---
title: "MADE IN ITALY – Con guerre a rischio 61,4 miliardi di export e 40,7% di import energia. Granelli (Confartigianato): “Indispensabile stabilità per tenuta made in Italy”"
url: https://giornaledellepmi.it/made-in-italy-con-guerre-a-rischio-614-miliardi-di-export-e-407-di-import-energia-granelli-confartigianato-indispensabile-stabilita-per-tenuta-made-in-italy/
author: "Redazione"
published: 2025-06-24T07:00:13+02:00
modified: 2025-06-23T18:33:29+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INTERNAZIONALIZZAZIONE"]
---

# MADE IN ITALY – Con guerre a rischio 61,4 miliardi di export e 40,7% di import energia. Granelli (Confartigianato): “Indispensabile stabilità per tenuta made in Italy”

*Redazione · 24 Giugno 2025 · Il Giornale delle PMI*

I **conflitti** in Medio Oriente, tra Russia e Ucraina e le tensioni tra India e Pakistan mettono **a rischio 61,4 miliardi di esportazioni italiane** e il **40,7%** (pari a 27,6 miliardi di euro) del **nostro import energetico**.

 

**Confartigianato** ha calcolato i **rischi delle crisi geopolitiche internazionali per la nostra economia**, evidenziando che le vendite di prodotti made in Italy verso 25 Paesi coinvolti in guerre o in aree a rischio – tra Medio Oriente, Nord Africa, Russia, Ucraina, India e Pakistan – valgono 61,4 miliardi di euro (pari al 9,8% dell’export totale). Nel dettaglio le esportazioni ammontano a 27,1 miliardi in Medio Oriente, a 21,9 miliardi nei tre paesi confinanti di Egitto, Libia a Turchia, 6,6 miliardi tra Russia, Ucraina e Bielorussia e 5,8 miliardi in India e Pakistan.

 

Un terzo dell’**export in questi mercati** – pari a **20,3 miliardi** – è generato da **comparti a forte presenza di micro e piccole imprese**, come moda, gioielleria, occhialeria, alimentari, mobili e prodotti in metallo.

 

I dati più recenti (gennaio-marzo 2025) mostrano un rallentamento generale dell’export verso queste aree (-0,6%), con flessioni marcate nei paesi confinanti con l’area mediorientale: Egitto, Libia e Turchia segnano un -14,7%, mentre Russia, Ucraina e Bielorussia registrano un calo del 10,4%. In controtendenza solo il Medio Oriente (+13,7%) e l’area India-Pakistan (+6%). Nel primo trimestre 2025, si confermano mercati trainanti gli Emirati Arabi Uniti (+21,5%), il Kuwait (+154,2%) e l’Arabia Saudita (+10,1%). Soffrono invece pesantemente la Turchia (-17,8%), la Libia (-5,5%) e la Russia (-17,1%). Anche il Qatar, pur cruciale per le forniture di gas naturale liquefatto (GNL), segna un forte calo dell’export italiano (-18,3%).

 

Confartigianato segnala rischi anche sul fronte dell’**approvvigionamento energetico**: l’Italia dipende per il 40,7% dell’import di energia da 17 dei 25 paesi coinvolti in crisi o in aree a rischio, per un valore di 27,6 miliardi di euro. In particolare, nel periodo aprile 2024-marzo 2025, l’Italia ha acquistato 13,2 miliardi di euro di petrolio greggio (50,9% del totale importato), 8,8 miliardi di gas naturale (37,3%) e 5,7 miliardi di petrolio raffinato (47%).

 

Preoccupano i possibili blocchi nello **Stretto di Hormuz**, snodo strategico da cui transita oltre un quarto del petrolio globale via mare e un quinto del GNL. Nel **2025** l’Italia ha importato attraverso questo canale **merci energetiche per 9,6 miliardi di euro**, pari al **14,2% del totale**, con una forte esposizione a fornitori come Arabia Saudita (3,5 miliardi di euro tra petrolio greggio e raffinato), Iraq (2 miliardi), Emirati Arabi Uniti (0,7 miliardi), Kuwait (0,6 miliardi) e Qatar (2,5 miliardi di GNL).

 

“In un contesto globale sempre più incerto – sottolinea il **Presidente di Confartigianato Marco Granelli** – la tenuta del sistema produttivo italiano, fondato sulle Pmi e sull’export di qualità, necessita, oltre che di un’intensa azione diplomatica per favorire la de-escalation dei conflitti e creare condizioni di stabilità, di misure di supporto per diversificare i mercati di destinazione dei nostri prodotti e di interventi per rafforzare la resilienza energetica del nostro Paese”.

---

Fonte: [MADE IN ITALY – Con guerre a rischio 61,4 miliardi di export e 40,7% di import energia. Granelli (Confartigianato): “Indispensabile stabilità per tenuta made in Italy”](https://giornaledellepmi.it/made-in-italy-con-guerre-a-rischio-614-miliardi-di-export-e-407-di-import-energia-granelli-confartigianato-indispensabile-stabilita-per-tenuta-made-in-italy/), Il Giornale delle PMI.
