% delle erogazioni online nel secondo trimestre 2021 contro un 52% del primo trimestre). È quanto emerge dalla Bussola CRIF-MutuiSupermarket II Trimestre 2021.

Il progressivo rientro dell’emergenza sanitaria, tassi di interessi e prezzi al metro quadro degli immobili sempre prossimi a minimi storici degli ultimi anni, interventi a sostegno dei giovani e delle famiglie oltre a un clima di crescente fiducia, stimolano una **solida e convincente ripresa del mercato dei mutui** nella prima parte dell’anno.

 

Nel secondo trimestre dell’anno la dinamica in atto è sostenuta dalla vivacità **dei richiedenti con età inferiore ai 36 anni,** che continuano ad aumentare il loro peso anche grazie alle agevolazioni recentemente varate per sostenere il comparto.

 

È quanto emerge dalla **Bussola CRIF – MutuiSupermarket II Trimestre 2021.**

 

**Nel primo semestre del corrente anno**, **le richieste di mutui e surroghe** da parte delle famiglie italiane hanno fatto segnare un **incremento del +20,6%** rispetto al corrispondente periodo del 2020 (nonostante una contrazione del -4,4% registrata a giugno).

 

**I volumi complessivi di domanda risultano più alti non solo rispetto al 2020** – quando la prima parte dell’anno era stata fortemente condizionata dal **lockdown totale** conseguente lo scoppio della pandemia – **ma anche rispetto agli anni precedenti**, a conferma di una ripartenza del mercato dei mutui che appare destinata a non esaurirsi nel breve.

 

### **IL “PROGETTO CASA” CENTRALE PER LE FAMIGLIE ITALIANE**

 

**![](https://www.crif.it/media/6297/bussola-mututi-lug-2021_immagine-1.png?width=0&height=0)

![](https://www.crif.it/media/6297/bussola-mututi-lug-2021_immagine-1.png?width=500&height=419.0140845070423)**

 

Ritorna quindi ad essere **centrale il progetto casa** per i privati e le famiglie, a valle delle **nuove esigenze** **abitative create dalle diverse modalità di vita e di lavoro** conseguenti al lungo periodo di **pandemia** iniziato con i primi mesi del 2020.

 

Parallelamente, la componente della domanda di **mutui con finalità surroga continua a ridurre il suo peso** passando **dal 48%** del totale richieste sul canale online nel **secondo trimestre 2020 al 33% nel secondo trimestre 2021**, a causa non solo del progressivo **restringimento del bacino dei mutuatari** potenzialmente interessati alla rottamazione dei vecchi contratti, ma anche per effetto dell’**aumento degli indici IRS** iniziato a gennaio 2021.

 

Entrando più nel **dettaglio della domanda per mutui di acquisto**, è il segmento degli **“under 36” a** **trascinare la ripresa**.

 

![](https://www.crif.it/media/6298/bussola-mututi-lug-2021_immagine-2.png?width=500&height=393.5294117647059)

 

### **ETÀ DEI RICHIEDENTI MUTUO**

 

Nel secondo trimestre 2021, la fascia **di richiedenti con età compresa fra i 26 e 35 anni continua, infatti,** ad aumentare il suo peso, arrivando a spiegare **il 28,1% delle richieste totali e il 27% di quelle** **sul canale online**. Questa dinamica è da collegarsi alle recenti **agevolazioni messe in campo dal governo a sostegno dei mutui per giovani,** azioni che hanno rilanciato l’interesse all’acquisto casa da parte di questo importante segmento di mercato. I **mutui per i giovani under 36** stanno dunque diventando il **driver di una nuova ripresa** che potrebbe continuare nel corso dei prossimi trimestri del 2021.

 

![](https://www.crif.it/media/6299/bussola-mututi-lug-2021_immagine-3.png?width=500&height=420.1430274135876)

 

### **NUOVI FLUSSI EROGATI**

 

Nonostante i nuovi flussi **erogati nel primo trimestre 2020** fossero stati impattati negativamente dal **lockdown** attuato dal governo per fermare l’epidemia di Covid-19, la dinamica si è consolidata nei trimestri successivi tanto che l’analisi storica evidenzia come **il primo trimestre 2021** mostri il valore **di erogato più alto degli ultimi 15 anni.**

 

**![](https://www.crif.it/media/6300/bussola-mututi-lug-2021_immagine-4.png?width=500&height=406.50887573964496)**

 

### **IMPORTO MEDIO RICHIESTO**

 

**Osservando** **l’importo medio richiesto** dei mutui da parte di privati e famiglie, i primi sei mesi dell’anno si caratterizzano per un costante aumento dell’importo medio richiesto, che nel

 

**secondo trimestre 2021** si attesta a **138.796 euro,** il valore in assoluto **più elevato** degli **ultimi 10 anni.** La **ripartenza del mercato dei mutui** durante la prima parte dell’anno **è trainata** in maniera decisa dalla forte ripresa della **domanda di mutui con finalità acquisto casa**: questa passa **dal 40% del totale erogato sul canale online nel quarto trimestre 2020** **al 44%** del **primo trimestre 2021** e, infine, al **56% del secondo trimestre 2021**.

 

### **ANDAMENTO DEI VALORI. LE DUE VELOCITÀ DEL MERCATO**

 

Per quanto riguarda l’andamento dei valori, nonostante la ripartenza delle compravendite residenziali **nel secondo trimestre 2021 il prezzo/mq** degli immobili oggetto di garanzia di mutuo ipotecario registra una **nuova riduzione** **pari al -2,0%**.

 

Le quotazioni dei prezzi al mq degli immobili residenziali **rimangono sempre a livelli molto appetibili per gli acquirenti**, a valle di una **contrazione media** a livello nazionale dei prezzi al mq **sul periodo 2010/2020 pari al -21,6%**.

 

Ad un’analisi di maggior dettaglio, il comparto sembra però muoversi a **due velocità**: mentre gli **immobili nuovi** registrano una continua crescita dei prezzi al metro quadro facendo segnare un **+1,8%** nel secondo trimestre 2021, sul medesimo periodo **gli immobili usati** registrano una ulteriore perdita di valore pari al **0,5%**.

 

![](https://www.crif.it/media/6301/bussola-mututi-lug-2021_immagine-5.png?width=500&height=353.33333333333337)

 

Nello specifico, i **prezzi al mq degli immobili nuovi risultano in continua crescita dal primo trimestre 2017**, segno che lo **stock di nuovi immobili** immesso sul mercato continua ad **essere di elevata qualità** e riconosciuto come tale dai nuovi acquirenti casa.

 

Analizzando l’andamento dei **prezzi a livello territoriale,** l’unica area che non registra una perdita nelle quotazioni trimestrali anno su anno è il **Nord Ovest** con un pur modesto **+0,5% del prezzo/mq** nel secondo trimestre 2021, mentre l’area che soffre la contrazione maggiore è il **Centro con un -4,1%.**

 

*“La prima parte dell’anno segnala un deciso ritorno di interesse sul tema acquisto casa con le nuove erogazioni con finalità acquisto che rappresentano nel secondo trimestre 2021 il 56% del totale erogazioni sul canale online contro un 40% dell’ultimo trimestre 2020. Ritorna quindi ad essere centrale il progetto casa per privati e famiglie, a valle di nuovi desideri abitativi creati dalle diverse modalità di vita e di lavoro sperimentate durante il lungo periodo di pandemia 2020-2021. A sostenere l’interesse, contribuiscono, da un lato, un clima di fiducia in progressivo miglioramento, dall’altro, condizioni dei prezzi, sul mercato mutui e immobiliare che continuano a rimanere a livelli molto competitivi e allettanti –* commenta **Stefano** **Rossini**, **Amministratore e Fondatore di MutuiSupermarket.it.** *Dietro la ripresa del mercato, emerge come fondamentale il ruolo del segmento “under 36” che nel secondo trimestre 2021 arriva a spiegare il 27% delle richieste sul canale online rispetto ad un 20% medio registrato nel corso dell’anno 2020. I mutui per l’acquisto di una abitazione da parte* *dei giovani under 36 –* *stimolati dalle garanzie statali sui mutui CONSAP, facilitazioni sui tassi e agevolazioni fiscali introdotti dai recenti decreti sostegno –* *stanno sempre più diventando il driver di una nuova ripresa che potrebbe rafforzarsi nel corso dei prossimi trimestri. Incognita che potrebbe incidere, in maniera più o meno marcata, sulle attese dinamiche positive è un potenziale aumento delle condizioni di prezzo sui mutui casa, alla luce di possibili aumenti dei tassi indici di riferimento, legati alla ripresa di un ciclo economico favorevole, e incrementi dei livelli di spread applicati dalle banche, legati ad un atteso deterioramento della qualità del credito in portafoglio per effetto del ciclo economico negativo vissuto durante gli scorsi trimestri.”*

 

*“Nella seconda parte del 2020 e nel primo scorcio di quest’anno il mercato della casa ha mostrato una vitalità insperata – afferma **Stefano Magnolfi, Executive Director di CRIF Real Estate Services** -. Dopo una flessione nell’intero 2020, che rispetto alle previsioni si è limitata “solo” ad un -7,7%, nel I trimestre dell’anno in corso, le compravendite non solo superano quasi del 40% i livelli dello stesso periodo del 2020 – condizionato dall’emergenza sanitaria- ma addirittura superano del 17% anche i volumi del 2019, anno in cui il mercato godeva di buona salute. I prezzi continuano a mostrarsi tonici con riferimento alle unità abitative nuove e con caratteristiche qualitative elevate (+1,8%), mentre quelli degli immobili usati si riducono del -0,5% su base annua. Tale dinamica è significativamente impattata, oltre che dalle tradizionali componenti che formano il prezzo, quali ad esempio la localizzazione, lo stato di manutenzione e la dimensione, anche dalle prestazioni energetiche dell’immobile. A tale proposito va sottolineato come gli standard nazionali ed internazionali di valutazione immobiliare hanno recentemente inserito la performance energetica, contenuta nell’APE (Attestato di Prestazione Energetica), tra i parametri da considerare nella formazione del valore di mercato. A ciò si aggiunga che gli organi regolatori del settore bancario impongono che, per valutare le garanzie immobiliari, vengano tenuti in considerazione anche fattori legati al rischio fisico e di transizione (in entrambi i casi suddivisi fra rischi climatici ed ambientali). Questo a significare che d’ora in avanti la valutazione immobiliare dovrà comprendere molti aspetti sinora per lo più quasi del tutto ignorati. Quindi, le informazioni contenute ad esempio nell’APE o le caratteristiche idrogeologiche a livello microterritoriale assumeranno una nuova rilevanza. Quello che si prospetta d’ora innanzi è un mercato fortemente selettivo, informato e orientato a una qualità della casa misurata su molteplici dimensioni, anche alla luce dei nuovi usi e dei nuovi servizi, molti dei quali emersi durante l’emergenza pandemica, cui l’abitazione dovrà rispondere”.*

 

Foto di **[Markus Spiske](https://www.pexels.com/it-it/@markusspiske?utm_content=attributionCopyText&utm_medium=referral&utm_source=pexels)** da **[Pexels](https://www.pexels.com/it-it/foto/banconota-da-10-e-20-euro-3806749/?utm_content=attributionCopyText&utm_medium=referral&utm_source=pexels)**

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Fonte: [Mutui under 36 driver per la ripresa. “Pesano” per il 28,1% delle richieste totali](https://giornaledellepmi.it/mutui-under-36-driver-per-la-ripresa-pesano-per-il-281-delle-richieste-totali/), Il Giornale delle PMI.
