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title: "Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti"
url: https://giornaledellepmi.it/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/
author: "Redazione"
published: 2026-06-09T06:40:52+02:00
modified: 2026-06-08T18:50:19+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
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# Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti

*Redazione · 9 Giugno 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Come evidenziato in una recente analisi di Confartigianato, ripresa dai media, sul made in Italy della moda iniziano a faresi sentire gli effetti dei dazi e della svalutazione del dollaro.

Nel primo trimestre del 2026 la **produzione della moda** – tessile, abbigliamento e pelli – scende del 2,8%, in decelerazione rispetto al più severo calo del -5,5% nel 2025 ma in controtendenza rispetto al recupero (+0,4%) della media della manifattura.

 

Nel primo trimestre 2026 l’**export della moda** scende del 2,2%, non modificando il trend (-1,9%) del 2025 rispetto all’anno precedente, e in controtendenza rispetto al +3,3% della media della manifattura**.** Un segnale positivo a marzo, con un aumento dell’export del +3,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

 

Come evidenziato in una [recente analisi di Confartigianato](https://bit.ly/49fIHV9), ripresa dai [media](https://www.confartigianato.it/2026/05/in-8-mesi-di-dazi-usa-pmi-perdono-53-milioni-di-export-al-giorno/), sul made in Italy della moda iniziano a farsi sentire gli effetti dei dazi e della svalutazione del dollaro. Nel periodo successivo all’introduzione dei dazi – tra agosto 2025 e marzo 2026 – l’**export della moda negli Stati Uniti** scende del 2,3% su base annua mentre nei primi sette mesi del 2025 cresceva del +4,9%. Negli otto mesi di applicazione dei dazi si registra una flessione per tessile (-10,3%) e abbigliamento (-4,3%) mentre tengono per pelli e calzature (+1,0%).

 

Le tendenze del settore saranno presentate dal Licia Redolfi dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia nel corso dell’evento ‘[La moda che verrà – Scenari futuri nel comparto del tessile-moda’](https://confartigianatobergamo.it/convegno-moda-che-verra-2026/) promosso da Confartigianato Imprese Bergamo in collaborazione con la Federazione Moda di Confartigianato Lombardia.

 

**Investimenti, le proposte di Confartigianato Moda** – Le imprese della moda sono preoccupate dal possibile inasprimento del costo del denaro – la prossima riunione del Consiglio direttivo è [in calendario giovedì prossimo](https://www.ecb.europa.eu/press/calendars/mgcgc/html/index.it.html) – mentre non hanno ancora riassorbito gli effetti della precedente stretta del 2022, pagando ad aprile 2026 un **costo del credito** di 202 punti base superiore a quello del giugno 2022. Una nuova stretta monetaria metterebbe un freno alla **propensione a investire delle imprese** che nel primo trimestre del 2026 registrava un segnale di ripresa. Su questo fronte, Confartigianato Moda sostiene con forza l’orientamento del legislatore a privilegiare le imprese che attuano interventi di consolidamento o potenziamento delle filiere attraverso interventi di verticalizzazione delle filiere stesse o aggregazioni orizzontali tra le varie aziende fornitrici di semilavorati nel settore moda operanti nel territorio nazionale. Le fasi chiave delle filiere di abbigliamento, calzature e accessori – dalla filatura alla tessitura fino al taglio e all’assemblaggio – sono oggi tra le più colpite dalla crisi e insieme le più decisive per garantire l’autenticità del prodotto “100% Made in Italy”.

 

In particolare i **criteri degli interventi** previsti dalla legge sulle PMI (L. 34/2026) devono valorizzare esplicitamente i) gli investimenti nelle fasi principali del sistema produttivo tessile e pelli con particolare attenzione a quelle a maggiore intensità artigianale (filatura, tessitura, cucitura, lavorazione della pelle, accessoristica), ii) le imprese del settore abbigliamento, confezione, e realizzazione del prodotto finito che acquistino almeno il 50% dei semilavorati in Italia (formula del *local contest*); iii) la presenza di capacità produttiva effettiva sul territorio nazionale, certificabile attraverso parametri oggettivi (fatturato prodotto in Italia, ore lavoro per fase, etc.); iv) la continuità della filiera come fattore premiale, a complemento del criterio della provenienza UE degli input produttivi.

 

#### Dinamica produzione del settore moda 2019-2026

 

I trim. 2017-I trim. 2026 var. % y/y, dati corretti per calendario – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

 

**[![](https://www.confartigianato.it/storage/2026/06/Dinamica-produzione-del-settore-moda-2019-2026.png)](https://www.confartigianato.it/storage/2026/06/Dinamica-produzione-del-settore-moda-2019-2026.png)**

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Fonte: [Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti](https://giornaledellepmi.it/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/), Il Giornale delle PMI.
