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title: "Made in Italy: con i dazi impennata del ‘fake in Italy’, che già oggi costa oltre 120 miliardi all’anno"
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author: "Redazione"
published: 2025-04-16T07:00:17+02:00
modified: 2025-04-15T17:57:32+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INTERNAZIONALIZZAZIONE"]
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# Made in Italy: con i dazi impennata del ‘fake in Italy’, che già oggi costa oltre 120 miliardi all’anno

*Redazione · 16 Aprile 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Secondo gli esperti si moltiplicheranno vendite e produzioni di prodotti agroalimentari ‘tarocchi’ che imitano prodotti ed etichette italiane.

Ieri è stata la ‘Giornata del Made in Italy’, occasione di celebrazione ma anche di preoccupazione, soprattutto per la filiera dell’agroalimentare. È infatti, secondo gli esperti, ipotizzabile che, se applicato, il regime doganale annunciato da Trump sul made in Italy il fenomeno dell’i***talian sounding***, ovvero quello dei prodotti *‘tarocchi’ made in Italy*’ – anche detto **‘***fake in Italy’* – e che oggi determina per l’economia italiana un **danno complessivo di oltre 120 miliardi** di euro all’anno (dati Coldiretti) subirà un ulteriore impennata.

 

Infatti i dazi *trumpiani*, se applicati ad una filiera, quella dell’export agroalimentare made in Italy che negli USA solo nel 2024 cuba 7,8 miliardi di dollari (+ 17% rispetto all’anno precedente) rischiano di accrescere ancor di più questo fenomeno\*.

 

Gli annunciati dazi al momento sospesi, sempre secondo le stime Coldiretti, comporterebbero per i consumatori americani un maggior costo di 1,6 miliardi di euro sui prodotti enogastronomici italiani: un aumento probabilmente non sostenibile per molti, scoraggiante per altri, soprattutto in virtù di prodotti ‘simili’ a prezzi significativamente inferiori.

 

“*Il che* – riflette Fabio Zonta, Chief Procurement Officer di fama internazionale, esperto italiano riconosciuto a livello globale in materia di mercati internazionali, approvvigionamenti e supply chain (oggi presso Raxio Group, azienda multinazionale impegnata nella digitalizzazione del continente africano – ndr), nonché autore del libro *“Procurement Rievolution”* (Franco Angeli) – *darebbe **una forte spinta all’aumento al ‘tarocco’ dei prodotti made in Italy**, in un mercato, quello a stelle e strisce, che peraltro è già saldamente in testa alla classifica dei maggiori ‘taroccatori’ con una produzione di finto made in Italy che supera i 40 miliardi di dollari”\*.*

 

“*A conseguenza dei maggiori prezzi di vendita dovuti ai dazi sui prodotti agroalimentari italiani **si potrebbe anche figurare una generale diminuzione del valore complessivo degli acquisti di prodotti italiani**, laddove la congiuntura sfavorevole andrebbe a incidere al ribasso sui comportamenti di acquisto dei consumatori americani*”. Ed in tale contesto anche le azioni legali volte a ristabilire l’equità sul tema potrebbero complicarsi o comunque dilatarsi in tempi così lunghi da non essere sostenibili per le PMI italiane.

 

### **Il ‘parmesan’ azzoppa il principale asset italiano: il made in Italy**

 

Oltre a ciò, non meno grave, è il cosiddetto danno reputazionale *“una crescente immissione di prodotti che si presentano fraudolentemente come italiani, peraltro in una condizione di maggiori difficoltà nel perseguire i ‘taroccatori’, va a danneggiare l’enorme lavoro fatto negli anni precedenti dalle filiere DOP, IGP* – spiega Davide Ciliberti esperto del gruppo di comunicazione Purple & Noise – *e lo stesso tricolore, laddove il consumatore estero certamente poco esperto in materia di prodotti tipici italiani sarà disorientato e semmai incline comunque verso una scelta di risparmio nell’acquisto, preferendo così il parmesan al nostro Parmigiano. **Un danno** sì **d’immagine*** – riflette lo spin doctor – ***ma soprattutto patrimoniale*** *che va a penalizzare uno degli asset più importanti del nostro Paese: la reputazione circa la qualità e l’eccellenza italiana nell’eno-food”.*

 

[Immagine di Wepik su Freepik](https://it.freepik.com/vettori-gratuito/progettazione-del-modello-di-etichetta-quadrata-del-parmigiano_49660029.htm#fromView=search&page=1&position=26&uuid=f84af67b-af71-49a2-aad8-562d5247db22&query=parmesan)

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Fonte: [Made in Italy: con i dazi impennata del ‘fake in Italy’, che già oggi costa oltre 120 miliardi all’anno](https://giornaledellepmi.it/made-in-italy-con-i-dazi-impennata-del-fake-in-italy-che-gia-oggi-costa-oltre-120-miliardi-allanno/), Il Giornale delle PMI.
