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title: "Mercato del lavoro italiano: più occupati, ma qualità e produttività restano fragili"
url: https://giornaledellepmi.it/mercato-del-lavoro-italiano-piu-occupati-ma-qualita-e-produttivita-restano-fragili/
author: "Redazione"
published: 2025-05-29T07:20:46+02:00
modified: 2025-05-28T19:59:59+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Mercato del lavoro italiano: più occupati, ma qualità e produttività restano fragili

*Redazione · 29 Maggio 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Dall’ultimo Rapporto annuale ISTAT emergono luci e ombre sullo stato occupazionale in Italia.

È stato pubblicato il nuovo Rapporto annuale dell’ISTAT, che offre un **quadro dettagliato e articolato sullo stato di salute del mercato del lavoro in Italia**. Il documento evidenzia una **crescita occupazionale per il terzo anno consecutivo**, ma **allo stesso tempo mette in luce criticità strutturali che compromettono la qualità dell’occupazione, la valorizzazione del capitale umano e la produttività del sistema economico italiano**.

 

Nel 2024 **il numero di occupati è cresciuto dell’1,5%**, pari a 352 mila unità in più, portando il **tasso di occupazione al 62,2%**. Tuttavia, **l’Italia resta fanalino di coda in Europa in termini di tasso di occupazione, con 15,2 punti percentuali in meno rispetto alla Germania**. **La crescita occupazionale è trainata quasi interamente dagli over 50** (+12,5% rispetto al 2019), mentre **continua il calo degli occupati tra i 35 e i 49 anni** (complice anche l’evoluzione demografica).

 

«*I dati confermano una dinamica demografica inesorabile, ma anche una fragilità sistemica nella capacità di integrare i giovani nel mercato del lavoro*», commenta **Francesco Seghezzi**, presidente dell’associazione ADAPT. «*La persistente incidenza dei NEET, la sovraqualificazione dei giovani laureati e il basso tasso di occupazione giovanile indicano un disallineamento tra formazione, domanda di lavoro e sistema produttivo*».

 

Il rapporto segnala anche una **crescita dell’occupazione permanente**, con 16 milioni di lavoratori a tempo indeterminato (+3,3% rispetto al 2023), **mentre i contratti a termine sono in calo** (-6,8%). Tuttavia, **persistono situazioni di fragilità contrattuale, che colpiscono soprattutto donne e giovani**: oltre un terzo dei giovani tra i 15 e i 34 anni e quasi un quarto delle donne lavora con contratto a termine o in part-time involontario.

 

Un ulteriore punto critico riguarda la **produttività del lavoro**, **in calo del 2% nel 2024**. Un dato che si inserisce in una tendenza negativa di lungo periodo: **dal 2000 al 2024, il PIL per occupato è diminuito del 5,8%**, **in netta controtendenza rispetto agli altri principali Paesi UE.**

 

«*La bassa qualità della domanda di lavoro e la debolezza degli investimenti in innovazione e competenze stanno rallentando la capacità del Paese di valorizzare il proprio capitale umano*», sottolinea **Jacopo Sala**, ricercatore ADAPT. «*Interventi integrati su lavoro, formazione e tecnologia sono indispensabili per stimolare l’innovazione, favorire l’allineamento tra domanda e offerta di competenze e rafforzare la competitività del sistema produttivo*».

 

Sala e Seghezzi concludono che «*Per affrontare queste sfide è necessario un ripensamento delle politiche industriali e formative, che coinvolga imprese, sindacati, istituzioni educative e attori sociali, puntando su strumenti come l’apprendistato duale, gli ITS Academy e l’innovazione nei modelli organizzativi*».

 

[Immagine di creativeart su Freepik](https://it.freepik.com/foto-gratuito/mani-che-mostra-lettere-colorate_935231.htm#fromView=search&page=1&position=31&uuid=162a6638-2fa7-4c75-b435-85c99afef139&query=mercato+del+lavoro)

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Fonte: [Mercato del lavoro italiano: più occupati, ma qualità e produttività restano fragili](https://giornaledellepmi.it/mercato-del-lavoro-italiano-piu-occupati-ma-qualita-e-produttivita-restano-fragili/), Il Giornale delle PMI.
