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title: "L’Italia del Biotech: in prima linea nella lotta al Coronavirus fra crisi di liquidità e richieste di interventi urgenti per lo sviluppo del settore"
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author: "Redazione"
published: 2020-05-14T07:07:03+02:00
modified: 2020-05-13T22:31:19+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# L’Italia del Biotech: in prima linea nella lotta al Coronavirus fra crisi di liquidità e richieste di interventi urgenti per lo sviluppo del settore

*Redazione · 14 Maggio 2020 · Il Giornale delle PMI*

A fine 2019 sono **696 le imprese biotech attive in Italia**. La fotografia scattata dal nuovo rapporto Assobiotec ed Enea su “*Le impr**ese di biotecnologia in Italia.* *Facts&Figures*” mostra un settore in crescita, con una popolazione di imprese che si è andata consolidando in termini numerici, a forte intensità di ricerca e sviluppo, ma che ha bisogno di rafforzarsi sotto il profilo dimensionale per migliorare la propria competitività a livello internazionale.

 

**Certamente un** **settore** **che** **in questi primi mesi del 2020 ha mostrato tutto il proprio valore e le proprie potenzialità, nella reazione all’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Sars-Cov2****. E** **che sempre più si sta affermando come tecnologia chiave per una ripartenza “sostenibile” del Paese****.** Infatti, motore chiave della bioeconomia, le biotecnologie applicate all’agricoltura offrono una risposta concreta per gestire la ridotta disponibilità di suolo, di acqua, per preservare la biodiversità, per rendere le produzioni resistenti ai cambiamenti climatici. Così come bioprodotti e bioprocessi sono grandi opportunità per il futuro del pianeta perché hanno un impatto ambientale molto basso e rappresentano una strada concreta verso la decarbonizzazione dell’economia e la riduzione della dipendenza dalle fonti fossili.

 

### **Sondaggio** **“****Biotech vs Covid-19****”: un** **comparto** **in prima linea**

 

Nel mese di aprile Assobiotec ha realizzato un sondaggio finalizzato ad indagare il ruolo che il biotech sta giocando nella battaglia globale contro la pandemia e che tipo di impatto ha avuto la diffusione del virus SARS-CoV-2 sul comparto biotech nazionale.

 

I risultati mostrano un **importante coinvolgimento** **delle imprese presenti sul nostro territorio** **nella ricerca** **e** **nella** **produzione di soluzioni contro il virus** (57% del campione) con particolare riferimento all’area della **diagnostica** (44%) e della ricerca di **terapeutici** (34%). Solo il 7% dichiara invece di essere impegnato nella ricerca di un vaccino.

 

Significativo è **l’effetto che la pandemia e il** ***lockdown*** **stanno avendo sul comparto**: sebbene il 60% del campione indichi di continuare a portare avanti il proprio business, anche se in modalità differente, il 40% si è vista costretta a ridimensionare (29%) o bloccare (11%) la propria attività. A soffrire in particolare le realtà a capitale italiano che nel 13% dei casi hanno dovuto bloccare totalmente le attività in corso, mentre le imprese con headquarter estero sono riuscite tutte a proseguire le attività (dato imputabile al fatto che queste realtà svolgono in prevalenza attività più vicine al mercato e sono dunque meno esposte ad attività ad alto rischio di R&S).

 

Tante e differenti le **difficoltà operative** incontrate fra carenza di clienti (32%), logistica (29%) e crisi di liquidità (25%). Carenza di budget (36%), inaccessibilità dei laboratori e sospensione delle attività di arruolamento di pazienti negli studi clinici (21%), mancanza di materiali (19%) sono invece i principali fattori alla base di un **rallentamento** **generale** **delle attività di R&S**.

 

E alla domanda “Superata l’emergenza, se dovesse indicare 2 **priorità sulle quali le Istituzioni dovrebbero lavorare** per permettere alla sua impresa di svilupparsi e di affrontare meglio sfide future come questa?” Quasi la metà delle imprese italiane ha risposto che è urgente individuare un piano di lungo periodo per la Ricerca e l’Innovazione (42%) così come allocare più investimenti in R&S (41%), mentre le imprese a capitale estero chiedono minore burocrazia (28%) e l’individuazione di un pacchetto di sgravi fiscali (14%).

 

### **I** **numeri del biotech** **in Italia**

 

Il nuovo **rapporto su** **“Le** **imprese di biotecnologie in Italia****”**, realizzato grazie all’ormai consolidata collaborazione tra Assobiotec ed ENEA, fotografa un **settore industriale** che registra un **incremento di tutti i principali indicatori economici** e con un numero di imprese che si attesta stabilmente attorno alle 700 unità.

 

A fine 2019 **il fatturato biotech totale supera i 12 miliardi di euro** con un incremento medio annuo tra il 2014 e il 2018 di circa il 5%. **Due terzi del fatturato biotech è generato dalle imprese a capitale estero**, che rappresentano appena l’11% delle imprese censite, e sono attive soprattutto nell’area della salute umana.

 

Sono **oltre 13 mila gli addetti biotech** in Italia, di cui il 34% impiegato in attività di R&S.

 

Gli **investimenti complessivi in R&S delle imprese censite ammontano a 2,3 miliardi di euro** **mentre gli investimenti in R&S biotech superano i 760 milioni.** Questi ultimi registrano una crescita di oltre il 7% rispetto al 2016 e del 25% rispetto al 2014.

 

**L’80% dell’industria delle biotecnologie in Italia è costituito da imprese di piccola e micro dimensione**, che hanno avuto un ruolo propulsivo nella dinamica di crescita dell’intero comparto. Fra il 2017 e il 2019 sono state registrate **oltre 50 nuove start-up innovative attive nelle biotecnologie.**

 

**Il** **49****% delle imprese biotech** ha come settore di applicazione prevalente quello legato alla **salute**, che storicamente si connota come il settore che per primo ha dato impulso allo sviluppo delle tecnologie biotech. **Il** **3****9%** **delle imprese biotech** produce e/o sviluppa prodotti e servizi sia **di carattere industriale o volti alla prevenzione e mitigazione dell’impatto ambientale** (30%), sia per **applicazioni agricole e zootecniche** (9%), rappresentando una delle principali leve innovative per i settori della bioeconomia. L’area delle applicazioni in Genomica, Proteomica e Tecnologie Abilitanti – **GPTA** risulta presente nel **12% d****e****lle realtà censite.**

 

Le attività biotecnologiche si confermano fortemente concentrate in **Lombardia**, la **prima regione** in Italia per numero di **imprese** (195 pari al 28% del totale), **investimenti in R&S intra****–****muros** (30% del totale) e **fatturato biotech** (45% del totale). Si registra, tuttavia, un progressivo sviluppo delle regioni del Nord-Est e una crescente diffusione di nuove iniziative nelle regioni del Centro (con il Lazio in testa) e del Sud. Particolarmente **significativa è stata la crescita della quota del Mezzogiorno****, anche se solo in termini di numero di imprese:** la quota di imprese biotech con sede nel Mezzogiorno è passata dal 14,4% nel 2008 al 19,4% nel 2019. È la Campania a guidare questo sviluppo.

 

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Fonte: [L’Italia del Biotech: in prima linea nella lotta al Coronavirus fra crisi di liquidità e richieste di interventi urgenti per lo sviluppo del settore](https://giornaledellepmi.it/litalia-del-biotech-in-prima-linea-nella-lotta-al-coronavirus-fra-crisi-di-liquidita-e-richieste-di-interventi-urgenti-per-lo-sviluppo-del-settore/), Il Giornale delle PMI.
