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title: "Made in Italy: fino a 900mila posti di lavoro entro il 2029. Imprese a caccia di competenze per innovare"
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author: "Redazione"
published: 2026-05-07T06:50:55+02:00
modified: 2026-05-06T19:53:10+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Made in Italy: fino a 900mila posti di lavoro entro il 2029. Imprese a caccia di competenze per innovare

*Redazione · 7 Maggio 2026 · Il Giornale delle PMI*

Le imprese del Made in Italy sono un pilastro dell’occupazione. Tra il 2026 e 2029 potrebbero arrivare ad assumere oltre 900mila lavoratori, circa un terzo del totale. La sfida principale riguarda la qualità delle competenze: per molti profili professionali la difficoltà di reperimento raggiunge il 55% delle assunzioni. I dati, provenienti dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, riguardano il fabbisogno occupazionale delle eccellenze produttive per le quali il nostro Paese è famoso nel mondo: meccatronica, agroalimentare, legno e arredo, moda, cui si aggiunge la filiera del commercio e turismo, asset strategico per l’attrattività italiana.

 

L’analisi è stata presentata a “Competenze, Innovazione, Made in Italy”, l’evento organizzato da **Unioncamere** nell’ambito della Giornata nazionale del Made in Italy**.**

 

“*I settori cardine del M**ade in Italy non sono una eredità culturale ma un sistema in evoluzione*”, ha detto il presidente di **Unioncamere**, **Andrea Prete**. *“Per sostenere questa* *trasformazione* *e farla crescere**,* *la prima risorsa, la più importante, sono le persone e le competenze professionali. Puntare sull’istruzione tecnica**, investendo sugli Its Academy,* *e sulla formazione continua è un passaggio* *essenziale per rispondere alla domanda delle impres**e* *sempre più orientata alla tecnologia avanzata* *e alla sostenibilità**.* *Per questo oggi rin**noviamo, per il secondo triennio, gli accordi con la Rete ITS Academy e con la Rete Nazionale degli Istituti Agrari (Re.N.Is.A.). Confe**rmiamo così l’impegno comune per lo sviluppo delle competenze richieste dal sistema produttivo. Una collaborazione strategica per sostenere i giovani, ridurre il mismatch e accompagnare la crescita dei settori più rappresentativi dell’eccellenza italiana”.*

 

Ma quali competenze cercano soprattutto le filiere del Made in Italy?

 

- **Meccatronica e robotica**: le imprese esprimono una forte richiesta di competenze meccanico digitali per sostenere l’adozione dei sistemi di Industria 4.0. Come mostrano i dati annuali 2025, la difficoltà di reperimento per questi settori ha riguardato il 55,2% dei profili ricercati.
- **Agroalimentare**: a essere fortemente richiesti sono gli esperti in tracciabilità, sostenibilità e digitalizzazione. L’industria alimentare segnala difficoltà di reperimento nel 38,6% dei casi.
- **Legno, arredo e design**: le imprese cercano soprattutto competenze green e digitali legate all’utilizzo dei nuovi materiali. Ma la difficoltà di reperimento del settore è 55,8%.
- **Moda e Tessile**: il settore manifesta una forte propensione ad assumere personale con competenze artigianali e di conoscenza delle produzioni e delle tecnologie sostenibili e digitali. La difficoltà di reperimento in media è del 55%.
- **Commercio e turismo**: soft skils, conoscenza delle lingue, competenze digitali concentrano gran parte della domanda di lavoro. La difficoltà di reperimento nel complesso si attesta in media al 45%.

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Fonte: [Made in Italy: fino a 900mila posti di lavoro entro il 2029. Imprese a caccia di competenze per innovare](https://giornaledellepmi.it/made-in-italy-fino-a-900mila-posti-di-lavoro-entro-il-2029-imprese-a-caccia-di-competenze-per-innovare/), Il Giornale delle PMI.
