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title: "Medaglia “green” ai viaggiatori d’affari italiani: il 26% è disponibile a intraprendere viaggi lunghi fino a 4 ore in più per rendere le trasferte sostenibili"
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author: "Redazione"
published: 2020-08-07T07:01:30+02:00
modified: 2020-08-06T19:37:55+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# Medaglia “green” ai viaggiatori d’affari italiani: il 26% è disponibile a intraprendere viaggi lunghi fino a 4 ore in più per rendere le trasferte sostenibili

*Redazione · 7 Agosto 2020 · Il Giornale delle PMI*

> La nuova ricerca di SAP Concur condotta in collaborazione con Raconteur evidenzia il primato dei business travel italiani con il 65% disposto a ignorare la travel policy per un'opzione ecologica.

Affinché una trasferta sostenibile funzioni, deve diventare uno scenario vantaggioso per tutti gli interessati. Da una parte i business traveller sono disposti a prolungare i tempi di spostamento a favore di un viaggio green, ma le aziende devono comprendere cosa incentivi i dipendenti ad adottare pratiche “più ecologiche”, al di là della politica aziendale. Secondo la ricerca *Corporate Travel Sustainability Index* di SAP Concur **il 65% dei viaggiatori d’affari in tutta Italia ignorerebbe intenzionalmente la travel policy e i budget per viaggiare in modo più ecologico**. I dipendenti delle aziende italiane sono quindi i più consapevoli di dover apportare un cambiamento in materia di viaggi green, seguiti da Francia (63%), Spagna (60%), Regno Unito (57%), Paesi Nordici e Benelux (56%) e Germania (50%).

 

L’indagine condotta su 2.450 travel manager e 2.000 viaggiatori d’affari in 12 mercati europei mette a confronto le prestazioni delle aziende rispetto alla sostenibilità e rivela il valore, le opportunità e gli strumenti necessari per raggiungere un approccio di viaggio aziendale più sostenibile.

 

### **I dipendenti sono disposti a ignorare la travel policy e intraprendere viaggi più lunghi**

 

Come anticipato, il 65% dei viaggiatori d’affari italiani ignorerebbe intenzionalmente la politica di viaggio e i budget per un’opzione di viaggio “più sostenibile”, mentre il 61% degli italiani sarebbe disposto ad alloggiare in strutture più ecologiche come un AirBnB rispetto ad un hotel, una scelta, questa, diffusa più in Francia (64%), ma meno in Paesi come Benelux (59%), Spagna e Regno Unito (53%), Paesi Nordici (50%) e Germania (43%) .

 

Quasi la totalità (98%) dei viaggiatori italiani sono disposti ad allungare i loro viaggi se ciò significa un maggiore rispetto dell’ambiente, situazione molto simile anche negli altri Paesi presi in esame. **In Italia il 26% degli intervistati ha dichiarato che sarebbe anche disposto ad aggiungere più di quattro ore se ciò permetterebbe di rendere un viaggio “più green”, fino al 2% dei viaggiatori che sarebbe addirittura disposto ad aggiungere almeno otto ore al viaggio per renderlo più sostenibile**. Situazione simile nel Regno Unito (26%), per l’aggiunta di quattro ore extra alle trasferte, mentre tra i più disponibili troviamo i dipendenti di aziende in Germania (48%), Francia (40%), Paesi Nordici e Benelux (37%) e Spagna (29%).

 

A livello europeo i viaggiatori che provengono dal settore automobilistico sono i più disposti ad abbracciare viaggi ecologici, con il 52% dei dipendenti disposti ad aggiungere più di quattro ore al loro tempo di viaggio per motivi di sostenibilità. Al contrario, i viaggiatori d’affari che lavorano nei servizi professionali sono meno disposti, solo il 26%, ad aggiungere più di quattro ore al loro tempo di viaggio.

 

### **Cosa potrebbe incentivare i business travel a sostenere viaggi più ecologici?**

 

Gli incentivi finanziari sono i più richiesti, con quasi la metà (46%) dei viaggiatori italiani che li ha identificati come il metodo più efficace, seguiti da:

 

- migliori opzioni di alloggio, ad esempio un upgrade (42%)
- compensazione delle emissioni di carbonio (41%)
- la possibilità di combinare viaggi d’affari e di piacere (41%)
- celebrare e condividere i successi delle best practices di viaggio sostenibili (37%)
- aggiungere giorni festivi (33%)

 

Per quasi tutti gli altri Paesi europei presi in esame, gli incentivi finanziari hanno la priorità. In Germania, invece, sono più attenti alle emissioni di carbonio (71%), mentre in Francia ha maggior influenza una sistemazione migliore (54%). Infine, in Benelux preferiscono condividere i successi delle best practices di viaggio sostenibili (51%).

 

L’attività di sensibilizzazione più efficace per aumentare i viaggi sostenibili secondo i travel decision maker italiani è l’incentivo economico, con il 54% che lo ha valutato come il più incisivo, seguito da programmi di formazione e educazione (52%).

 

È chiaro però che il ricorso agli incentivi varia in base alla fascia d’età, con i dipendenti europei di età compresa tra 18 e 24 anni che identificano le migliori opzioni di ospitalità, come gli upgrade, come le più efficaci (41%), mentre quelli di età compresa tra 40 e 54 anni sono più preoccupati per le emissioni di carbonio (50%).

 

### **Comfort VS sostenibilità: i viaggiatori più giovani preferiscono stare comodi**

 

Alcune situazioni possono far trascurare la sostenibilità dei viaggi aziendali. I fattori più influenti che inducono i viaggiatori a compromettere l’impatto ambientale del loro viaggio sono: la mancanza di budget (38%) e di accesso a strumenti che indicano la sostenibilità di diverse opzioni di prenotazione di hotel, noleggio auto e trasporti (37%).

 

A livello europeo i viaggiatori di età compresa tra 18 e 24 anni hanno maggiori probabilità di compromettere la sostenibilità del loro viaggio a favore del comfort (45%). I business travel tra i 55 e i 75 anni, invece, danno priorità al budget (47%) rispetto a una scelta “green”.

 

### **Ma come utilizzare il tempo trascorso in viaggio in modo più efficiente?**

 

Spesso immaginiamo i viaggiatori d’affari come dirigenti impegnati che prendono un aereo per arrivare a destinazione il più velocemente possibile e alloggiano in hotel costosi per riposarsi tra le varie riunioni, senza tenere conto dell’impatto dei loro viaggi sull’ambiente. Tuttavia, secondo la ricerca “*Corporate Travel Sustainability Index*” di SAP Concur, questo cliché non potrebbe essere più lontano dalla verità, e questo tempo extra non significa che i viaggiatori d’affari rimangano inattivi: con i treni che forniscono accesso a Internet e le applicazioni aziendali facilmente fruibili anche da remoto, i viaggiatori d’affari possono utilizzare il loro tempo in modo più efficace che mai. Dall’archiviazione delle spese man mano che si verificano alla pianificazione di ogni fase del viaggio o al recupero del lavoro, i viaggiatori d’affari possono massimizzare il tempo che trascorrono a un ritmo più lento e più sostenibile verso la loro destinazione.

 

*“La ricerca di SAP Concur mostra una sorprendente volontà da parte dei dipendenti di dare priorità ai viaggi più ecologici rispetto ai tempi di viaggio e alla conformità delle policy”* afferma **Pierre-Emmanuel Tetaz, SAP EMEA e General Manager presso SAP Concur**. *“Ciò che abbiamo visto negli anni precedenti è che molte tendenze stabilite nel settore dei viaggi e delle spese sono guidate dai dipendenti. Con i viaggi aziendali che stanno lentamente prendendo velocità, le aziende devono capire ora come ricalibrare il loro approccio. Al fine di motivare i dipendenti, i travel manager dovrebbero implementare misure che celebrano e condividono le migliori pratiche quando si tratta di sostenibilità”.*

 

*“Lo studio evidenzia un trend molto chiaro legato all’importanza della sostenibilità nel futuro del business travel. Uniamo a questo elemento i cambiamenti in atto sul tema della mobilità integrata come seguito della pandemia ed otterremo un importante ‘punto di svolta digitale’ per molte aziende italiane: attenzione al carbon footprint, e al passaggio della carta alle ricevute digitali, più economiche, ma anche sostenibili. Oggi SAP Concur affianca molte aziende in questa trasformazione, possibile in pochi mesi e dagli immediati risultati sulla riduzione dei costi”* conclude **Gabriele Indrieri**, Country Manager per Italia, Malta e Grecia di SAP Concur*.*

 

### **Metodologia della ricerca**

 

Il sondaggio è stato condotto da Raconteur, tra 2.450 corporate travel decision maker e 2.000 viaggiatori d’affari nei seguenti mercati: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito. L’indagine è stata condotta tra gennaio e febbraio 2020. La ricerca completa è consultabile [qui](https://go.concur.com/raconteur_sustainabletravel2020_registration.html).

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Fonte: [Medaglia “green” ai viaggiatori d’affari italiani: il 26% è disponibile a intraprendere viaggi lunghi fino a 4 ore in più per rendere le trasferte sostenibili](https://giornaledellepmi.it/medaglia-green-ai-viaggiatori-daffari-italiani-il-26-e-disponibile-a-intraprendere-viaggi-lunghi-fino-a-4-ore-in-piu-per-rendere-le-trasferte-sostenibili/), Il Giornale delle PMI.
