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title: "Madri disoccupate: le principali “vittime economiche” della pandemia"
url: https://giornaledellepmi.it/madri-disoccupate-le-principali-vittime-economiche-della-pandemia/
author: "Redazione"
published: 2021-03-03T07:05:40+01:00
modified: 2021-03-02T22:03:56+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["La rassegna dell'una", "LAVORO"]
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# Madri disoccupate: le principali “vittime economiche” della pandemia

*Redazione · 3 Marzo 2021 · Il Giornale delle PMI*

> 1 donna su 2 ha visto peggiorare la propria situazione economica e 1 lavoratrice su 2 ha paura di perdere il proprio posto di lavoro.

Sono le donne, senza distinzioni di età e area geografica, le principali vittime economiche e sociali della pandemia: ****1 su 2 ha visto peggiorare la propria situazione economica negli ultimi 12 mesi; tra le occupate, 1 su 2 teme per il futuro di perdere il lavoro****; tra le disoccupate, 1 donna su 4 dichiara che a causa del Covid ha rinunciato a cercare un’occupazione. Il dato sul peggioramento della condizione economica, inoltre, supera il 60% se si prende in considerazione la fascia di età 25-34 anni (6 donne su 10). Lo rivela l’indagine ******“La condizione economica femminile in epoca di Covid-19”****** realizzata da ****Ipsos per WeWorld,**** organizzazione italiana che difende da 50 anni i diritti di donne e bambini in 27 Paesi del mondo inclusa l’Italia.

 

L’indagine – che sarà presentata il 4 marzo nel corso dell’****Edizione Speciale di WeWorld Festival**** – la due giorni di incontri e talk online per parlare di diritti delle donne – è parte della campagna di WeWorld #****maipiùinvisibili**** contro la violenza sulle donne, con cui è possibile donare mandando un sms o chiamando da rete fissa il ****45590**** ****dal 1 al 21 marzo****.

 

Durante l’incontro dal titolo “******ShePoverty: la povertà è donna? L’inclusione economica delle donne italiane ai tempi del Covid-19”********,** parteciperanno ****Marco Chiesara****, ****Presidente di WeWorld****, ****Elena Caneva****, Coordinatrice del Centro Studi di WeWorld, ****Chiara Ferrari**** di Ipsos, ****Beatrice Uguccioni****, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Milano, ****Gabriele Rabaiotti****, Assessore Politiche sociali e abitative Comune di Milano, ****Azzurra Rinaldi**** (economista, Università La Sapienza di Roma), e ****Gaia Sole****, attivista.

 

**“La ricerca fotografa una situazione di esclusione delle donne con radici profonde, ma che si è amplificata nell’ultimo anno”** commenta ****il Presidente di WeWorld****, ****Marco Chiesara****. **“Questa stessa percezione arriva dai nostri operatori e operatrici sul campo, che lavorano in diverse città italiane a supporto di donne e bambini, e dalle tante richieste di aiuto arrivate: donne lasciate sole, a far fronte a un carico enorme dal punto di vista familiare, professionale e psicologico. Questa situazione ha accomunato tutte le donne italiane, ma diventa drammatica se si guarda alle aree più marginali e alle periferie, da Nord a Sud: è da qui che bisogna partire, con urgenza, per invertire la rotta”.**

 

****LA RICERCA: HIGHLIGHTS****

 

****I dati rilevano una situazione allarmante****: chi ha dovuto rinunciare al lavoro e all’indipendenza economica, infatti, sono state soprattutto le donne.

 

- ****Principali vittime economiche della pandemia sono le donne,**** soprattutto se con figli e senza lavoro, che si sono trovate a far fronte a un enorme carico economico, psicologico e di cura. Secondo l’indagine Ipsos per WeWorld, ****1 donna su 2 ha visto peggiorare la propria situazione economica****, sia al Nord che al Centro e Sud; la quota sale al 63% tra le 25-34enni e al 60% tra le 45-54enni. ****1 donna su 2 si dice più instabile economicamente e teme di perdere il lavoro.****
- ****Il 60% delle donne non occupate con figli dichiara di aver avuto durante la pandemia una riduzione di almeno del 20% delle proprie entrate economiche,**** che implica spesso un’aumentata e preoccupante dipendenza: il 51% (1 su 2) sostiene infatti di dipendere maggiormente da famiglia e partner rispetto al passato. “**La pandemia, inoltre, ha avuto un forte impatto anche sul lavoro sommerso, soprattutto di cura/assistenza domestica**” commenta Elena Caneva.
- ****3 donne su 10 non occupate con figli a causa del Covid rinunciano a cercare lavoro****.
- Il 38% delle donne dichiara di non poter sostenere una spesa imprevista, quota che sale al 46% tra le madri con figli.
- Per quanto riguarda ****il carico famigliare****, il lavoro di cura è quasi interamente sulle spalle delle donne: nonostante gli aiuti familiari, ripartiti dopo il primo lockdown, ****ancora il 38% delle donne (2 su 5) dichiara di farsi carico da sole di persone non autonome**** (anziani o bambini): dato che sale al 47% tra le donne tra i 25-34 anni, concentrate sui figli minori, e al 42% nella fascia 45-54 anni, che curano soprattutto gli anziani.
- Passando alle ****conseguenze psicologiche della pandemia****, ****l’80% delle donne dichiara un impatto devastante sulle proprie relazioni sociali**** e il 46% (1 donna su 2) sulla propria voglia di vivere. Il 76% delle donne ha visto un impatto negativo sulla voglia di fare progetti per la propria vita. Sono le giovani donne (18-24 anni; 25-34 anni) a segnalare un maggior impatto della pandemia sul loro umore, mentre l’83% delle meno giovani (55-65 anni) soffrono maggiormente sul fronte relazionale. Per il 64% delle più giovani (18-24 anni) la pandemia ha avuto un impatto fortemente negativo sulla propria autostima.

 

**“****Un dato che accende diverse spie di allarme è quello per cui il 60% delle donne non occupate con figli dichiara di aver avuto nella pandemia una significativa riduzione del proprio reddito****”** aggiunge ****Elena Caneva, Coordinatrice del Centro Studi di WeWorld**** – “**Il che ci segnala da un lato una preoccupante dipendenza economica dal partner di una parte di loro, dall’altra un forte impatto della pandemia sul lavoro sommerso, soprattutto quello di cura e assistenza domestica tra chi oggi non ha un’occupazione.**

 

**Oltre alle implicazioni pratiche, i dati raccontano un impatto devastante sulle relazioni sociali e sull’autopercezione delle donne: perdere l’autostima e la voglia di vivere mina tutti i pilastri fondamentali per costruire una vita sana e dignitosa per sé e per i propri figli.**

 

**Bisogna agire subito, affinché l’esclusione economica e sociale e l’assenza di prospettive non diventi condizione permanente per migliaia di donne nel nostro Paese”.**

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Fonte: [Madri disoccupate: le principali “vittime economiche” della pandemia](https://giornaledellepmi.it/madri-disoccupate-le-principali-vittime-economiche-della-pandemia/), Il Giornale delle PMI.
