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title: "Manifattura: cresce la domanda di profili specializzati, anche al Sud"
url: https://giornaledellepmi.it/manifattura-cresce-la-domanda-di-profili-specializzati-anche-al-sud/
author: "Redazione"
published: 2025-09-10T06:40:34+02:00
modified: 2025-09-09T18:45:46+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Manifattura: cresce la domanda di profili specializzati, anche al Sud

*Redazione · 10 Settembre 2025 · Il Giornale delle PMI*

Il settore manifatturiero italiano è in piena trasformazione e registra una crescita significativa nella domanda di professionisti specializzati, con un incremento complessivo del **+12,5% negli ultimi due anni**. A trainare questo trend sono soprattutto le regioni del Sud Italia, sempre più al centro della mappa industriale nazionale grazie anche al PNRR e a Industria 4.0 e, ora, Industria 5.0. Ne sono esempio l’aerospace in Puglia e l’irrigazione in Sicilia.

 

Secondo le analisi di Grafton, il brand globale di Gi Group Holding che si occupa di Professional Recruitment, le città con i tassi di crescita maggiori nella domanda di professionisti specializzati, infatti, sono **Messina (+45,28%)**, **Reggio Calabria (+40,3%)**, **Bari (+38,3%)**, **Napoli (+32,3%)** e **Cosenza/Catanzaro (+31,9%)**. Un segnale forte che evidenzia la vitalità delle imprese del Mezzogiorno e la crescente attrattività dei territori meridionali per investimenti industriali.

 

*“Stiamo assistendo a un trend in cui il Sud si afferma come ulteriore polo strategico nel settore manifatturiero, crescita che auspichiamo non subisca una frenata alla luce del contesto geopolitico ed economico mondiale.” –* commenta **Francesco Manzini, AD di Grafton** – *Le aziende che hanno investito e aperto nuove sedi produttive cercano competenze specifiche. Anche in questo comparto, però, la difficoltà nel reperire le figure adeguate rischia di rallentare questa corsa”.*

 

## **Skill mismatch nel manufacturing: le 4 aree critiche**

 

Il **disallineamento tra domanda e offerta di competenze** – lo skill mismatch – è oggi una delle principali sfide per il manufacturing italiano. Oltre il 70% delle imprese nell’industria dichiara, infatti, difficoltà a reperire i profili necessari, come riporta l’Indagine Confindustria sul Lavoro 2024.

 

Secondo l’analisi di Grafton, lo skill mismatch si concentra maggiormente in quattro aree chiave:

 

**1. Finanza e controllo di gestione**

 

Le aziende manifatturiere sono sempre più orientate a una gestione data-driven e internazionale, ma mancano profili in grado di affrontare le complessità finanziarie moderne. Le competenze più ricercate includono:

 

- **Budget management e cost accounting**, essenziali per l’ottimizzazione dei processi produttivi;
- **Financial reporting e auditing**, per il rispetto delle normative e la trasparenza dei bilanci;
- **Financial modeling, risk management e gestione merger&acquisition**, fondamentali per le strategie di crescita e internazionalizzazione.

 

**2. Legal e compliance**

 

La crescente regolamentazione a livello nazionale e UE impone alle aziende di dotarsi di esperti in ambito legale. Lo skill mismatch si registra soprattutto in termini di:

 

- **Labor compliance e regulation**, volte a una gestione corretta del personale e dei contratti;
- **Property law**, utile soprattutto nei casi di espansione o riconversione industriale;
- **Gestione di procedimenti legali**, anche in relazione a contenziosi ambientali o di sicurezza sul lavoro.

 

**3. Automazione, IT e Industria 4.0**

 

Qui il gap di competenze è decisamente ampio, le figure più carenti sono quelle con conoscenze di:

 

- **Programmazione avanzata (C, C++), API, test automation**, che permettono lo sviluppo, l’integrazione e la validazione automatica di sistemi software complessi per il controllo e l’ottimizzazione dei processi produttivi;
- **Soluzioni cloud e distributed computing** per la gestione centralizzata, l’analisi in tempo reale e la scalabilità delle operazioni industriali su più impianti o sedi produttive**;**
- **Internet of Things (IoT)**, **machine learning**, **AI**, **e** **computer aided manufacturing,** competenze determinanti per implementare impianti intelligenti, ottimizzare la produzione e migliorare la manutenzione predittiva.

 

**4. Green manufacturing e sostenibilità ambientale**

 

Il PNRR e la transizione ecologica stanno spingendo molte imprese a riconvertire i propri processi in chiave sostenibile. Tuttavia, mancano ancora tecnici e professionisti esperti in:

 

- **Gestione delle emissioni e qualità dell’aria** per il monitoraggio e il controllo delle emissioni inquinanti volti a garantire la conformità normativa e ridurre l’impatto ambientale;
- **Waste management** **e** **energy management,** che ottimizzano l’uso delle risorse attraverso la riduzione dei rifiuti, il recupero energetico e una gestione efficiente dei consumi;
- **Gestione sostenibile delle risorse ambientali,** che integrando pratiche circolari nei processi produttivi.

 

“*Queste figure sono oggi cruciali anche per rispondere ai criteri ESG, accedere a fondi pubblici e aumentare la competitività sul mercato.”* – conclude Manzini – “*Serve un cambio di passo.* *Le competenze richieste oggi dalle aziende non trovano riscontro nei percorsi formativi tradizionali e lo troveranno sempre meno. Assessment e formazione diventano temi cruciali e noi siamo al fianco delle imprese per valorizzare i talenti locali e favorire lo sviluppo economico anche nelle aree più dinamiche del Mezzogiorno, ad esempio in Puglia dove siamo presenti già da fine 2024”.*

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Fonte: [Manifattura: cresce la domanda di profili specializzati, anche al Sud](https://giornaledellepmi.it/manifattura-cresce-la-domanda-di-profili-specializzati-anche-al-sud/), Il Giornale delle PMI.
