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title: "Mutui a tasso variabile sotto pressione: rate su del 36% e aumenta l’esposizione finanziaria"
url: https://giornaledellepmi.it/mutui-a-tasso-variabile-sotto-pressione-rate-su-del-36-e-aumenta-lesposizione-finanziaria/
author: "Redazione"
published: 2024-04-04T06:50:05+02:00
modified: 2024-04-03T17:49:18+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Mutui a tasso variabile sotto pressione: rate su del 36% e aumenta l’esposizione finanziaria

*Redazione · 4 Aprile 2024 · Il Giornale delle PMI*

> La crescita dei tassi ha comportato per i mutui a tasso variabile un aumento della rata media rispetto ai minimi di metà 2022, con un picco del +49% per quelli erogati negli ultimi 5 anni.

- **La crescita dei tassi ha comportato per i mutui a tasso variabile un aumento della rata media rispetto ai minimi di metà 2022, con un picco del +49% per quelli erogati negli ultimi 5 anni**
- **Per i mutui a tasso variabile sottoscritti negli ultimi 5 anni aumenta del 25% l’esposizione residua a fine 2023**
- **Aumenta la tensione finanziaria con un incremento di oltre 15 punti percentuali per le fasce medio-alte**

 

L’inevitabile risposta della BCE per contrastare l’inflazione, con l’aumento dei tassi di interesse, ha generato una serie di conseguenze per coloro che hanno sottoscritto mutui a tasso variabile, sia privati che ditte individuali. Secondo **l’analisi condotta da CRIF sull’impatto dell’innalzamento dei tassi sui mutui** (elaborata sul patrimonio informativo del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC), il 26% dei mutui ipotecari attivi a gennaio 2022 era a tasso variabile. L’effetto più tangibile dell’innalzamento dei tassi è stato sulla rata media di questi: la **rata è infatti aumentata mediamente del +36% rispetto ai minimi di metà 2022**, con un picco del **+49% per i mutui erogati negli ultimi 5 anni.**

 

Tale aumento inevitabilmente ha inciso anche sull’esposizione finanziaria di chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile. Difatti, la principale evidenza emersa dall’analisi CRIF **è l’aumento dell’esposizione finanziaria dei mutuatari**, nonostante le 24 rate pagate nel periodo fra gennaio 2022 e dicembre 2023. L’analisi registra che il trend di crescita dei tassi ha significato un **incremento del +25% sul livello complessivo di indebitamento di chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile negli ultimi 5 anni**.

 

**Mutui a tasso variabile: esposizione residua**

 

**![](https://www.crif.it/media/en2l3pwi/grafico-cs03032024.png?rmode=max&width=665&height=300)**

Fonte: EURISC – Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF

 

In parallelo, l’aumento delle rate mensili ha prodotto **un peggioramento significativo del rapporto rata-reddito**, in media di 8 punti percentuali dai minimi di metà 2022. Inoltre, **per i mutui erogati negli ultimi 5 anni** **tale peggioramento ha raggiunto i 10 punti percentuali**.

 

Nonostante l’aumento dei tassi di interesse, i soggetti con mutui a tasso variabile non hanno mostrato un incremento nel tasso di insolvenza. L’analisi dell’indice di tensione finanziaria, costruito da CRIF per identificare casi di eccessivo indebitamento e prevenire situazioni di dissesto, mostra invece un peggioramento. In questo caso, **i soggetti con mutui a tasso variabile mostrano un aumento della tensione finanziaria**, con uno spostamento di oltre 15 punti percentuali dalle classi di livello basso e medio-basso a quelle di livello medio-alto e alto.

 

“*Le dinamiche di crescita dei tassi di interesse hanno portato nell’ultimo biennio a un significativo impatto sui mutuatari a tasso variabile. L’analisi condotta da CRIF fornisce un quadro dettagliato di questa situazione, rilevando soprattutto come sia variata l’esposizione finanziaria dei sottoscrittori di mutui erogati negli ultimi 5 anni”* *–* commenta **Simone Capecchi, Executive Director di CRIF***. “Tuttavia, nonostante questi impatti, i dati evidenziano che non c’è stato un incremento significativo nel tasso di insolvenza sebbene si sia osservato un aumento della tensione finanziaria. Le prospettive di un possibile abbassamento dei tassi a giugno 2024 fanno sperare per un sollievo ai mutuatari, riducendo la pressione e contribuendo a stabilizzare la situazione finanziaria. In ogni caso, è fondamentale, nell’attuale contesto macroeconomico e geopolitico di incertezza, rimanere vigili per affrontare le sfide che lo scenario potrebbe presentare*.”

 

[Image by freepik](https://www.freepik.com/free-photo/front-view-house-investments-elements-arrangement_11620744.htm#fromView=search&page=1&position=26&uuid=3a135048-56a7-491a-b129-44740624318a)

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Fonte: [Mutui a tasso variabile sotto pressione: rate su del 36% e aumenta l’esposizione finanziaria](https://giornaledellepmi.it/mutui-a-tasso-variabile-sotto-pressione-rate-su-del-36-e-aumenta-lesposizione-finanziaria/), Il Giornale delle PMI.
