Il 2025 si apre molto positivamente per il mercato M&A in Italia. Nei primi tre mesi dell’anno si sono registrate 310 operazioni per un controvalore complessivo di 15,3 miliardi di euro. Nonostante una contrazione nel numero delle operazioni chiuse (-23% rispetto ai primi tre mesi del 2024), i controvalori sono sostanzialmente stabili (-2,7% vs il primo trimestre dello scorso anno). Sempre nel primo trimestre si sono registrate quattro operazioni sopra il miliardo di euro tra cui: la cessione da parte di Exor del 4% di Ferrari attraverso una procedura di accelerated bookbuild rivolta ad investitori istituzionali per un controvalore complessivo di 3 miliardi di euro; l’acquisizione del 25% del capitale sociale di Enilive da parte del Fondo di investimento americano KKR per un investimento di oltre 2,9 miliardi di euro; l’acquisizione del 4,1% di Assicurazioni Generali da parte di UniCredit per un valore complessivo di circa 2 miliardi di euro. Infine, da segnalare l’acquisto da parte del Gruppo Enel, attraverso Endesa Generacion, della spagnola Corporación Acciona Hidráulica per un miliardo di euro che detiene un portafoglio di impianti, comprensivo di 34 centrali idroelettriche localizzate nel nord-est della Spagna.
Sugli scudi in questo primo scorcio dell’anno il settore bancario e dei servizi finanziari, con una serie di operazioni di mercato al momento solo annunciate che potrebbero determinare una nuova ondata di consolidamento. Si è partiti subito all’inizio di gennaio con l’offerta da parte di Banca Ifis su Illimity Bank, per circa 300 milioni di euro. È stata poi la volta dell’OPS, non concordata, di Banca MPS su Mediobanca annunciata il 24 gennaio, per un corrispettivo totale di oltre 13,3 miliardi di euro. A seguire un’altra serie di annunci con operazioni che se andassero a buon fine ridisegnerebbero, significativamente, gli assetti proprietari ed organizzativi del sistema finanziario italiano.
Da segnalare anche, il proseguimento della campagna tedesca di UniCredit, impegnata nella acquisizione del controllo della seconda Banca tedesca Commerzbank, e recentemente autorizzata dalla BCE a salire fino al 29,9% del capitale sociale della Banca di Francoforte.
Per Max Fiani, Partner KPMG e curatore del rapporto: “Le incertezze legate al quadro geopolitico in rapido mutamento, in parte legato alle guerre tuttora in atto ed all’insediamento della nuova Amministrazione americana, non hanno fermato gli operatori, che anzi in taluni casi hanno reagito in anticipo, andando a riposizionarsi sullo scacchiere globale, attraverso operazioni di M&A. Da segnalare anche una rapida rotazione a livello di settori, con alcuni in ascesa e di grande interesse da parte degli investitori, mentre altri sicuramente, in questo frangente, meno appetibili”.
Particolarmente effervescente il mercato domestico che rappresenta oltre il 50% del mercato nel primo trimestre 2025 sia in termini di controvalori (circa 8 miliardi di euro) che di numero di operazioni (163 deals) conclusi.
A seguire si conferma il forte interesse degli investitori esteri, prevalentemente Fondi di Private Equity, che continuano ad investire sul Sistema Italia, con 82 operazioni per un controvalore di 4,5 miliardi di euro. Infine, registriamo un certo rallentamento delle operazioni Italia su Estero: 65 operazioni (contro le 67 dello scorso anno) per 3 miliardi di controvalore.
I principali trend settoriali
A livello settoriale, i tre principali macro settori a cui è attribuibile circa l’84% dei controvalori registrati nel primo trimestre del 2025, si confermano: i) Energy & Utilities con 5,8 miliardi di euro; ii) Industrial Markets con 4,3 miliardi di euro; iii) Financial Services con 2,9 miliardi di euro, quest’ultimo comparto, però alimenta gran parte della pipeline M&A per i prossimi mesi del 2025.
Il settore Energy & Utilities continua a mostrare ampio fermento con i principali operatori nazionali ed internazionali che perseguono, attraverso lo strumento dell’M&A, le proprie strategie per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica e decarbonizzazione ed una migliore allocazione del capitale. Ne è un esempio l’ingresso di Energy Infrastructure Partners, Fondo di investimento svizzero, specializzato negli investimenti infrastrutturali legati all’industria energetica, nel capitale di Eni Plenitude attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale da 588 milioni di euro. A seguire segnaliamo l’acquisizione da parte di Snam di Edison Stoccaggio per un controvalore complessivo di 560 milioni e l’acquisizione da parte di Iren del restante 40% di Iren Acqua da F2i per 283 milioni di euro.
Il settore Industrial Markets, che ha registrato ben 77 operazioni, in termini di controvalore ha beneficiato dalla chiusura di tre importanti deals: oltre alla già citata procedura su Ferrari (3 miliardi di euro), la finalizzazione della acquisizione di WASS Submarine Systems da parte di Fincantieri, ceduta da Leonardo, per un controvalore di 415 milioni di euro. L’operazione WASS permette a Fincantieri di accelerare e consolidare il posizionamento del Gruppo come leader del settore della subacquea e della difesa navale. Da segnalare anche la più importante acquisizione portata a termine da Brembo, con l’operazione sulla svedese Öhlins Racing AB per circa 390 milioni di euro. Tale operazione permette a Brembo di rafforzare il proprio portafoglio di brand, attraverso l’acquisizione del leader nella produzione di sospensioni premium ad alte prestazioni per moto e auto nei segmenti del primo equipaggiamento, del motorsport e dell’aftermarket. È infine di questi giorni la notizia della chiusura dell’offerta pubblica di acquisto e successivo delisting di Piovan, Società leader nei sistemi di automazione, che viene acquisita da Automation Systems, controllata dal Fondo Investindustrial, e valorizzata circa 750 milioni di euro.
Nel Financial Services, oltre alle operazioni già ricordate, UniCredit, molto attiva con diversi progetti di espansione per linee esterne sia in Italia che all’estero, ha già finalizzato l’acquisizione di Aion Bank e Vodeno, per un corrispettivo complessivo pari a 376 milioni. Particolarmente significativa da un punto di vista strategico per Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti, la doppia transazione portata a termine nel corso del mese di febbraio. Cassa Depositi e Prestiti, controllata dal MEF, ha acquisito il 3,78% di Nexi SpA (per circa 400 milioni di euro) da Poste Italiane, Società della quale per altro CDP detiene il 35% del capitale sociale. Nexi è un leader europeo nelle soluzioni di pagamento sia alle persone che alle imprese e alla pubblica amministrazione ed è presente in 25 Paesi. Poste Italiane contestualmente ha rilevato il 9,81% delle azioni ordinarie che CDP deteneva in TIM (413 milioni di euro), diventando ora il secondo azionista. Tale operazione, definita strategica per Poste, apre nuove prospettive per i due Gruppi, con la finalità di creare sinergie in un contesto di rapido consolidamento nel settore delle telecomunicazioni italiane. Proseguendo con la propria strategia per diventare realtà italiana leader e indipendente nei pagamenti digitali, Numia ha acquisito da Iccrea BCC POS che fornisce servizi di noleggio e vendita di terminali POS, manutenzione e assistenza tecnica, helpdesk e fleet management, con l’obiettivo di massimizzare le sinergie di offerta, commerciali e operative per i propri clienti. Tale operazione consolida ulteriormente Numia, come polo italiano della monetica, in grado di offrire tutti i servizi di pagamento oggi presenti sul mercato.
In termini di numero di operazioni completate, si confermano, in vetta alla classifica, i settori tipici del Made in Italy a cui è attribuibile quasi il 56% delle operazioni concluse nel primo trimestre: i) Consumer Markets (31%) e ii) Industrial Markets (25%). Resta particolarmente attrattivo il segmento del tessile ed abbigliamento. Il Fondo inglese Permira ha acquisito il 40% di K-Way per un controvalore pari a 192 milioni di euro, operazione finalizzata a sviluppare ulteriormente il brand iconico nato nel 1965, in Italia e all’estero, insieme alla Famiglia Boglione e BasicNet. Compagnie Financière Richemont ha acquisito l’85% di Maglificio Miles, azienda vicentina leader nella maglieria di alta gamma, che diventa parte della multinazionale svizzera leader mondiale nel settore del lusso, proprietaria fra gli altri del brand Cartier. Il Gruppo francese Chanel investe ancora in Italia ed ha acquisito il 20% di Leo France, rafforzando i suoi legami con la filiera italiana e stringendo ulteriormente il lungo rapporto di fornitura con l’azienda toscana leader nella produzione di bijoux ed accessori metallici.
Infine, la Società quotata Gentili Mosconi, che produce tessuti per l’alta moda, ha acquisito Manifatture Tessili Bianchi e C., al fine di creare un sistema di competenze e capacità innovative nel settore e tutelare il tessuto imprenditoriale del territorio comasco.
Outlook 2025
La pipeline attesa per il 2025 sul mercato italiano in termini di operazioni annunciate, ma non ancora finalizzate, supera di gran lunga i 50 miliardi di euro di controvalore. Guida, con distacco, il comparto bancario, con l’OPS di Banca MPS su Mediobanca per oltre 13 miliardi di euro, l’OPS di Unicredit su Banco BPM con un controvalore atteso di circa 10 miliardi di euro, l’OPS di Banca BPER su Banca Popolare di Sondrio per 4,3 miliardi di euro, l’OPA di Banco BPM Vita su Anima Holding, attualmente in corso e che terminerà ad inizio aprile, con un controvalore atteso di 1,7 miliardi di euro ed infine l’OPS da 300 milioni di Banca Ifis su Illimity Bank. L’esito finale di queste operazioni avrà un impatto significativo sui nuovi assetti proprietari ed organizzativi nel sistema bancario e finanziario nazionale, e sui controvalori e dimensione del mercato M&A per il 2025.
Per il settore Energy&Utilities, segnaliamo la annunciata fusione transfrontaliera tra Saipem e Subsea7, al fine di creare un leader globale nel settore energy services, con un deal value di circa 4,6 miliardi.
È atteso per il termine del primo semestre il closing dell’acquisizione di 2iReteGas da parte di Italgas, per un controvalore pari a 2 miliardi di euro. Tale operazione permetterà ad Italgas di diventare il primo operatore europeo nel settore della distribuzione del gas. Con riferimento al settore Industrial Market, segnaliamo l’annuncio di una nuova acquisizione negli Stati Uniti da parte di Prysmian, la Società texana Channel per un controvalore complessivo di 950 milioni di dollari, oltre ad un potenziale earn-out di 200 milioni di dollari. Nel settore del Consumer Market è atteso per il prossimo mese il raggiungimento di un accordo per l’acquisto di Versace da parte di Prada per circa 1,5 miliardi di euro. Da ultimo, MediaForEurope (Mfe) ha annunciato il lancio di una OPA su una società tedesca Prosiebensat della quale già detiene circa il 29%. Tale operazione risulta propedeutica per Mfe al fine di poter creare valore per tutti gli azionisti e consolidare il ruolo di broadcaster paneuropeo, in grado di competere con i colossi dello streaming americani.
“La dimensione del mercato M&A per l’anno 2025 sarà fortemente impattata dalle dinamiche in corso nel settore financial services sia a livello nazionale che a livello cross-border. Il contesto geopolitico, che si caratterizza per l’incertezza e mutamenti repentini, non fermerà gli operatori, ma li spingerà ancor di più ad accelerare percorsi di M&A trasformativo e di rivisitazione delle loro strategie di allocazione del capitale per business e geografie. Ci aspettiamo, quindi, un 2025 dove la discontinuità diventerà normalità” conclude Max Fiani.