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title: "Metaverso, deepfake e guerra nel cyberspazio: l’evoluzione degli attacchi informatici per il 2023 secondo Experian"
url: https://giornaledellepmi.it/metaverso-deepfake-e-guerra-nel-cyberspazio-levoluzione-degli-attacchi-informatici-per-il-2023-secondo-experian/
author: "Redazione"
published: 2023-02-07T06:40:42+01:00
modified: 2023-02-06T19:49:58+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["TECNOLOGIA"]
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# Metaverso, deepfake e guerra nel cyberspazio: l’evoluzione degli attacchi informatici per il 2023 secondo Experian

*Redazione · 7 Febbraio 2023 · Il Giornale delle PMI*

> Experian, principale società di global information al mondo, ha pubblicato la decima edizione del suo Data Breach Industry Forecast che esplora le prossime frontiere di sviluppo e pervasività degli attacchi informatici, rilevando i principali trend per il 2023 e offrendo una visione dell’evoluzione per il prossimo decennio.

Experian, principale società di global information al mondo, ha pubblicato la decima edizione del suo *Data Breach Industry Forecast* che esplora le prossime frontiere di sviluppo e pervasività degli attacchi informatici, rilevando i principali trend per il 2023 e offrendo una visione dell’evoluzione per il prossimo decennio. Dall’indagine è emerso come tecnologie moderne, quali il metaverso, stiano aprendo nuovi spazi di manovra per gli attori malevoli, rendendo urgente uno spostamento del mercato da approcci insufficienti e focalizzati sulla prevenzione verso una strategia proattiva incentrata su resilienza e recovery.

 

Il 2022 ha registrato un record di data breach, con [1.862 violazioni segnalate](https://www.idtheftcenter.org/publication/q3-2022-data-breach-analysis/) da parte di enti sanitari, finanziari, governativi ed energetici: un’evidenza che dimostra come le dimensioni dell’azienda non ne determinino l’immunità da minacce informatiche sempre più complesse e ramificate. In quest’anno abbiamo assistito a due delle più significative violazioni nel settore delle criptovalute e verso molti brand di consumo come Uber, American Airlines, North Face e Door Dash. Per effetto del consolidamento del modello di lavoro ibrido e delle crescenti tensioni politiche internazionali, sistemi di difesa, centri dati e infrastrutture digitali saranno tutte indiscriminatamente a rischio.

 

**Il punto dolente fino al 2032**

 

“*Con il continuo aumento delle superfici di violazione e la moltiplicazione dei dispositivi utilizzati per lavoro, intrattenimento e transazioni, aumentano anche le vulnerabilità che possono essere sfruttate dagli attori malevoli*”, spiega Giulio Virnicchi, Global Consulting Practice di Experian. “*Non sorprende che le aziende impieghino ancora più di 200 giorni in media per rilevare un’intrusione: pertanto, il tempo necessario per identificare e difendersi da un attacco informatico continuerà a essere un punto dolente nelle strategie delle imprese e non ci saranno molti passi avanti nei prossimi 10 anni*.”

 

**I trend per il 2023**

 

La curiosità per il metaverso è in aumento

 

Gartner ha [previsto](https://www.gartner.com/en/newsroom/press-releases/2022-02-07-gartner-predicts-25-percent-of-people-will-spend-at-least-one-hour-per-day-in-the-metaverse-by-2026) che, entro il 2026, il 25% della popolazione trascorrerà almeno un’ora al giorno nel metaverso. Tuttavia, mentre i consumatori e le aziende acquisiscono familiarità con questa tecnologia nascente, gli hacker esperti di ecosistemi digitali hanno già trovato il modo di sfruttarne le vulnerabilità. I dispositivi come cuffie VR e occhiali AR raccolgono costantemente informazioni sui movimenti, le abitudini e le preferenze degli utenti e possono persino registrarne l’aspetto e la voce: informazioni che, combinate con altri dati personali, possono potenzialmente aggravare l’impatto di un hack. Gli individui e le aziende devono procedere con cautela nella sperimentazione del metaverso e ricordare che le regole di sicurezza del mondo online 2D si applicano anche al regno virtuale.

 

I cyberattacchi pioveranno dallo spazio

 

La nostra crescente dipendenza dalle tecnologie satellitari, l’aumento del numero di satelliti nello spazio e la mancanza di una supervisione normativa fanno sì che la probabilità che i satelliti vengano violati sia elevata e che gli effetti di queste violazioni possano essere molto ampi. Ci sono oltre 4500 satelliti attivi in orbita ad oggi, e altre migliaia saranno lanciati nello spazio nel prossimo futuro. I satelliti tradizionali non vengono aggiornati facilmente o regolarmente con patch e altre correzioni di sicurezza, ed esistono anche quelli dismessi, ancora in orbita, che possono essere violati. Le organizzazioni con risorse spaziali, o anche la NASA, dovranno rafforzare le protezioni e rimanere costantemente vigili e aggiornate per non trovarsi sotto attacco.

 

Anche gli hacker usano l’AI

 

L’intelligenza artificiale è un’innovazione straordinaria che può dare un contributo positivo in molti ambiti della nostra vita. È un potente alleato per le aziende in termini di difesa, ma lo è anche per gli hacker. Prendiamo, ad esempio, il vettore di attacco preferito dagli hacker: le e-mail di phishing. Utilizzando l’AI, queste possono essere generate in maniera più mirata e personalizzata per la vittima, diventando quindi altamente credibili. Le organizzazioni possono proteggersi adottando un modello “zero-trust” e incrementando la propria attenzione al traffico web.

 

Il furto di identità si è evoluto oltre il furto di password

 

La tecnologia deepfake consente ai criminali informatici di rubare le immagini e le sembianze reali degli individui e di impersonarli per raggiungere i propri scopi. Si tratta di una modalità di raggiro in continuo aumento: in un recente sondaggio di VMware, il 66% degli intervistati ha riferito di aver subito attacchi di questo tipo negli ultimi 12 mesi, in crescita del 13% rispetto al 2021. In futuro, il deepfake potrebbe non essere più utilizzato solo in maniera goliardica, per scherzi e meme, ma potremmo assistere alla pianificazione di attacchi più strategici da parte di Paesi in conflitto e di hacker globali che sfrutteranno l’immagine e la voce di individui di alto profilo, come i leader mondiali o le celebrità, per diffondere disinformazione e provocare il caos.

 

Le guerre avranno due campi di battaglia: a terra e nel cyberspazio

 

Quest’anno abbiamo assistito al primo uso strategico della guerra informatica a complemento degli interventi sul campo. In futuro, questa modalità di conflitto ibrida sarà sempre più presente. Non solo: è possibile che una nazione possa scegliere di condurre un attacco informatico come prima mossa per paralizzare l’opposizione prima ancora di mettere piede nel territorio avversario. Ciò potrebbe portare a una riduzione delle forze armate sul campo e a un aumento dell’impiego di specialisti informatici anche nel settore della difesa. Basti pensare che l’esercito degli Stati Uniti ha [previsto](https://www.defensenews.com/cyber/2022/06/13/us-army-to-double-cyber-corps-strength-as-focus-shifts-from-counterinsurgency/) di raddoppiare le dimensioni delle sue forze cibernetiche in servizio attivo, portandole a circa 6.000 unità entro la fine del decennio.

 

Il *2022 Data Breach Industry Forecast* di Experian è disponibile in versione integrale a questo link: [https://www.experian.com/data-breach/2022-data-breach-industry-forecast](https://www.experian.com/data-breach/2022-data-breach-industry-forecast)

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Fonte: [Metaverso, deepfake e guerra nel cyberspazio: l’evoluzione degli attacchi informatici per il 2023 secondo Experian](https://giornaledellepmi.it/metaverso-deepfake-e-guerra-nel-cyberspazio-levoluzione-degli-attacchi-informatici-per-il-2023-secondo-experian/), Il Giornale delle PMI.
